Un

studio dal titolo “Un’analisi SWATH-MS dei proteomi delle cellule

mononucleari del sangue periferico della Encefalomielite

Mialgica/Sindrome da Fatica Cronica rivela una disfunzione

mitocondriale” ’ arrivato a queste conclusioni:  I risultati di

questo studio supportano un modello di produzione di ATP carente nella

ME/CFS, compensata da una sovraregolazione dei percorsi immediati a

monte del Complesso V, cosa che suggerirebbe un innalzamento dello

stress ossidativo. Questo studio e altri hanno trovato prove di una

patologia specifica nella ME/CFS che risulta promettente per lo

sviluppo di biomarcatori diagnostici. 

Qui il link allo studio.

 U.S. ME/CFS CLINICIAN COALITION

Nasce il sito web

della U.S. ME/CFS Clinician Coalition, la Coalizione dei Clinici

americani esperti di CFS/ME: https://mecfscliniciancoalition.org

L’obiettivo

di questo sito web ’ quello di aiutare i fornitori di servizi medici a

fornire una migliore assistenza alle persone con ME/CFS, mettendo a

disposizione risorse che possano aiutare nella diagnosi di ME/CFS e

migliorare la gestione clinica.

Uno

dei sintomi principali dell’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica

cronica (ME/CFS) ’ il malessere post-sforzo (PEM), il peggioramento dei

sintomi dopo attività fisiche o mentali. Usando le proprie parole ed

esperienze, le persone con ME/CFS hanno descritto come la PEM possa

essere debilitante in uno studio in Frontiers in Neurology. Questa ’ la

prima pubblicazione che esce dallo studio intramurale post-infettivo

sulla ME/CFS degli Istituti Superiori di Sanit’ americani (NIH)

Si legga qui in proposito. Qui il link allo studio.

PRIMO CONVEGNO DI FATIGATIO

Primo convegno Livestream dell’associazione tedesca di ME/CFS

“Fatigatio”.

Le presentazioni nella lingua originale del Prof. Jonas Bergquist e del

Dr. Bhupesh Prusty possono essere seguite gratuitamente sul canale

YouTube di Fatigatio eV .

Qui in proposito.

I BENEFICI DELLA REIDRATAZIONE ORALE SULL’INTOLLERANZA ORTOSTATICA

Al convegno IACFS/ME 2020 tenutosi via

Zoom , Marvin Medow ha parlato di un recente studio, “I benefici della

reidratazione orale sull’intolleranza ortostatica nei bambini con

sindrome da tachicardia posturale”. Molti pazienti di CFS/ME hanno sia

intolleranza ortostatica che POTS.

Lo studio ha prodotto una

scoperta insolita per questo campo – una fonte di aiuto potenzialmente

relativamente economica e facile: la soluzione di reidratazione

orale (ORS) può essere più efficace della flebo. L’ORS che Medow ha

utilizzato derivava dalla formula dell’Organizzazione Mondiale della

Sanit’ e conteneva glucosio (destrosio) – non saccarosio.  Inoltre

’ fondamentale che gli ingredienti siano combinati nelle porzioni

specifiche specificate dall’OMS.La combinazione glucosio/sale crea un

gradiente osmotico consistente che produce “un assorbimento quasi

completo di fluidi e sale attraverso il co-trasportatore intestinale di

Na+-glucosio (GLUT2,simulatore)”. Il saccarosio, va notato, non produce

lo stesso effetto – molte soluzioni commerciali di reidratazione orale

o di potenziamento elettrolitico utilizzano il saccarosio.

Si legga qui in proposito.

Il

18 agosto, il Commissario europeo Mariya Gabriel ha risposto alle

domande poste dall’eurodeputato Jordi Ca’as in merito alla recente

risoluzione sulla ME/CFS.

Purtroppo la risposta, fornita a

nome della Commissione Europea non riconosce il sottofinanziamento

della ricerca ME/CFS in Europa, n’ propone nuove iniziative per

affrontare questo urgente problema.

Evelien Van Den Brink ha

scritto una risposta. Nella sua risposta, si sottolinea che la recente

risoluzione parlamentare non solo  affrontare le difficoltà degli

scienziati ME/CFS nell’accedere ai finanziamenti per la ricerca, ma

anche come l’Europa sia in ritardo rispetto ad altri Paesi e come sia

opportuno considerare la possibilità che il COVID-19 possa portare ad

un aumento dell’incidenza della ME/CFS e delle sindromi postvirali

correlate.

Qui si può leggere la lettera.

UN ALBUM MUSICALE PER LA

RICERCA

Kara Jane, una paziente completamente allettata e bisognosa di ossigeno e cure 24 ore su 24, ha realizzato

dal suo letto un album “IT’S STILL

M.E.”,  per tutti coloro che

soffrono di ME, costretti a letto e

dimenticati. E per le loro famiglie e i loro cari, con l’ obiettivo di raccogliere 100.000 sterline per la

ricerca sulla CFSME sereva. L’album ha presto scalato le classifiche di

iTunes.

Su Twitter il Thread in proposito.

Qui il link per

scarcare l’album.

CNN: CFS/ME POSSIBILE CONSEGUENZA A LUNGO TERMINE DEL COVID-19

Qui l’articolo in proposito.

Un interessante articolo su COVID ed MECFS dalle pagine di “The

Scientist”: qui.

Una

scoperta genetica a sorpresa potrebbe dare un vantaggio a patogeni e

tossine nella MECFS: qui l’articolo.