Qui il PDF dell’ME Global Chronicle numero 36 –

giugno 2020

IL PARLAMENTO EUROPEO APPROVA LA PROPOSTA DI FONDI ALLA RICERCA SULLA

ME/CFS

Ieri

il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione B9-0186/2020, che

chiede tra le altre cose altro un aumento dei finanziamenti per la

ricerca biomedica ME/CFS nell’UE.

La votazione ha visto:

676 voti favorevoli,

4 contro,

e 8 astensioni.

Ai link il testo approvato: in italiano; in inglese

Qui il comunicato stampa del Parlamento Europeo

(in inglese): 

Qui  (in

inglese) l’articolo di EMEC in proposito.

parlamento

A DEMON ON MY LIFE: OPERA TERATRALE SULLA CFS/ME

Un’opera teatrale sulla CFS/ME, ” A Demon on My Life”, titolo ispirato da un

quadro di Fussli (lo stesso pittore che ha dipinto il quadro che ’ il

logo della nostra associazione) si può vedere online il 20 e il 22. A questo link ci sono orari e modalità.

Lo spettacolo viene anche registrato per poterlo vedere in un secondo

momento.

FATTORI DI RISCHIO PER IL SUICIDIO NELLA SINDROME DA FATICA CRONICA

Di seguito l’abastract di un articoo che trovate a questo link.

L’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/CFS) include

sintomi come malessere post-sforzo, sonno non ristoratore e disturbi

cognitivi. Diversi studi suggeriscono che questi pazienti hanno un

aumentato rischio di ideazione suicida e di mortalit’ precoce, anche se

pochi hanno pubblicato in questo settore. Questo studio esplora i

fattori di rischio per il suicidio tra 64 individui con ME/CFS

utilizzando dati d’archivio, 17 dei quali sono morti per suicidio. I

risultati hanno indicato un aumento del rischio di suicidio per quelli

che utilizzano l’etichetta CFS, per quelli con un funzionamento

generale limitato e per quelli senza malattie in co-morbidit’. I

risultati suggeriscono che lo stigma e le menomazioni funzionali

limitano l’accesso alle cure e ai supporti sociali.

: SCIANZIATI CHIEDONO DELLA

RICERCA BIOMEDICA SULLA CFS/ME

Gli

scienziati chiedono più ricerca europea sulla ME/CFS

Bruxelles, 10 giugno 2020. Pi’ di cento scienziati hanno firmato una

lettera aperta che chiede un maggior

numero di ricerche europee sulla malattia

encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/

CFS). Il 17 giugno, il Parlamento europeo

prevede di votare una risoluzione sulla ricerca sulla ME/CFS a

seguito di una petizione popolare firmata

da migliaia di pazienti e dai loro cari.

La

ME/CFS ’ una malattia debilitante a lungo termine che causa estrema

spossatezza, scarsa concentrazione

e

memoria, sonno non ristoratore e molti altri sintomi. “La

caratteristica principale ’ un peggioramento dei

sintomi

a seguito di uno sforzo”, dice Evelien Van Den Brink, una paziente

olandese che soffre di ME/CFS

da

ventidue anni, dall’et’ di quattordici anni. Poich’ non esiste una cura

per la ME/CFS e i suoi meccanismi

patologici

restano poco capiti, Evelien ha presentato una petizione al Parlamento

europeo, chiedendo

maggiori

ricerche scientifiche sulla malattia. “Avere più studi scientifici ’

l’unica strada da percorrere”, dice

Evelien.

“Sono costretta a letto quasi completamente e conosco altri pazienti

che stanno anche peggio. Non

possiamo

permettere che un’altra generazione soffra per questa orribile

malattia”.

La

petizione ha raccolto quattordicimila firme e ha portato alla prima

risoluzione in assoluto sulla ME/CFS

da

parte del Parlamento europeo. “Questi pazienti sono stati ignorati per

troppo tempo”, dice Pascal Arimont,

uno dei

membri del Parlamento che sostiene fortemente la risoluzione.”

Attualmente non esiste un test

diagnostico

per la ME/CFS perché sappiamo molto poco della patologia alla base.

Negli Stati Uniti, in

Australia

e in Canada, i governi hanno investito ingenti fondi nella ricerca

sulla ME/CFS. L’Europa ’ in

ritardo,

quindi dobbiamo agire con urgenza”. Si stima che due milioni di

cittadini europei soffrano di ME/

CFS.

Oggi,

l’imminente risoluzione ha ricevuto il sostegno di una lettera aperta

firmata da centoquindici ricercatori

e

scienziati di tutto il mondo. La lettera sottolinea che la ME/CFS “’

stata a lungo un’area trascurata in

medicina”

nonostante il suo elevato carico sociale e i suoi costi economici. “La

ME/CFS non ’ rara ed ’

altamente

debilitante” dice il professor Jonas Bergquist, che ha recentemente

costituito il Centro di Ricerca

Collaborativa

sulla ME/CFS presso l’Universit’ di Uppsala, in Svezia. “Spesso inizia

dopo un’infezione

virale

e non sappiamo quali siano i meccanismi per la fatica post-virale.

Neuroinfiammazione e reazioni

potenzialmente

autoimmuni possono essere parte della spiegazione. Sono necessarie

ulteriori ricerche per

comprendere

meglio la malattia”.

“Una

priorit’ fondamentale ’ lo sviluppo di un test diagnostico per la

ME/CFS per aumentare l’accuratezza

della

diagnosi”, spiega la professoressa Carmen Scheibenbogen, docente

dell’Universit’tsklinik Charit’ di

Berlino

e una delle prime firmatarie della lettera. “Speriamo di ottenere una

migliore comprensione del

meccanismo

della malattia e, alla fine, un trattamento efficace”. La ME/CFS ’ una

delle grandi sfide della

medicina

moderna, ma sono fiduciosa che una svolta scientifica sia possibile”.

La

lettera aperta e l’elenco completo dei firmatari ’ disponibile

all’indirizzo europeanmecoalition.com

Contatto

stampa:

European

ME Coalition europeanmecoalition@gmail.com

Evelien

Van Den Brink evelienvandenbrink.euteam@gmail.com

Francis

Martin Tel: +44 7757595350 (Inglese)

Potete

contattarci all’indirizzo: evelienvandenbrink.euteam@gmail.com. Il

nostro principale indirizzo e-mail europeanmecoalition@gmail.com sta

attualmente incontrando alcune difficoltà tecniche.

Ecco sotto, tradotto in italiano, il

testo della lettera firmata dagli scienziati, di cui all link:

Lettera aperta sul finanziamento della ricerca biomedica

sull’Encefalomielite Mialgica nell’Unione Europea

L’Encefalomielite

Mialgica (ME), a volte chiamata Sindrome da Fatica Cronica (CFS), ’ una

malattia cronica e debilitante caratterizzata da spossatezza estrema,

disfunzioni cognitive e malessere post-sforzo. [1] I pazienti di ME

spesso non sono in grado di lavorare, studiare o partecipare ad

attività sociali. Alcuni sono confinati in casa o a letto e

completamente dipendenti dalle cure dei membri della propria famiglia.

Negli

Stati Uniti i costi economici diretti e indiretti della ME sono stati

stimati tra i 17 e i 24 miliardi di dollari all’anno. Nell’Unione

Europea (UE), si prevede che l’impatto sulla società sia ancora

maggiore, con circa due milioni di cittadini dell’UE che soffrono di ME.

Nonostante

gli elevati costi economici, l’ME ’ stata a lungo un’area trascurata in

medicina. Attualmente non esiste un trattamento efficace e la prognosi

stimata ’ scarsa. Molti pazienti rimangono malati per decenni. Sebbene

la ricerca biomedica stia facendo progressi, la patologia della

malattia ’ ancora poco conosciuta.

A causa dell’elevato carico

di malattia, sono necessari con urgenza maggiori finanziamenti per la

ricerca biomedica sulla ME. Vorremmo esprimere il nostro sostegno a una

disposizione speciale nel programma di ricerca Horizon per affrontare

la mancanza di finanziamenti per le malattie croniche trascurate come

la ME.

Negli Stati Uniti, in Australia e in Canada, i governi

hanno stanziato fondi per la ricerca sulla ME, una strategia che

attirer’ nuovi scienziati e svilupper’ ulteriormente il settore. La

ricerca biomedica sulla ME si sta svolgendo presso prestigiosi istituti

di ricerca tra cui Stanford, Cornell e Columbia University. Una nuova

collaborazione di ricerca nel campo della ME ’ stata recentemente

costituita presso gli ospedali affiliati ad Harvard. Una priorit’

chiave ’ lo sviluppo di un test diagnostico per la ME per aumentare

l’accuratezza della diagnosi e fornire risultati affidabili nei trial

su trattamenti.

L’UE, purtroppo, ’ in ritardo. In qualità di

precursore globale nel campo dell’assistenza sanitaria e della ricerca

medica, ’ degno di nota il fatto che l’UE non stia attualmente

finanziando nessuna o scarsa ricerca biomedica sulla ME. Alcuni dei

rari progetti di ricerca europei sulla ME hanno dovuto essere

finanziati da enti di beneficenza, dai pazienti e dai loro cari.

Raccomandiamo

che l’UE si allinei agli sviluppi internazionali assumendo un impegno a

lungo termine per investire nella ricerca biomedica sulla ME. Una

disposizione speciale nel programma di ricerca Horizon per affrontare

il sottofinanziamento delle malattie croniche trascurate potrebbe

aiutare a rimuovere alcuni degli ostacoli che impediscono agli

scienziati europei di studiare la ME. Si spera che ci’ porti a una

migliore comprensione del meccanismo della malattia e, alla fine, a un

trattamento efficace per questa devastante malattia.

Cordiali saluti,

 [1] Institute of Medicine (IOM). Beyond Myalgic

Encephalomyelitis/Chronic Fatigue Syndrome:

Redefining an Illness. Washington, DC: The National Academies Press;

2015.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK274235/pdf/Bookshelf_NBK274235.pdf

THE MORTEN GROUP – OXFORD

Segnaliamo a chi vuole mettere “mi piace”, la pagina

Facebook e quella Twitter

di questo gruppo di ricerca sulla CFS/ME che fa capo al prof. Karl

Morten di Oxford.

Diversi

filoni di ricerca ME/CFS sono in corso a Oxford e sono riassunti nel

loro sito web. Le due aree che probabilmente faranno la differenza sono

i) lo sviluppo di un test diagnostico e ii) la comprensione del ruolo

dei patogeni della forma L appena scoperti come potenziali agenti

causali

IL PROGETTO DI PROPOSTA DI RISOLUZIONE UE IN ITALIANO

Qui trovate in italiano il progetto di proposta di risoluzione sui

finanziamenti supplementari alla ricerca biomedica sulla ME/CFS, che

era stato votato all’unanimit’ dalla commissione PETI del Parlamento

Europeo lo scorso 17 marzo.

Il

17 giugno il Parlamento europeo prevede di votare la risoluzione sulla

ME/CFS. Speriamo che questo sia un giorno importante per i pazienti

ME/CFS di tutto il continente.

L’EMEC (Coalizione Europea per la

ME) ha già informato i capi dei diversi gruppi politici del Parlamento

europeo, ma ’ possibile contattare individualmente i membri del

parlamento del proprio Paese per chiedere loro di votare a favore della

risoluzione sulla ME/CFS. Consigliamo comunque prudenza nel farlo. Non

vogliamo che sembri una grande campagna di lobbismo e non vogliamo

indisporre i deputati che sono già espressi a nostro favore.

Se perci’ desiderate partecipare “in prima persona”, ecco alcuni

suggerimenti per scrivere una lettera al vostro eurodeputato:

Concentratevi sulla vostra storia personale, sull’impatto che la ME ha

avuto sulla vostra vita e su quanto la petizione significhi per voi. In

poche parole.

– Cercate di non fare una lunga lista di fatti e

documenti. Scrivete più come cittadini preoccupati e meno come

attivisti della causa.

– Cercate di essere educati ed evitate di apparire aggressivi.

Evitate di fare affermazioni forti o di approfondire argomenti

controversi come l’eziologia della patologia (es. psicologica vs.

biologica) o i problemi con GET/CBT, che di solito hanno bisogno di

molto per essere spiegati correttamente. L’ideale sarebbe concentrarsi

sul fatto che la ME/CFS ’ una patologia trascurata e sulla necessità di

maggiore ricerca scientifica

– Cercate di non copiare-incollare altre lettere. Usatele come

ispirazione per scrivere la vostre.

Un

elenco dei deputati al Parlamento europeo e le loro informazioni di

contatto si trova su questo indirizzo web

(https://www.europarl.europa.eu/meps/en/full-list) e un modello di

lettera ’ fornito di seguito.

Grazie mille a tutti coloro che

hanno sostenuto la petizione e la risoluzione! Insieme possiamo agire

per una cambiamento positivo in Europa.

Ecco sotto un esempio di lettera.

Gentile […],

Le

chiedo di votare a favore della risoluzione europea sul finanziamento

della ricerca biomedica sull’encefalomielite mialgica (2020/2580(RSP))

nella sessione plenaria del 17 giugno. Si tratta di un argomento che mi

sta molto a cuore e significherebbe molto se dimostrasse il suo

sostegno a questa causa.

Sono un paziente che ’ malato di

Encefalomielite Mialgica (ME), a volte chiamata sindrome da fatica

cronica (CFS), da più di 10 anni e mi ha completamente devastato la

vita. Non sono più in grado di lavorare o studiare e sono stato

costretto a trasferirmi dai miei genitori che ora si prendono cura di

me.

Purtroppo non faccio eccezione. Secondo le stime, nell’Unione

Europea (UE) ci sono circa 2 milioni di pazienti affetti da ME, un

quarto dei quali ’ costretto a letto o a casa. I pazienti affetti da

ME/CFS sono risultati essere tanto compromessi dal punto di vista

funzionale quanto pazienti che soffrono di altre patologie croniche,

tra cui la sclerosi multipla e le malattie renali croniche. Attualmente

non esiste un trattamento efficace per la ME e molti pazienti rimangono

malati per decenni.

La risoluzione d’ la speranza che un giorno

si possa trovare un trattamento efficace per questa orribile malattia.

Con maggiore ricerca scientifica si possono fare progressi.

Apprezzerei molto se poteste votare a favore della risoluzione

2020/2580(RSP) sull’encefalomielite mialgica.

Cordiali saluti,

Firma

UN MINI DOCUMENTARIO SULLA ME/CFS SEVERA

Ottimo mini-documentario (In inglese) su ME/CFS severa e molto severa: qui.

Ora

’ disponibile anche con i sottotitoli in italiano (a cura di Giada Da

Ros) questo piccolo video (3 minuti) sulla CFS/ME e la PEM, ovvero il

malessere post-sforzo, realizzato dalla associazione

norvegese Norges ME-forening – Rogaland Fylkeslag: qui.

COME ATTIVARE I SOTTOTITOLI IN ITALIANO?

Da cellulare:

1)

Clicca nell’angolo in alto a destra sull’icona a forma di rotella se ti

colleghi da browser oppure sull’icona con 3 pallini se ti colleghi

dall’applicazione YouTube;

2) Vai a “sottotitoli” e clicca sulla freccia;

3)Clicca su “italiano”.

Da computer:

1) Clicca sull’icona a forma di rotella sulla barra avanzamento video

(in basso a destra);

2) Vai a “sottotitoli” e clicca sulla freccia;

3)Clicca su “italiano”.