UNA NUOVA IPOTESI PER LA CFS/ME: LA TRAPPOLA METABOLICA
Una nuova ipotesi per a CFS/ME ’ stata proposta dal Robert Phair, ingegnere
e biologo la cui compagnia ’ Integrative Bioinformatics ’ usa un
processo di realizzazione di modelli cinetico meccancisti che
permettono ai ricercatori di testare ipotesi complesse rispetto a dati
biomedici sperimentali.
I dati gli hanno fatto ipotizzare che
davanti ai suoi occhi si aprisse una “trappola metabolica” – una sorta
di dolina, di voragine, biologica. Una volta iniziato questo processo,
che coinvolge l’ossidazione degli aminoacidi, non vedeva alcuna via
d’uscia per il paziente di ME/CFS senza un aiuto esterno (ovvero un
trattamento).
Lui e il dottor Davis ritengono che questo modello
possa ragionevolmente spiegare i sintomi di CFS/ME. Ha perci’ creato
dei modelli che possano simulare e quindi testare questa ipotesi.
Esaminando
gli esoni (la parte di DNA che codifica per le proteine) di più di 100
geni coinvolti nella produzione di energia ha trovato una variante che
si trova nella popolazione generale, ma più frequentemente nei pazienti
di CFS/ME e, scavando ulteriormente nei geni che codificano la sintesi
del NAD dal triptofano, ha trovato due altre varianti. Queste varianti
potrebbero impattare significativamente in modo negativo il
funzionamento di enzimi chiave che processano importanti metaboliti
coinvolti nela produzione di energia e nel funzionamento cerebrale e
immunitario.
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