Purtroppo

ci ’ appena arrivato l’avviso ufficiale che causa COVID-19 tutte le

attività del parlamento europeo sono state cancellate, incluso

l’incontro del 17 marzo della Commissione sulle Petizioni, occasione in

cui si sarebbe dovuto votare sulla mozione relativa alla ME/CFS.

Appena abbiamo notizie vi comunichiamo la nuova data. 

Sotto trovate in italiano la traduzione dell’abstract di uno studio

presente a questo link

L’encefalomielite

mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/CFS) ’ una malattia devastante

le cui basi biomediche cominciano ad essere chiarite. Abbiamo riferito

in precedenza che, dopo il recupero dalla conservazione congelata, i

linfociti (cellule mononucleate del sangue periferico, PBMC) dei

pazienti ME/CFS muoiono più velocemente in coltura rispetto a quelli

dei controlli sani. Abbiamo anche scoperto che le linee cellulari

linfoblastiche (linfoblasti) derivate da queste PBMC mostrano anomalie

multiple nella funzione respiratoria mitocondriale e nell’attività di

segnalazione da parte della chinase cellulare che percepisce lo stress

by Target Of Rapamycin Complex 1 (TORC1). Queste differenze sono state

correlate con la gravità della malattia, come misurato dal test di

Richardson e Lidbury ponderato in piedi. La chiarezza delle differenze

tra queste cellule derivate dal sangue del paziente ME/CFS e quelle dei

controlli sani ha suggerito che possono fornire biomarcatori utili per

ME/CFS. Qui, riportiamo un’indagine preliminare su questa possibilità

utilizzando una varietà di strumenti di classificazione analitica, tra

cui l’analisi discriminante lineare, la regressione logistica e

l’analisi della curva caratteristica operativa del ricevitore (ROC).

Abbiamo scoperto che i risultati di tre diversi test – tasso di

mortalit’ dei linfociti, funzione respiratoria mitocondriale e attività

TORC1 – potrebbero servire ciascuno singolarmente come biomarcatore con

una sensibilità migliore del 90%, ma solo una modesta specificità

rispetto ai controlli sani. Tuttavia, in combinazione, hanno fornito un

biomarcatore a base cellulare con sensibilità e specificità che si

avvicina al 100% nel nostro campione. Questo livello di sensibilità e

specificità ’ stato quasi eguagliato da un protocollo suggerito in cui

il tasso di mortalit’ dei linfociti congelati ’ stato utilizzato come

test altamente sensibile per fare il triage dei campioni positivi

rispetto ai test più lunghi e costosi che misurano la funzione

respiratoria dei linfoblasti e l’attività TORC1. Questo protocollo

fornisce un biomarcatore promettente che potrebbe aiutare nella

diagnosi più rapida e accurata della ME/CFS.

FUMETTO GIAPPONESE SULLA CFS/ME

Una nostra corrispondente giapponese ci segnala questo fumetto sulla

CFS/ME realizzato nell’aprile 2019 sotto la supervisione del Prof.

Hirohiko Kuratsune, specialista in ematologia, medicina interna e

scienza della fatica.

Ci ’ stato spiegato che il titolo del

libro di Yurari ’Aruhi Totsuzen Mansei Hirou Shouko-gun ni Narimashita’

significa ’Un giorno ho sofferto di CFS improvvisamente.’ L’autrice

’Yurari’ ’ un paziente giapponese con una CFS grave.

Il gruppo

“CFS Sien Network” ha invitato il fumetto di Yurari a 595 posti del

Centro di supporto per malattie intrattabili e 78 posti del Centro

sanitario, in tutto il Giappone, per illuminare sulla gravità di CFS.

Lo

hanno donato al Ministero della sanit’, del lavoro e del benessere del

Giappone e lo doneranno inoltre al Ministero dell’Istruzione, Cultura,

Sport, Scienza e tecnologia per far aumentare la comprensione dei

pazienti e degli studenti.

Peccato non poterne avere una

versione italiana: se qualcuno di voi fosse interessato e sapesse come

attivarsi per averne una versione italiana, non esiti a contattarci.

Causa

COVID-19, la maratona di Roma in cui doveva correre Mike Harley per

raccogliere fondi a favore della ME/CFS ’ saltata.

Mike

Harley ha comunque dato voce a quattro pazienti italiani di CFS/ME, con

interviste in inglese e in italiano tradotte da Giada Da Ros.

Qui il link per leggerle.

Su

“Donna Moderna” ’ uscito un articolo in cui si parla di CFS/ME.

Intervistati il prof. Umberto Tirelli, la presidente della CFS/ME

Associazione Italiana Giada Da Ros e la presidente dell’Associazione

Malati di CFS Roberta Ardino. Qui il

PDF. Qui la versione online.

La Glemati Road Pictures sta producendo un documentario sulla dottoressa

Lucinda Bateman, il Bateman Horne Center, l’encefalomielite mialgica /

sindrome da fatica cronica (ME/CFS), la fibromialgia (FM), e il

COVID-lungo. Il titolo attuale del film ’ Relevium che ’ latino per

“sollievo”.

Qui un trailer

di assaggio. Qui

il sito del progetto.

Trovate un importante aggiornamento, che ora che ’ pubblico posso

condividere, lo trovate a questo link :

Facciamo una traduzione sommaria (con eventuali aggiunte di

spiegazione) qui sotto:

La

Commissione per le Petizioni del Parlamento europeo (anche conosciuta

come Commissione PETI) sta preparando una risoluzione sulla ME/CFS. Si

tratta della prima risoluzione in assoluto sulla ME nell’UE e, se

adottata, significa un grande salto in avanti verso il nostro obiettivo

di raggiungere il finanziamento della ricerca biomedica sulla patologia.

La

presentazione ’ prevista per marzo durante una riunione della

Commissione PETI e per aprile in Plenaria (una riunione con tutti gli

eurodeputati). In seguito, i membri della Commissione PETI decideranno

quale sarà il prossimo passo.

Il 9 gennaio Alice e Nancy (che

rappresenta l’European ME Alliance – EMEA) hanno incontrato a Bruxelles

l’eurodeputato belga Pascal Arimont. Arimont ha presentato

un’interrogazione parlamentare sul ME nel settembre 2019. (Al link

sopra trovate un collegamento con le domande che ha rivolto).

L’incontro

ha avuto molto successo. Arimont ha accettato di diventare un

sostenitore della causa. Ci’ significa che monitorer’ i progressi e

contribuir’ a far s’ che ci sia una disposizione speciale nel programma

di ricerca Horizon Europe che segnali l’importanza delle malattie

trascurate come la ME/CFS. Questo dovrebbe facilitare l’accesso ai

fondi di ricerca dell’UE per la ricerca biomedica e permettere ai

ricercatori di ME/CFS di avere più successo nella richiesta di

finanziamenti per la ricerca biomedica.

A stabilire a chi vanno

i finanziamenti ’ la Commissione Europea (l’organo esecutivo

dell’Unione Europea). Per questo Arimont ha inviato una lettera al

Direttore Generale del dipartimento Ricerca e Innovazione della

Commissione Eric Paquet e al Comissionario Gabriel, responsabile di

Horizon Europe, per garantire che le malattie trascurate come la ME

siano incluse nel programma di ricerca.

Evelien e il suo gruppo

(quelli che firmano l’articolo al link), a cui si ’ affiancata anche la

presidente della CFS/ME Associazione Italiana, Giada, hanno lavorato

all’organizzazione di un incontro tra il Direttore Generale Eric Paquet

con l’obiettivo di convincerlo a far s’ che la commissione destini

fondi ala ricerca per la ME/CFS.

La CFS/ME Associazione Italiana

e la CFS/ME ovd hanno preparato una lettera al presidente del CER

(Consiglio Europeo per la Ricerca) per chiedere il suo sostegno.

1’

febbraio 2020

UN NUOVO DOCUMENTARIO: LEFT OUT

C’’ un nuovo documentario sulla ME/CFS e sull’esperienza norvegese del

Rituximab. Lo trovate qui, in

norvegese con sottotitoli in italiano a cura di Fabio Cecchinato e

Giada Da Ros.

IMPORTANTE! FIRMATE LA PETIZIONE PER FONDI EUROPEI ALLA RICERCA BIOMEDICA SULLA ME/CFS.

Se ricordate, lo scorso ottobre, una paziente olandese, Evelien Van Den

Brink, ha lanciato una petizione a cui abbiamo sollecitato tutti a

partecipare perché l’Unione Europea stanziasse fondi per la ricerca

biomedica sulla CFS/ME.

La petizione sta andando molto bene.

Sono poche quelle che hanno più di mille firme. Potrebbe per’ andare

ancora meglio, e questo potrebbe fare la differenza. Se si

raggiungessero più di 10.000 firme, spiega Evelien, diventerebbe la più

significativa in assoluto. Chiediamo perci’, di firmare la petizione se

non lo avete fatto, o invitare parenti e amici a firmare.

Il

titolo della petizione ’ ’Petition No 0204/2019 by Evelien Van Den

Brink (Dutch) on a request for funding for biomedical research on

Myalgic Encephalomyelitis’.

E il testo dice così: La firmataria

si riferisce alle sue cattive condizioni di salute, poich’ soffre di

Encefalomielite Mialgica (ME). Tale malattia, a volte chiamata Sindrome

da Fatica Cronica, ’ una malattia cronica devastante che causa

disfunzioni del sistema neurologico, immunitario, endocrino e del

metabolismo. La firmataria afferma che la ME colpisce circa due milioni

di cittadini dell’UE, con enormi costi economici e sociali,

rappresentando così una crisi nascosta della salute pubblica. La

firmataria chiede alle istituzioni europee di mettere a disposizione

fondi sufficienti per la ricerca biomedica sulla ME, al fine di fornire

un test diagnostico, test clinici e trattamenti efficaci per questa

malattia invalidante.

La petizione da firmare la trovate qui:

Qui le istruzioni in italiano.

NB:

In questo giorni il sito dell’UE sta avendo problemi. Stanno cercando

di risolverli. Nel frattempo, e in ogni caso, ’ possibile firmare la

petizione cartacea.

Qui il modulo. Qui le modalità pr mandarlo.

Traduciamo

sotto l’inizio di quanto al link. Vi invitiamo a partecipare.

Ricercatori

e pazienti stanno per presentare una richiesta ai due grandi

finanziatori della ricerca medica del Regno Unito per uno studio

genetico su 20.000 pazienti. Il team vuole che le persone con la ME si

iscrivano per dimostrare ai finanziatori che la comunità sostiene lo

studio e che un gran numero di persone sono pronte a partecipare.

La

vostra azione di oggi potrebbe aiutare il più grande studio

genetico ME/CFS del mondo a vincere i finanziamenti – e potrebbe fare

un’enorme differenza per i pazienti, aiutando a identificare le cause

biologiche della malattia e sbloccando molti più finanziamenti nel

Regno Unito per la ricerca biomedica.

Il 23 gennaio, la ME/CFS

Biomedical Partnership composta da ricercatori, persone con ME/CFS e

assistenti, presenter’ una richiesta di finanziamento al Medical

Research Council e al National Institute for Health Research. La

partnership ha bisogno di 3,5 milioni di sterline per uno studio

genetico molto ampio sulla ME/CFS conosciuto come studio di

associazione a livello genomico (GWAS).

Il progetto sarà condotto

dal professor Chris Ponting dell’Universit’ di Edimburgo in

collaborazione con la UK ME/CFS Biobank presso la London School of

Hygiene & Tropical Medicine.

Un

GWAS mira a scoprire alcune delle radici biologiche della malattia.

Scansionando l’intera biologia umana e sondando le piccole differenze

di DNA tra le persone, un GWAS può aiutare a individuare le cause

genetiche delle malattie e quindi può aiutare a guidare lo sviluppo di

farmaci. Questo metodo ha aiutato a identificare i geni – e le vie

molecolari e cellulari ad essi associati – che hanno un ruolo in

malattie come l’artrite reumatoide e il diabete di tipo II. (Vedi il

mio blog sulla scienza del GWAS).

Lo

sviluppo di farmaci ’ ora in corso in numerose malattie a causa del

GWAS. Questo, e l’identificazione di biomarcatori, potrebbe avvenire

anche per la ME/CFS.

Poich’

i ricercatori stanno esaminando piccole differenze, hanno bisogno di

esaminare i dati del DNA di molte persone. Lo studio ME/CFS recluter’

circa 20.000 pazienti il cui DNA sarà confrontato con quello di un

numero simile di persone che non hanno la malattia. Il DNA sarà

estratto da campioni di saliva, e lo studio utilizza un design “sputa e

spedisci via posta”, così anche le persone che sono costrette a letto o

costrette a casa possono partecipare.

Qui per iscriversi.