UN

CAMBIAMENTO NELL’APPROCCIO ALLA CFS/ME

Nuovo

riconoscimento per la CFS. Un grande cambiamento nell’approccio al

trattamento per una patologia un tempo accolta con scetticismo: un

articolo del New York Times: qui.

WARREN TATE E LE RICERCHE IN CORSO IN NUOVA

ZELANDA

Warren

Tate, biochimico della università di Otago (Nuova Zelanda),  durante il ANZMES Annual General Meeting, ha presentato un interessante aggiornamento

sulle ricerche sulla CFS/ME in corso in Nuova Zelanda che si può

seguire a questo link.

Fra

le osservazioni fatte, ha mostrato come negli studi sul proteoma e sul

trascrittoma si ’ visto che nei pazienti di CFS/ME sono significamente

modificati i seguenti sistemi biologici comuni:

AUMENTATI

sistema

immunitario

infiammazione

citochine

apoptosi

(ovvero morte autoprogrammata dele cellule)

DIMINUITI

Funzione

mitocondriale (quindi la parte delle cellule preposta all’energia)

Metabolismo

generale (dal’analisi genetica)

Metabolismo

dei lipidi e del colesterolo (dall’analisi del proteoma)

E

ha parlato di parlato epigenetica e di metilazione (l’aggiunta di un

gruppo CH3 ai nucleotidi del DNA). Prima dei 20 anni di et’, circa il

2% del genoma ’ metilato, in seguito questa percentuale decresce a meno

dell’1%, questo significa che l’espressione genica (la traduzione in

proteine) diventa meno consistente con l’invecchiamento. Nei pazienti

giovani con ME/CFS si ’ osservato che la metilazione ’ ridotta, al

livello di persone sane molto più vecchie. Secondo Warren Tate questa

ridotta metilazione (e dunque ridotta espressione genica) potrebbe

essere la base dell’ipometabolismo descritto da Naviaux.

DONATE E LA FONDAZIONE GATES SI

RADDOPPIA QUANTO DATE

La

Fondazione di Bill & Melinda Gates doner’ altrettanto di quanto

donate voi quando donate attraverso la pagina FB della Open Medicine

Foundation il 28 novembre: qui.

RICERCA

ITALIANA SUL MICROBIOMA

L’AMCFS

cerca campioni biologici dei pazienti per uno studio. Lo scopo ’ quello

di raccogliere dati relativi alla composizione microbica del microbiota

intestinale di soggetti affetti da Sindrome da Fatica Cronica. Per

maggiori informazioni e per partecipare, si veda questo loro post su FB.

SOSTANZE

NUTRACEUTICHE CHE POTREBBERO AIUTARE CONTRO I SINTOMI

I

risultati preliminari di uno studio

suggeriscono che una combinazione di sostanze nutraceutiche che sono

coinvolte nella funzione mitocondriale e nella produzione di energia

(coenzima Q10, acido alfa lipoico, acetil-L-carnitina, N-acetil

cisteina, Vitamine B e altro) può migliorare i sintomi di CFS. Sono

necessari approfondimenti.

NON ’

POSSIBILE DIMOSTRARE L’EFFETTO RITUXIMAB

Dal post

di Paolo Maccallini su FB: ’La conclusione ’ chiara: non ’ possibile

dimostrare l’effetto di Rituximab sui pazienti selezionati per lo

studio multicentrico, denominato RituxME, di cui ha parlato Olav Mella

durante la conferenza sulla ME/CFS tenutasi questa settimana a Oslo.

L’articolo scientifico sarà probabilmente pubblicato all’inizio del

2018.’ ’ ’Rituximab potrebbe non funzionare su pazienti ME/CFS

selezionati attraverso i criteri diagnostici canadesi. Pu’ anche darsi

che solo un piccolo numero di pazienti, un sottogruppo, risponda

positivamente al farmaco, e che il gruppo sia così esiguo da

disperdersi negli studi di ampio respiro. D’altra parte, studi ancora

più estesi potrebbero fornire dati più sicuri.’

Tante

speranze

andate in fumo. Ma questo conferma l’importanza di studi estesi,

multicentrici e con gruppo placebo. Gli studi precedenti sul Rituximab

nella ME/CFS – più piccoli e meno rigorosi – avevano tratto in inganno

i ricercatori norvegesi e non solo.

’ bene

scoprire la verit’, anche se questa comporta un duro colpo per molti

malati in giro per il mondo.

Qui l’articolo in norvegese.

GENERE,

SESSUALIT’,CRONICIT’

Mara

Pieri, dottoranda presso l’Universit’ di Coimbra, sta facendo una

ricerca sulle esperienze di giovani malati cronici gay, lesbiche,

bisessuali e trans. La ricerca coinvolge giovani in Italia e in

Portogallo e si propone di indagare come i giovani malati cronici LGBT

si rapportano alla sessualit’, con quali sfide e quali difficoltà, su

quali reti si appoggiano e come sviluppano i propri percorsi di

crescita.

Nel

mese di dicembre condurr’ le interviste in Italia

e chiede la nostra collaborazione, che diamo moto volentieri, nel

diffondere la chiamata per interviste alle associazioni aderenti alla

rete, per farla arrivare ai giovani che possano essere interessati: qui.

Qui ci sono tutte le info del progetto.

Infine,

segnalano anche un seminario che organizzano in collaborazione con

l’Universit’ di Verona, il 6 dicembre 2017, sulle esperienze di giovani

malati cronici e sessualit’.

LA

DOTTORESSA JULIA NEWTON AL CONVEGNO “COMPRENDERE LA NEUROBIOLOGIA DELLA

FATICA”

Alla

fine di settembre la Royal Society ha tenuto una convegno di due giorni

intitolato “Comprendere la neurobiologia della fatica”. La dottoressa

Julia Newton ha partecipato con un interessante intervento in cui ha

parlato di CFS/ME e di disfunzione autonomica. Al link c’’ l’audio, ci sono le slide e la

trascrizione (in inglese) di quanto ’ stato detto.

MERCOLED’

DELLA SCIENZA DELLA OMF N.4

Qui il link all’articolo tradotto.

Biobanca

della CFS/ME inglese cerca finanziamenti: qui.