Link

su Facebook:

https://www.facebook.com/OpenMedicineFoundation/videos/236919190324117/

Link al sito web: https://www.omf.ngo/omf-ambassador-stuart-murdoch-2/

Link su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=IMTVqv6rw6c

Citazione di Murdoch:

’La

gran cosa della Open Medicine Foundation ’ che tutto ci’ che scoprono

lo diffondono a livello mondiale perché tutti lo vedano, ed ’

attraverso questa collaborazione e aperta condivisione di idee che

penso che si trover’ la soluzione’. Stuart Murdoch, Belle and Sebastian

Testo dal post di Facebook:

Vi Presentiamo il Nostro Nuovo Ambasciatore…

Stuart

Murdoch, co-fondatore della band indie pop Belle and Sebastian, che ha

fatto tour in giro per il mondo e prodotto album negli ultimi 20 anni,

si ’ unito alla nostra famiglia come Ambasciatore della OMF.

Un

paziente di ME/CFS lui stesso negli ultimi 28 anni, Stuart ha

manifestato il suo supporto per la OMF e la nostra ricerca per mettere

fine alla ME/CFS. Stuart lavorer’ con noi alle nostre campagne sui

social media per promuovere la consapevolezza su questa terribile

malattia e sugli sforzi della OMF per mettervi fine.

Stuart ’ un

compositore, scrittore, film maker, e padre così come ’ il cantante di

punta e l’autore delle canzoni per i Belle and Sebastian.

Mentre

era uno studente universitario nei tardi anni ’80, si ’ ammalato di

ME/CFS e non ’ stato in grado di lavorare per sette anni. L’isolamento

di questi anni ha portato Stuart a diventare un cantautore, e nel video

che si accompagna, in cui parla della sua malattia e del perché ’

importante supportare la OMF, Stuart canta la prima canzone che ha

scritto sull’essere ammalati.

Speriamo vi godiate la sua musica

quanto noi e che ci aiutiate a promuovere il suo messaggio di sostegno

per il programma di ricerca della OMF.

La

CFS Associazione Italiana si unisce alle condoglianze espresse dal

professor Tirelli (sotto una sua nota in proposito), per la scomparsa

di Daniela Frulanm che tanto ha fatto anche per i pazienti di CFS/ME.

“Mentre

ero a Stanford in California se ne ’ andata Daniela (Furlan) che per

tutta una vita professionale mi ’ stata vicina nell’attivita lavorativa

,anche sopportandomi e dando grande efficienza al mio disordine

creativo..oltre che un grande impulso all Oncologia medica e al Cro .

Si ’ comportata da grande donna quale era soprattutto nella sua lotta

ultradecennale contro il cancro sperimentando tutte le terapie

possibili contro il suo tumore della mammella ,senza mai lamentarsi e

continuando a lavorare fino a poco tempo fa ,con la sua inconfondibile

risata e il suo mitico umorismo… Inoltre ha dovuto affrontare, nel

corso della sua vita, ulteriori peripezie sempre come se nulla fosse

all’apparenza ..

Sto tornando ma non ce la farà ad essere

presente al tuo addio ma…Daniela rimarrai sempre nel mio cuore e,

sono certo, di tutti quelli che ti hanno conosciuto!!

UT (come sempre)”

RAPPORTO SU IIMEC 2018

Il dott. Shepherd fa un sunto delle presentazioni del convegno di

Londra “Invest in ME”: qui.

Il

prof. Umberto Tirelli, e Mattia Tirelli, manager della clinica MEDE,

incontrano il prof. Montonya, noto esperto di CFS/ME, a Stanford (foto

su FB).

8 GIUGNO 2018: CONVEGNO A THIENE

Invito al convegno – Download

PDF >>

Programma del convegno Download PDF >>

Profilo dei relatori del convegno Download

PDF >>

Che così’ la ME/CFS (1 di 2) Download

PDF >>

Che così’ la ME/CFS (2 di 2) Download

PDF >>

NB: Il convegno  ’ valido per

l’aggiornamento professionale dei medici

e delle altre professioni sanitarie (infermieri, farmacisti,

psicologi…) e per l’aggiornamento professionale dei giornalisti

(iscrizione sulla piattaforma Sigef).

Ecco qui un piccolo video di presentazione del convegno

da parte di Giada Da Ros.

Eccoli di seguito, in ordine, i link ai video del convegno di Thiene

sulla CFS/ME che si ’ tenuto lo scorso 8 giugno. :

Giada Da Ros

Umberto Tirelli

Linda Tannenbaum  (le slide di questo

intervento tradote in italiano le trovate qui).

Paolo Maccallini

Caterina Zilli 

Eligio Pizzigallo

Aron Smesny

Domande e risposte

Il commento di Linda Tannenbaum dopo l’evento (in inglese e italiano): qui.

 

ARTICOLO SULLA DECOSTRUZIONE DELLA PEM: Chu at al, 2018.

Sunto (in inglese): parte 1

Sunto (in inglese): parte 2

HARVARD MEDICAL E STANFORD COLLABORANO PER  METTERE FINE ALLA ME/CFS

Riportiamo sotto il comunicato stampa della OMF.

23

maggio, 2018 (Los Angeles, CA) ’ La Open Medicine Foundation, o OMF, ha

annunciato che finanzier’ $1,8 milioni per l’istituzione di un nuovo

Centro di Ricerca Collaborativa sulla ME/CFS presso gli ospedali

affiliati alla Facolt’ di Medicina di Harvard, che includono il

Massachusetts General Hospital (MGH), il Brigham and Women’s Hospital,

e il Beth Israel Deaconess Medical Center.

La OMF ’ la

principale finanziatrice al mondo di ricerca per curare la

encefalomielite mialgica / sindrome da fatica cronica (ME/CFS), con più

di 13 milioni di dollari investiti negli ultimi sei anni per

catalizzare ricerca rivoluzionaria. Fondata dalla CEO/Presidente Linda

Tannenbaum dopo che la figlia si ’ ammalata di sindrome da fatica

cronica, la OMF ha recentemente ottenuto una vasta copertura mediatica

quando ha ricevuto  $5 milioni dal Fondo Pineapple, costituito da

un investitore di bitcoin anonimo.

Il nuovo Centro di Harvard

sarà guidato dai membri del Comitato di Consulenza Scientifica della

OMF il dottor Ronald G. Tompkins, ScD, e Wenzhong Xiao, PhD, della

Harvard University e lavorer’ in sinergia con il Centro di Ricerca

Collaborativa sulla ME/CFS a Stanford guidato da Ronald W. Davis, PhD,

della Stanford University, pure fondato dalla OMF. Il team di

consulenza scientifica della no-profit include tre premi Nobel così

come illustri scienziati e clinici di tutto il mondo.

Gli

obietti di questo nuovo Centro di Ricerca Collaborativa sulla ME/CFS di

Harvard sono duplici. Il  primo ’ un obiettivo di ricerca di base:

raccogliere dati molecolari sui muscoli e su altri tessuti colpiti

dalla ME/CFS. Gli studi includeranno la valutazione di biopsie

muscolari di pazienti comparati ai controlli incluse genomica,

proteomica, e analisi ultrastrutturale. Il Dr. Tompkins ha estensiva

esperienza in simili analisi su tessuti da pazienti ustionati. Sar’ in

grado di eseguire biopsie muscolari, e forse biopsie di altri tipi di

tessuti, espandendo grandemente la ricerca, che finora ha coinvolto

l’analisi di cellule sanguigne. Una focalizzazione di questo nuovo

lavoro sarà di studiare l’eziologia del Malessere Post-Sforzo

(Post-Exertional Malaise – PEM).

Il secondo obiettivo ’ di

stabilire un Network di Trial Clinici per facilitare studi clinici

multi-centro su potenziali trattamenti efficaci per la ME/CFS. Le

risorse cliniche al MGH, sotto la guida del dottor Ron Tompkins, sono

estensive, rendendolo un sito ideale per supervisionare e condurre

studi clinici. Questa ’ una grande opportunit’ per stabilire standard e

l’infrastruttura per trial clinici rigorosi.

La

OMF sta anche finanziando l’espansione del suo Stanford Data Center per

lo studio sui pazienti severamente ammalati (Severely Ill Patients –

SIPS) per includere tutti i dati dai Centri di Ricerca Collaborativa

sulla ME/CFS di Stanford e di Harvard, così come i dati da ogni altra

ricerca che la OMF sta finanziando. I risultati clinici dai SIPS sono

in questo momento già aperti ai ricercatori con accesso attraverso il

sito web della OMF. Questo centro dati espanso dar’ ai ricercatori un

accesso veloce a un ammontare massiccio di dati di ricerca.

Per interviste e per ulteriori informazioni, contattare

whoisylvia@aol.com per la OMF.

RI-REGISTRARSI ALLA OMF

Su richiesta della Open Medicine Foundation, informiamo che per via delle

nuova regole sula privacy del’Unione Europea, non potete più ricevere

loro notizie se non vi (ri)registrate (opt-in). Per cui se non lo avete

ancora fatto, provvedete qui.

Quello che segue ’ la traduzione della trascrizione del “discorso di

Los Angeles” tenuto da Jennifer Brea che si può veere in questo

video.

Ciao Los Angeles!

Luned’ ho avuto una brutta ricaduta e purtroppo oggi non posso essere

con voi. Mi dispiace moltissimo.

Voglio

ringraziare tutti quelli che sono usciti, che si sono resi visibili,

anche se sappiamo che pagheranno un prezzo. Grazie anche a chi ’ venuto

a sostenerci. Qui stiamo lottando per le nostre vite. Solo se lottiamo

insieme possiamo sperare di vincere qui a Los Angeles e in più di 100

citt’ in giro per il mondo.

In questi ultimi anni abbiamo

ottenuto tanto, abbiamo fatto tanto far conoscere la ME. Non so quante

volte ho raccontato la mia storia.

Ora si tratta di andare oltre,

oltre la sensibilizzazione. ’ il momento di lavorare sodo, di andare

avanti e agire insieme, passo dopo passo, e mano nella mano.

Voglio

iniziare parlando di Los Angeles. Per motivi puramente casuali, tre

delle più importanti organizzazioni nel mondo che si occupano di ME si

trovano nell’area di Los Angeles: la Open Medicine Foundation, Solve

ME/CFS e MEAction.

#MillionsMissing non si limita a una giornata

di azione globale. ’ una chiamata per lavorare insieme, per

organizzarci, nelle nostre comunità locali durante tutto l’anno. Quindi

continuiamo a riunirci, a incontrarci, per vedere quello che possiamo

fare per trasformare Los Angeles non in un centro di eccellenza ma in

una ’Citt’ di Eccellenza’ per la diagnosi e la cura di questa malattia.

Nei

prossimi anni andiamo a parlare in ogni scuola per infermieri, in ogni

facolt’ di medicina, ogni ospedale, ogni centro sanitario pubblico.

Stimoliamo l’interesse di nuovi medici e ricercatori interessati alla

nostra malattia. Basta con le diagnosi errate.

Andiamo dagli

afro-americani, gli ispanici e gli asiatici, i popoli indigeni, i

musulmani, tutti quelli che NON partecipano ai nostri scambi online,

che NON ricevono cure, che NON fanno parte della nostra comunità.

Lottiamo per strutture scolastiche e lavorative, per case sicure e per

sussidi di invalidit’ che ci sono stati già concessi ma che a molti di

noi sono ancora negati per pregiudizio o per ignoranza. Andiamo a

parlare con ogni uomo politico del nostro distretto, facciamo visita

alle 18 sedi del Congresso a Los Angeles. Poniamo fine al flagello di

suicidi e senzatetto.

Dobbiamo farlo perché ormai la parit’ non

ci basta più. Ci sono molte malattie croniche che ricevono fondi e non

sono più stigmatizzate – non solo noi non conosciamo le cause, non

abbiamo cure efficaci, per non parlare di una cura definitiva. Se

vogliamo costruire un mondo in cui tutti i malati di ME ricevono una

diagnosi e hanno la possibilità di accedere a cure efficaci, dobbiamo

alzare l’asticella. Dobbiamo dare una scossa alla medicine e alla

scienza.

Abbracciamo anche il movimento delle donne, il

movimento per i diritti dei disabili, ogni malato cronico che lotta per

essere riconosciuto e per avere accesso alle cure. Soprattutto chi

soffre della sindrome Ehlers-Danlos, di POTS, di disautonomia, di

endometriosi, di una disfunzione nell’attivazione dei mastociti, di

sensibilità chimica multipla, del morbo di Lyme, di fibromialgia.

Sappiamo di essere cugini o almeno doppelg’nger. Non sappiamo perché ma

dobbiamo scoprirlo.

Troveremo una via di uscita e costruiremo il

mondo di cui abbiamo bisogno per la nostra malattia, senza mai

dimenticare le cose fondamentali di quello che noi con la ME abbiamo

dovuto sopportare: il pregiudizio contro la disabilit’, il sessismo e

il modo sbagliato in cui la medicina diagnostica, tratta e ascolta i

pazienti.

E ora voglio rivolgermi a Washington. Francis Collins,

Lei ha il potere di porre fine a questa crisi e di restituire milioni

di persone nel mondo alle loro vite. Ha detto ’una buona scienza

richiede tempo’. Io non ho tempo. Sono giovane ora. Sono viva ora. E

per ogni giorno che Lei non agisce, io perdo un pezzo di vita, la mia

vita. Abbiamo già perso così tante persone al suicidio, alle forme più

devastanti di questa malattia. Abbiamo perso decenni. ORA ’ il momento

di agire. Misure a met’, gesti simbolici, piccoli passi equivalgono a

non azione e non li accettiamo. Accetteremo solo quello di cui abbiamo

bisogno e quello che ci meritiamo ’ investimenti massicci e un piano,

un vero piano, in cui si elenca quello che si intende fare per guarire

ME.

La CFS Associazione Italiana ringrazia Maggie Federico per la

traduzione.

IL “WITNEY PLEA”

Invitiamo tutti i pazienti (ed eventualmente i familliari e gli amici) che sono

su Facebook, Twitter e su altri social media a partecipare al “Whitney

Plea” (la Supplica di Whitney).

Janet Dafoe in questo video

racconta come il figlio non sia in grado di parlare. Quando riesce a

comunicare lo fa a gesti e chiede “Per piacere, voglio stare meglio”,

mettendo le mani giunte in forma di preghiera e portando poi l’indice

al cielo nel modo in cui lo fa lei in questo video. Chiede di

amplificare la sua voce partecipando a questa campagna.

Registratevi

in silenzio facendo il “Whitney Plea” e mandate il filmato via e-mail a

millionsmissing@meaction.net e postatelo sui social media con l’hashtag

#WhitneyPlea. Verranno raccolti tutti e mandati alle autorit’, insieme

alla richiesta di finanziamento e di ricerca.