ME GLOBAL CHRONICLE 43

Il più recente numero dell’ME Global Chronicle ’ ora disponibile: qui.

COMUNICATO STAMPA: L’UE SOSTIENE LA RICERCA SULLE MALATTIE POCO CONOSCIUTE

Quanto segue ’ la traduzione dl comunicato stampa che si trova qui.

Grazie all’impegno dell’europarlamentare belga Pascal Arimont e dei

suoi colleghi, Horizon Europe offrir’ nuove opportunit’ di

finanziamento per la ricerca sulle malattie ad alto carico e poco

studiate.

Sebbene la medicina moderna abbia prodotto molte scoperte spettacolari,

alcune malattie rimangono tuttora poco conosciute. Queste malattie

spesso causano dolore cronico e stanchezza debilitante per i quali i

medici hanno poco da offrire.

Un esempio notevole ’ la malattia Encefalomielite Mialgica/Sindrome da

Fatica Cronica (ME/CFS), che colpisce approssimativamente 2 milioni di

cittadini europei. La ME/CFS ’ caratterizzata da un grave calo

energetico, malessere post-sforzo, disfunzione cognitiva e molti altri

sintomi. Spesso causa grave disabilit’ e può lasciare i pazienti

confinati a letto per anni.

Evelien Van Den Brink, una paziente olandese di 38 anni, convive con la

ME/CFS da 24 anni. Come molti pazienti affetti da ME/CFS, la sua

malattia ’ iniziata con un’infezione dalla quale non ’ mai guarita

completamente. Nel quarto di secolo in cui Van Den Brink ha sofferto di

ME/CFS, la ricerca scientifica ha fatto, in modo deludente, pochi

progressi. Non esistono ancora biomarcatori, test diagnostici o

trattamenti efficaci per la malattia.

Frustrata da questa mancanza di progressi, Van Den Brink ha presentato

una petizione al Parlamento europeo nel 2019. Pretendeva maggiore

consapevolezza sulla ME/CFS e fondi per stimolare la ricerca

scientifica. “La ricerca sulla ME/CFS ’ rimasta bloccata in un circolo

vizioso” spiega Van Den Brink. “Poich’ la malattia ’ poco conosciuta,

non ’ riconosciuta come una priorit’ di finanziamento. Questo rende il

campo poco attraente per i ricercatori e quindi la ME/CFS rimane

un’area trascurata della medicina. Sono necessari fondi per sostenere

la ricerca fondamentale e pionieristica, in modo da poter finalmente

fare progressi”.

La petizione ha ricevuto un forte sostegno dalla comunità della ME/CFS

ed ’ stata firmata 14.000 volte. Ne ’ scaturita una risoluzione UE 2020

sul finanziamento della ricerca biomedica sulla ME/CFS, adottata quasi

all’unanimit’ dal Parlamento europeo. Uno dei precursori di questa

risoluzione ’ stato il deputato belga Pascal Arimont del Partito

Popolare Europeo (PPE). Egli ha fondato un gruppo di interesse

parlamentare per la ME/CFS con membri di tutti i principali gruppi

politici che hanno sollecitato la Commissione ad agire sulla

risoluzione.

“La ME/CFS ’ una patologia con un carico di malattia notevolmente

elevato”, spiega l’eurodeputato Arimont, “colpisce molte persone e

cambia la vita. I pazienti sono costretti a lasciare il lavoro o gli

studi, e alcuni sono confinati a casa o a letto. La ME/CFS causa molta

sofferenza ai pazienti e alti costi economici alla nostra società. ’

quindi di vitale importanza fornire agli scienziati incentivi

finanziari per studiare la malattia e scoprire trattamenti efficaci”.

L’importanza della ricerca sulla ME/CFS ’ evidenziata anche da

un’ondata di pazienti che hanno sviluppato sintomi persistenti in

seguito al COVID-19. Un sottogruppo di questi pazienti con Long-COVID

riporta sintomi molto simili, se non identici, alla ME/CFS.

“Se avessimo investito nella ricerca sulla ME/CFS secondo il suo carico

di malattia, i medici sarebbero stati meglio attrezzati per aiutare i

pazienti affetti da Long-Covid”, sostiene l’eurodeputato Arimont.

“Potremmo avere una migliore comprensione della patologia e migliori

trattamenti per alleviare i sintomi. Per troppo tempo le sindromi

post-infettive sono rimaste un punto cieco della medicina. Ignorare

queste condizioni non ’ stato un uso razionale dei fondi per la

ricerca”.

Grazie ai continui sforzi dell’eurodeputato Arimont e dei suoi

colleghi, il nuovo programma di lavoro Horizon Europe 2023-2024 include

un invito alla ricerca su condizioni mediche ad alto carico e poco

studiate come la ME/CFS. I ricercatori sono invitati a presentare

proposte in un processo a due fasi. Il bando prevede il finanziamento

di approssimativamente 4 borse di studio che riceveranno 6-7 milioni di

euro ciascuna. Per i pazienti a lungo termine come Van Den Brink, il

bando offre la speranza di trovare un giorno un trattamento efficace

per la ME/CFS.

Con grande gioia vi comunichiamo che ’ ora disponibile online la

collezione autunnale di prodotti solidali a favore della CFSME

Associazione Italiana / CFSME Italian Association.

La volpe ci riscalder’ durante le giornate autunnali ed invernali, in

attesa della primavera che porter’ nuove sorprese!

Grazie a chi ha partecipato a questo progetto e a chi ha donato la foto

🍀

Qui

il link al negozio solidale.

L’associazione Svizzera per la ME/CFS (@sgme.ch su Instagram) sta

collaborando a un progetto fotografico professionale su persone con

Long-COVID ed ME/CFS. Cercano di rappresentare e riunire tutte le

lingue parlate in Svizzera e stanno cercando persone che partecipino

fra la popolazione di lingua italiana della Svizzera.

Per questa ragione ci hanno contattato, dal momento che ritengono più

probabile linguisticamente che siano in contatto con noi. QUALSIASI

persona interessata con ME/CFS e Long-COVID dalla Svizzera può

contattare la responsabile su Instagram (@jamaican_mango93) o

l’associazione tramite info@sgme.ch.

Stanno anche cercando persone che parlino tedesco e italiano per

tradurre in italiano dei testi, in modo da essere accessibili alle

persone del Ticino, tra l’altro, per cui se qualcuno fosse interessato

a collaborare in questo senso, può pure contattarli.

Il

professor Tirelli oggi ha partecipato oggi a una puntata del Maurizio

Costanzo Show, in seconda serata su Canale5, in cui ha presentato il

libro “NONSOLOFATICA”.

A questo link su FB vedete l’anteprima.

Sotto trovate la traduzione in italiano di un articolo che trovate in

originale a questo link.

Una nuova risposta della Commissione europea

Nel febbraio 2022, un gruppo di membri del Parlamento europeo (MEP)

guidato da Pascal Arimont ha scritto diverse lettere sulla

encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/CFS) alla

Commissione europea. Questo articolo fornisce una panoramica delle

risposte della Commissione a queste lettere.

Gli eurodeputati, che formano il gruppo di interesse parlamentare per

la ME/CFS, hanno sottolineato la mancanza di azione da quando la

risoluzione europea sulla ME/CFS ’ stata adottata quasi all’unanimit’

nel giugno 2020. Arimont e colleghi hanno aggiunto che alcuni pazienti

affetti da long-COVID non guariscono e sviluppano la ME/CFS, rendendo

ancora più urgente la necessità di agire. Hanno inoltre chiesto la

creazione di un Centro di Eccellenza Europeo per la ME/CFS per fare da

apripista nell’istituzione di centri regionali negli Stati membri.

Con gran ritardo, il 14 ottobre ’ arrivata la risposta ufficiale di

Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione e la Ricerca. La sua

lettera può essere letta qui di seguito:

Leggi qui la risposta della commissione Europea

(in inglese)

Studio di scoping

La Commissaria Gabriel afferma che lo studio di scoping, a lungo

promesso, ’ stato avviato nel marzo 2022 e dovrebbe essere completato

entro la fine di quest’anno. Lo studio contribuir’ a definire una nuova

categoria di patologie poco studiate e con un elevato carico di

malattia che potranno essere oggetto di futuri bandi di finanziamento

di Horizon Europe. Per saperne di più sullo studio di scoping e sul

motivo per cui può essere importante per la ricerca sulla ME/CFS, si

veda qui.

Sfortunatamente, EMEC e gli eurodeputati che si battono per la ME/CFS

non sono stati informati dell’inizio dello studio, nonostante le

molteplici richieste di tenerci informati. Dopo aver contattato la

Direzione Generale per la Ricerca e l’Innovazione (DG RTD) sullo stato

di avanzamento dello studio, ci ’ stato inviato un sondaggio con il

quale potevamo fornire commenti su una definizione preliminare di

“malattie ad alto carico di lavoro e sottofinanziate”. Sia EMEC che la

World ME Alliance sono state in grado di fornire un feedback allo

studio di scoping utilizzando questo sondaggio.

Ricerca sul Long-COVID

La lettera della Commissaria Gabriel elenca anche vari progetti come

ORCHESTRA, DRAGON e VERDI come esempi di ricerca finanziata dall’UE sul

Long-COVID. EMEC ha esaminato le informazioni disponibili al pubblico

su questi progetti. Si tratta di studi ampi e complessi, che per’ non

menzionano il Long-COVID nella loro descrizione. Sebbene sia possibile

che la ricerca sul Long-COVID sia inclusa, non ’ indicata come

obiettivo esplicito.

La risposta della Commissaria Gabriel menziona che il “progetto

Long-COVID” comprende anche diverse altre patologie, tra cui la ME/CFS.

La descrizione dello studio, tuttavia, non menziona esplicitamente la

ME/CFS. EMEC ha quindi contattato uno dei ricercatori per ottenere

ulteriori informazioni.

Ci ’ stato detto che il progetto prevede uno studio randomizzato

controllato presso l’ospedale universitario di Helsinki, in Finlandia.

I pazienti saranno reclutati da una clinica di Long Covid e da una

clinica per i disturbi funzionali dove vengono trattati anche pazienti

affetti da ME/CFS. Lo studio analizzer’ l’efficacia della terapia

digitale e dei programmi di autogestione. A nostro avviso, questa non

può essere considerata una ricerca biomedica sulla ME/CFS, come

richiesto dalla petizione europea. Ci opponiamo anche alla

classificazione della ME/CFS come disturbo funzionale.

Reti di riferimento europee (ERN)

Infine, la lettera della Commissaria Gabriel rispondeva alla

possibilità di includere la ME/CFS in una Rete Europea di Riferimento

(ERN). Alle ERN ’ stato chiesto di presentare le loro proposte di

emendamenti sulle malattie di cui si occupano entro il 31 agosto 2022.

EMEC ha precedentemente esaminato la possibilità di includere la ME/CFS

nella Rete Europea di Riferimento per le Malattie Neurologiche Rare.

Tuttavia, la Rete Europea di Riferimento per le Malattie Neurologiche

Rare non ha presentato alcuna candidatura a questo bando.

EMEC attende i risultati dello studio di scoping e continuer’ a

esplorare i modi per stimolare la ricerca sulla ME/CFS in tutta Europa.

Il 13 ottobre 2022, l’Istituto tedesco per la qualità e l’efficienza

dell’assistenza sanitaria (IQWiG) ha pubblicato la sua bozza di

relazione sulla ME/CFS. Questo rapporto, di quasi 300 pagine, era stato

commissionato due anni fa dal governo tedesco, in parte a seguito della

risoluzione europea sulla ME/CFS. Si ritiene che il rapporto finale,

che dovrebbe essere disponibile dalla primavera del 2023, avrà un ruolo

importante nelle future politiche sulla ME/CFS in Germania e altrove.

Qui lo trovate in tedesco.

Se volete avere una breve panoramica di ci’ che afferma il rapporto

IQWiQ, potete leggere l’appendice alla fine del documento, a partire da

pagina 275 del PDF, perché ’ il testo che verrà pubblicato su

www.gesundheitsinformation.de e funge da sintesi dell’intero rapporto.

Tutte le persone e le istituzioni interessate sono invitate a

presentare commenti sulla bozza fino al 27 novembre.

EMEC ha fatto una sintesi del documento (in inglese), e la trovate qui.

E ha scritto i propri commenti, che trovate qui.

La

World ME Alliance, di cui la CFS/ME Associazione Italiana odv fa parte,

ha scritto oggi al dottor Tedros Ghebreyesus, direttore generale

dell’OMS, congratulandosi per la sua recente presa di posizione sul

Long-COVID, ma chiedendogli di riconoscere i legami con la ME/CFS e la

continua devastazione che questa malattia provoca. Gli ha chiesto un

incontro per ’#LearnFromME’, Imparare dalla ME.

Qui trovate la lettera che ’ stata scritta che,

come potete vedere, ’ stata firmata anche da noi.

Se sei unə paziente ME/CFS partecipa all’iniziativa “ME and my pet”:

’ invia una foto di te insieme al tuo animale/ai tuoi animali;

’ scrivi come il rapporto col tuo animale ti ha aiutato ad affrontare

meglio la malattia dal punto di vista psicologico e/o scrivi un

pensiero di gratitudine per il tuo animale, anche se non c’’ più.

Le foto saranno pubblicate su Instagram sulla pagina me.cfs_italy

1’ ottobre 2022

CODIFICA AGGIORNATA DELLA ME/CFS NELL’ICD-10-CM STATUNITENSE

Grazie all’impegno di numerose organizzazioni, dopo più di 10 anni di

battaglie, dal 1’ ottobre 2022, negli Stati Uniti il medico potrà

inserire il codice di diagnosi G93.32 nella cartella clinica dei

pazienti di ME/CFS, spostando quindi la patologia dalla collocazione

che aveva nella versione americana della classificazione al capitolo

neurologico dove l’Organizzazione Mondiale della Sanit’ l’aveva

collocato e dove ’ nel resto del mondo. Non solo, hanno proprio

aggiunto la dicitura ME/CFS.

Questo non solo ’ importante per loro, per la fatturazione

assicurativa, ma anche per noi e per tutto il mondo perché le

organizzazioni federali, statali e private, saranno in grado di

raccogliere e condividere dati epidemiologici accurati sulla prevalenza

della ME/CFS negli Stati Uniti e sui costi per diagnosticarla e

curarla, cosa che poi ha conseguenze nella ricerca che ’ globale.

Lo sforzo per raggiungere questa pietra miliare ’ stato guidato dalla

attivista, scienziata e madre di una persona affetta da ME/CFS, Mary

Dimmock. Per saperne di più si legga qui.

Si

può ora scaricare il nuovo numero di The ME Global Chronicle: qui. Ci sono anche anche notizie dall’Italia: qui.