STANCHEZZA DA CAUSE ORGANICHE (Pagina 2 di 3)

MALATTIE POLMONARI CHE PROVOCANO STANCHEZZA
La stanchezza può essere sintomo di malattie polmonari, specie se associata a tosse cronica, difficoltà di respiro, pallore bluastro, e fatica esacerbata da un esercizio anche minimo. Bisogna essere molto sospettosi sia che si abbia a che fare con un fumatore di sigarette o che si trovi in presenza di enfisema, bronchiti ricorrenti o asma bronchiale. Non si è in presenza di malattie polmonari se i sintomi non peggiorano con l’esercizio fisico e se non si ha alcuno dei sintomi prima menzionati. La radiografia del torace è fuori dalla norma in molte, ma non in tutte le persone colpite da malattie polmonari, e per sicurezza quindi bisognerebbe eseguire il test della funzionalità polmonare.
Se il problema consiste soprattutto nella difficoltà di fare un lungo respiro, l’asma o l’enfisema potrebbero essere la causa. Comunque a volte si tratta di una reazione da stress. Lo stress infatti può essere alla base della non coordinazione del diaframma, un muscolo tra il torace e l’addome che agisce come un mantice quando si respira. E’ necessario riconoscere i segni dello stress, fare degli esercizi di rilassamento e di controllo del respiro.
La sindrome iperventilatoria può essere messa in luce da un’anomalia della funzionalità polmonare da stress.
Le persone che iperventilano, respirano molto più frequentemente fino al punto da provocare uno sbilanciamento chimico del sangue. Questo puo’ causare una serie di sintomi: difficoltà nella funzionalità mentale, mancanza del respiro, sensazione di crampi alle mani, dolori al torace, palpitazioni cardiache, nervosismo, fatica a sopportare la luce, e anche svenimenti. Se questi attacchi sono frequenti la stanchezza è quasi sempre presente.
L’iperventilazione puo’ essere difficile da diagnosticare perche’ né il medico né il paziente si rendono conto di un aumentato ritmo respiratorio. Il miglior test per l’iperventilazione, cioè la misurazione dei livelli di ossido di carbonio nel sangue durante un attacco, non è un esame molto pratico. L’alternativa è una respirazione forzata per tre o quattro minuti con inspirazioni rapide: se si diventa estremamente stanchi, agitati e se si ha la sensazione di svenire, la diagnosi è probabilmente di iperventialzione. Se la funzionalità del polmone è normale, lo stress è la causa piu’ frequente di iperventilazione.
Alcune persone possono iperventilare per anormalità metaboliche o neurologiche che rendono il loro sistema respiratorio particolarmente vulnerabile.

INFEZIONI “NASCOSTE”
La stanchezza puo’ derivare da un’infezione nascosta, perche’ priva di febbre o portatrice soltanto di una leggera alterazione in certi momenti della giornata. Molte persone che soffrono di epatite possono diventare profondamente stanche, anche senza avere febbre o diventare itteriche.
Una mononucleosi infettiva puo’ causare stanchezza, mal di gola e ingrossamento delle ghiandole del collo, che possono durare per mesi.
Alcune infezioni batteriche presentano sintomi che possono essere cronici, facilmente ignorati o sottovalutati.
Il risultato in alcuni casi è una stanchezza cronica. In particolare va ricordata la tubercolosi, che si presenta con febbre, sudorazione notturna e tosse, ma che puo’ anche provocare una semplice febbricola; le infezioni della prostata, che solitamente si presentano con dolori al livello del retto, bruciori, necessità di urinare spesso, possono anche essere associate solo a stanchezza.
L’AIDS non è quasi mai una causa di stanchezza cronica non riconosciuta, in quanto i pazienti affetti da questa malattia presentano, oltre alla stanchezza, sintomi molto evidenti quali febbre, sudorazione notturna, perdita di peso, diarrea, infezioni e tumori.
Se una persona ha le ghiandole del collo ingrossate, oltre a una stanchezza cronica, dovrebbe prendere in considerazione un test per l’AIDS specie se sa di essere esposta a comportamenti a rischio per l’acquisizione dell’infezione da HIV, in particolare rapporti sessuali promiscui e scambio di siringhe infette.

ALLERGIE
Anche se alcune allergie sono ben conosciute, in particolare quelle primaverili, gli allergeni provenienti dall’inquinamento atmosferico o dagli animali possono essere difficili da riconoscere e possono determinare una stanchezza cronica. Vi è una stretta correlazione tra le malattie che colpiscono la cavità nasale e la stanchezza. Nel caso di una congestione nasale dovuta ad allergia, infezione, al tabacco o all’inquinamento atmosferico oppure a un’ostruzione fisica come un polipo, si sviluppa a volte anche una stanchezza che può perdurare a lungo. La situazione va approfondita dopo aver trattato la congestione nasale con antibiotici in presenza di un’infezione, o con antistaminici o decongestionanti se vi e’ una allergia.

MALATTIE DEL SISTEMA IMMUNITARIO
Molti pensano che malattie come l’artrite reumatoide siano confinate alle articolazioni. Invece le malattie cosiddette autoimmuni, cioè provocate da una specie di reazione allergica verso se stessi, affliggono l’intero organismo. La stanchezza ne è un sintomo alla pari del dolore alle articolazioni. Fortunatamente le medicine che controllano le infiammazioni articolari migliorano anche la stanchezza. La classica artrite reumatoide è facile da riconoscere perche’ le articolazioni sono infiammate, dolenti e arrossate. Invece vi sono malattie autoimmuni piu’ oscure che possono essere i primi sintomi di queste patologie. Bisogna considerare la possibilità di una malattia infiammatoria autoimmune se la stanchezza è accompagnata da dolori ed edema delle articolazioni, e febbricola. Solitamente, ma non sempre, le malattie autoimmuni attive causano una anormalità della VES o della proteina C reattiva. Queste anomalie, insieme ai sintomi organici, dovrebbero portare a ulteriori approfondimenti, che includono il test per gli anticorpi antinucleo.
Le malattie autoimmunitarie che causano stanchezza rispondono solitamente a farmaci antinfiammatori e a un giusto bilanciamento tra riposo ed esercizio fisico.

TUMORI OCCULTI
Le persone affette da tumori possono essere stanche e questo non sorprende. Comunque molti oncologi ritengono che la stanchezza possa esser il primo segnale di un tumor3 ancora occulto. La stanchezza puo’ essere specialmente predittiva di un tumore di organi difficili da esaminare come il pancreas o l’intestino.
Lo screening periodico per i tumori è consigliabile anche se si sta bene. In particolare se si hanno piu’ di 45 anni e se si è stanchi per più di un anno senza una causa apparente, è consigliabile un esame completo per la ricerca di un tumore, specialmente se si ha una storia familiare positiva per i tumori, e se vi sono delle modifiche recenti nelle abitudini intestinali, perdita di peso, dimi8nuzione dell’appetito. Un esame per i tumori dell’intestino dovrebbe includere un esame rettale, un test chimico per la ricerca di sangue occulto nelle feci e/o un esame dell’intestino con radiografia o con retto sigmoidoscopia. Non esiste invece un test specifico per la scoperta precoce del tumore del pancreas, per diagnosticare il quale è necessario tuttora ricorrere a una TAC dell’addome.

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