ARTICOLO  ’Una ricerca non trova prova che un virus ’ la causa

della ME’

ll

perenne problema dei trial come quello dell’ICL e quelli finanziati dal

Medical Research Council ’ che non usano gruppi di pazienti ben

definiti, cosa che può negare i risultati di ricerca. 

Per

replicare uno studio di ricerca, i campioni di pazienti e la

metodologia devono essere gli stessi e in questo caso sembra che ci

siano differenze in entrambi, se paragonati allo studio pubblicato

online l’8 ottobre, 2009 dalla rivista Science.

Le

organizzazioni negli USA che hanno scoperto il retrovirus XMRV hanno

seguito le Linee Guida Canadesi per selezionare i pazienti per la loro

ricerca e Invest in ME ritiene che le Linee Guida Canadesi dovrebbero

essere usate per tutte le ricerche.

Coloro che ritraggono la ME come

una malattia somatoforme sono pienamente consapevoli che usare pazienti

che non rientrano in stringenti criteri di selezione ovviamente

imbroglier’ i risultati. Perci’ abbiamo seri dubbi sulla ricerca

dell’ICL.

Se non partecipano ai trial i corretti gruppi di pazienti o vengono

usati metodi differenti questo influir’ sui risultati.

Il

risultato di non trovare alcun segno di XMRV indicherebbe una

metodologia differente da quella usata nella ricerca pubblicata dalla

rivista Science, 3,7% dei controlli risultavano positivi al test.

Il

lavoro svolto dal Whittemore-Peterson Institute (WPI) e dal National

Cancer Institute e dalla Cleveland Clinic ’ della più alta qualità ed ’

stato validato dalla rivista Science.

Molta altra ricerca ’ in corso

e i risultati dei primi trial di replicazione relativi all’XMRV come

questo dell’ICL provano poco.

Le persone con la ME e le loro

famiglie devono aspettarsi che vengano pubblicizzati presto questi

’falsi’ risultati, specialmente dal momento che la ME ’ stata ignorata

dal governo e  dalle organizzazioni di ricerca per generazioni.

Tuttavia, la nuova ricerca sull’XMRV ha cambiato il panorama per sempre

e i pazienti e coloro che si prendono cura di loro possono guardare

innanzi a una nuova era di ricerca sulla CFS/ME basata sulla base

biomedica sulla malattia. 

Finalmente si sta facendo della scienza appropriata.

Coloro

che hanno ritardato o bloccato la ricerca biomedica di alta qualità

sulla ME in passato, e quelli che continuano a minimizzare il

significato della nuova ricerca del WPI, non saranno in una posizione

da poter continuare a negarla molto a lungo.

Il WPI ha

promesso altre eccitanti  notizie che ci aspettiamo di sentire al

prossimo Quinto Convegno Internazionale sulla ME/CFS di Invest in ME,

il 24 maggio a Londra.

Invest in ME rimane convinta che la

ricerca del WPI sia di monumentale importanza e non vediamo l’ora per

il futuro e per il momento clou nella ricerca biomedica che  la

ricerca sull’XMRV ha generato.

Invest in ME