Sotto trovate la traduzione in italiano di un articolo che trovate in

originale a questo link.

Una nuova risposta della Commissione europea

Nel febbraio 2022, un gruppo di membri del Parlamento europeo (MEP)

guidato da Pascal Arimont ha scritto diverse lettere sulla

encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/CFS) alla

Commissione europea. Questo articolo fornisce una panoramica delle

risposte della Commissione a queste lettere.

Gli eurodeputati, che formano il gruppo di interesse parlamentare per

la ME/CFS, hanno sottolineato la mancanza di azione da quando la

risoluzione europea sulla ME/CFS ’ stata adottata quasi all’unanimit’

nel giugno 2020. Arimont e colleghi hanno aggiunto che alcuni pazienti

affetti da long-COVID non guariscono e sviluppano la ME/CFS, rendendo

ancora più urgente la necessità di agire. Hanno inoltre chiesto la

creazione di un Centro di Eccellenza Europeo per la ME/CFS per fare da

apripista nell’istituzione di centri regionali negli Stati membri.

Con gran ritardo, il 14 ottobre ’ arrivata la risposta ufficiale di

Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione e la Ricerca. La sua

lettera può essere letta qui di seguito:

Leggi qui la risposta della commissione Europea

(in inglese)

Studio di scoping

La Commissaria Gabriel afferma che lo studio di scoping, a lungo

promesso, ’ stato avviato nel marzo 2022 e dovrebbe essere completato

entro la fine di quest’anno. Lo studio contribuir’ a definire una nuova

categoria di patologie poco studiate e con un elevato carico di

malattia che potranno essere oggetto di futuri bandi di finanziamento

di Horizon Europe. Per saperne di più sullo studio di scoping e sul

motivo per cui può essere importante per la ricerca sulla ME/CFS, si

veda qui.

Sfortunatamente, EMEC e gli eurodeputati che si battono per la ME/CFS

non sono stati informati dell’inizio dello studio, nonostante le

molteplici richieste di tenerci informati. Dopo aver contattato la

Direzione Generale per la Ricerca e l’Innovazione (DG RTD) sullo stato

di avanzamento dello studio, ci ’ stato inviato un sondaggio con il

quale potevamo fornire commenti su una definizione preliminare di

“malattie ad alto carico di lavoro e sottofinanziate”. Sia EMEC che la

World ME Alliance sono state in grado di fornire un feedback allo

studio di scoping utilizzando questo sondaggio.

Ricerca sul Long-COVID

La lettera della Commissaria Gabriel elenca anche vari progetti come

ORCHESTRA, DRAGON e VERDI come esempi di ricerca finanziata dall’UE sul

Long-COVID. EMEC ha esaminato le informazioni disponibili al pubblico

su questi progetti. Si tratta di studi ampi e complessi, che per’ non

menzionano il Long-COVID nella loro descrizione. Sebbene sia possibile

che la ricerca sul Long-COVID sia inclusa, non ’ indicata come

obiettivo esplicito.

La risposta della Commissaria Gabriel menziona che il “progetto

Long-COVID” comprende anche diverse altre patologie, tra cui la ME/CFS.

La descrizione dello studio, tuttavia, non menziona esplicitamente la

ME/CFS. EMEC ha quindi contattato uno dei ricercatori per ottenere

ulteriori informazioni.

Ci ’ stato detto che il progetto prevede uno studio randomizzato

controllato presso l’ospedale universitario di Helsinki, in Finlandia.

I pazienti saranno reclutati da una clinica di Long Covid e da una

clinica per i disturbi funzionali dove vengono trattati anche pazienti

affetti da ME/CFS. Lo studio analizzer’ l’efficacia della terapia

digitale e dei programmi di autogestione. A nostro avviso, questa non

può essere considerata una ricerca biomedica sulla ME/CFS, come

richiesto dalla petizione europea. Ci opponiamo anche alla

classificazione della ME/CFS come disturbo funzionale.

Reti di riferimento europee (ERN)

Infine, la lettera della Commissaria Gabriel rispondeva alla

possibilità di includere la ME/CFS in una Rete Europea di Riferimento

(ERN). Alle ERN ’ stato chiesto di presentare le loro proposte di

emendamenti sulle malattie di cui si occupano entro il 31 agosto 2022.

EMEC ha precedentemente esaminato la possibilità di includere la ME/CFS

nella Rete Europea di Riferimento per le Malattie Neurologiche Rare.

Tuttavia, la Rete Europea di Riferimento per le Malattie Neurologiche

Rare non ha presentato alcuna candidatura a questo bando.

EMEC attende i risultati dello studio di scoping e continuer’ a

esplorare i modi per stimolare la ricerca sulla ME/CFS in tutta Europa.

Il 13 ottobre 2022, l’Istituto tedesco per la qualità e l’efficienza

dell’assistenza sanitaria (IQWiG) ha pubblicato la sua bozza di

relazione sulla ME/CFS. Questo rapporto, di quasi 300 pagine, era stato

commissionato due anni fa dal governo tedesco, in parte a seguito della

risoluzione europea sulla ME/CFS. Si ritiene che il rapporto finale,

che dovrebbe essere disponibile dalla primavera del 2023, avrà un ruolo

importante nelle future politiche sulla ME/CFS in Germania e altrove.

Qui lo trovate in tedesco.

Se volete avere una breve panoramica di ci’ che afferma il rapporto

IQWiQ, potete leggere l’appendice alla fine del documento, a partire da

pagina 275 del PDF, perché ’ il testo che verrà pubblicato su

www.gesundheitsinformation.de e funge da sintesi dell’intero rapporto.

Tutte le persone e le istituzioni interessate sono invitate a

presentare commenti sulla bozza fino al 27 novembre.

EMEC ha fatto una sintesi del documento (in inglese), e la trovate qui.

E ha scritto i propri commenti, che trovate qui.

La

World ME Alliance, di cui la CFS/ME Associazione Italiana odv fa parte,

ha scritto oggi al dottor Tedros Ghebreyesus, direttore generale

dell’OMS, congratulandosi per la sua recente presa di posizione sul

Long-COVID, ma chiedendogli di riconoscere i legami con la ME/CFS e la

continua devastazione che questa malattia provoca. Gli ha chiesto un

incontro per ’#LearnFromME’, Imparare dalla ME.

Qui trovate la lettera che ’ stata scritta che,

come potete vedere, ’ stata firmata anche da noi.

Se sei unə paziente ME/CFS partecipa all’iniziativa “ME and my pet”:

’ invia una foto di te insieme al tuo animale/ai tuoi animali;

’ scrivi come il rapporto col tuo animale ti ha aiutato ad affrontare

meglio la malattia dal punto di vista psicologico e/o scrivi un

pensiero di gratitudine per il tuo animale, anche se non c’’ più.

Le foto saranno pubblicate su Instagram sulla pagina me.cfs_italy

1’ ottobre 2022

CODIFICA AGGIORNATA DELLA ME/CFS NELL’ICD-10-CM STATUNITENSE

Grazie all’impegno di numerose organizzazioni, dopo più di 10 anni di

battaglie, dal 1’ ottobre 2022, negli Stati Uniti il medico potrà

inserire il codice di diagnosi G93.32 nella cartella clinica dei

pazienti di ME/CFS, spostando quindi la patologia dalla collocazione

che aveva nella versione americana della classificazione al capitolo

neurologico dove l’Organizzazione Mondiale della Sanit’ l’aveva

collocato e dove ’ nel resto del mondo. Non solo, hanno proprio

aggiunto la dicitura ME/CFS.

Questo non solo ’ importante per loro, per la fatturazione

assicurativa, ma anche per noi e per tutto il mondo perché le

organizzazioni federali, statali e private, saranno in grado di

raccogliere e condividere dati epidemiologici accurati sulla prevalenza

della ME/CFS negli Stati Uniti e sui costi per diagnosticarla e

curarla, cosa che poi ha conseguenze nella ricerca che ’ globale.

Lo sforzo per raggiungere questa pietra miliare ’ stato guidato dalla

attivista, scienziata e madre di una persona affetta da ME/CFS, Mary

Dimmock. Per saperne di più si legga qui.

Si

può ora scaricare il nuovo numero di The ME Global Chronicle: qui. Ci sono anche anche notizie dall’Italia: qui.

IL LONG-COVID HA COSTRETTO A UN RIPENSAMENTO DI UNA DELLE MALATTIE PI’

TRASCURATE DALLA MEDICINA

Ed

Yong giornalista di ’The Atlantic’ che ha vinto il premio Pulitzer per

il reportage esplicativo della pandemia di COVID-19, ha recentemente

scritto un pezzo che titola ’Il Long-COVID ha costretto a un

ripensamento di una delle malattie più trascurate dalla medicina – Solo

un paio di dozzine di medici sono specializzati nella sindrome da

fatica cronica (ME/CFS). Ora le loro conoscenze potrebbero essere

fondamentali per curare altri milioni di pazienti’. Trovate l’articolo qui.

Gli

attivisti di #MEAction hanno organizzato nella giornata di oggi, 19

settembre, una protesta davanti alla Casa Bianca per chiedere

all’amministrazione Biden di dichiarare il Long COVID e ME/CFS

un’emergenza nazionale. I manifestanti hanno pianificato atti di

disobbedienza civile nella tradizione degli attivisti dell’AIDS e dei

difensori dei diritti dei disabili che sono andati prima di noi a

chiedere riconoscimento, diritti e azioni urgenti. Altre migliaia di

persone si sono unite tramite i social media con gli hashtag

#MillionsMissing e #StillSickStillFighting. Fra questi anche la

presidente della CFS/ME Associazione Italiana: qui.

Per ora ’ in pre-stampa, ma un nuovo studio

intitolato “Fattori di rischio genetici per la ME/CFS identificati con

l’analisi combinatoria” (Das et al., 2022) ha analizzato i dati

genetici esistenti in modo nuovo per collegare 14 geni alla ME/CFS e

identificare molti sottogruppi di pazienti.

Studiosi del Queensland, in Australia, affermano di aver trovato un

legame fra Long-COVID e ME/CFS. Il lavoro ’ stato condotto dalla

professoressa Sonya Marshall-Gradisnik e dall’’quipe del Centro

nazionale di neuroimmunologia e malattie emergenti (NCNED) della

Griffith University, che si occupano di ME/CFS da anni.

Lo studio ’ stato pubblicato su Molecular Medicine (qui)

e alle conclusioni dice: ’I risultati di questa indagine suggeriscono

che i pazienti affetti da patologia post COVID-19 possono avere

un’alterazione della funzione del canale ionico TRPM3 e forniscono

ulteriori prove riguardo alle somiglianze tra la patologia post

COVID-19 e la ME/CFS. L’alterazione dell’attività dei canali TRPM3 nei

pazienti affetti dalla condizione post COVID-19 suggerisce un’alterata

mobilitazione degli ioni, che potrebbe di conseguenza ostacolare la

funzione delle cellule e causare sintomi cronici post-infettivi.

Ulteriori indagini sulla funzione di TRPM3 possono chiarire il

pato-meccanismo, fornire un bersaglio diagnostico e terapeutico per i

pazienti affetti dalla condizione post COVID-19 e dalle comunanze con i

pazienti affetti da ME/CFS’.

Ne parla qui SkyTG24.

CARATTERISTICHE FENOTIPICHE DELLE CELLULE IMMUNITARIE PERIFERICHE DELLA

ME/CFS

Oggi ’ stato pubblicato un nuovo

studio

del gruppo di Ron Davis, dal titolo ’Caratteristiche fenotipiche delle

cellule immunitarie periferiche dell’encefalomielite mialgica/sindrome

da fatica cronica mediante microscopia elettronica a trasmissione: Uno

studio pilota’ (Jahanbani et al., 2022).

Traduzione dell’abstract:

 L’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/CFS) ’

una complessa malattia cronica multisistemica caratterizzata da una

fatica estrema che non migliora con il riposo e peggiora dopo uno

sforzo, sia fisico che mentale. Studi precedenti hanno mostrato

alterazioni associate alla ME/CFS nel sistema immunitario e nei

mitocondri. Abbiamo utilizzato la microscopia elettronica a

trasmissione (TEM) per studiare la morfologia e l’ultrastruttura delle

cellule immunitarie della ME/CFS non stimolate e stimolate e dei loro

organelli intracellulari, compresi i mitocondri. Sono state studiate le

PBMC (cellule mononucleate del sangue periferico) di quattro

partecipanti: Sono stati studiati i PBMC di quattro partecipanti: una

coppia di gemelli identici discordanti ME/CFS moderata e due soggetti

non imparentati accoppiati per et’ e sesso, uno con una forma

estremamente grave di ME/CFS e l’altro sano. L’analisi TEM delle

cellule T stimolate con CD3/CD28 ha suggerito un aumento significativo

dei livelli di morte cellulare apoptotica e necrotica nelle cellule T

dei pazienti con ME/CFS (oltre 2 volte). Le cellule T stimolate dei

pazienti con ME/CFS presentavano anche un numero maggiore di mitocondri

ingrossati. Abbiamo anche riscontrato un forte aumento di organelli

giganti intracellulari simili a gocce lipidiche nelle PBMC stimolate da

un paziente ME/CFS estremamente grave, potenzialmente indicativo di un

disturbo da accumulo di lipidi. Infine, abbiamo osservato un leggero

aumento dell’aggregazione piastrinica nelle cellule stimolate, cosa che

suggeerisce un possibile ruolo dell’attività piastrinica nella

fisiopatologia della ME/CFS e nella gravità della malattia. Questi

risultati indicano ampie alterazioni morfologiche nei fenotipi

cellulari e mitocondriali delle cellule immunitarie dei pazienti con

ME/CFS e suggeriscono nuove intuizioni sulla biologia della ME/CFS.