#MEAction

qualche giorno fa ha tenuto una lezione per i pazienti su come

raccontare la propria storia in modo efficace (in inglese). D’ regole

chiare e precise con degli esempi, ma anche con un inquadramento

teorico.

Di seguito trovate il link alla la pagina con il video

della lezione, le slide, una pagina sule informazioni essenziali su

CFS/ME e long-COVID e delle istruzioni di base per come preparare e

condividere un video per il 12 maggio: qui.

LA PAGINA PER CREARE POSTER PERSONALIZZATI PER IL WORLD ME DAY ’ ORA

LIVE  – COSA CREERETE?

La

comunità della ME ’ particolarmente incredibile per una ragione: ’

attiva e impegnata. Questo ’ in parte dovuto alla necessità – le

persone con la ME/CFS hanno dovuto far sentire la propria di voce, dal

momento che altri membri della società non hanno fatto sentire la loro.

Ma ’ anche uno dei nostri più grandi punti di forza.

Mostrare

quante persone sono colpite dalla ME, e la ricchezza della conoscenza

che possiedono insieme alle loro famiglie, a chi si prende cura di

loro, agli amici e ad altri sostenitori ’ necessario per creare un

cambiamento.

A questo fine, la World ME Alliance e Ie

organizzazioni che ne fanno parte, inclusa la CFS/ME Associazione

Italiana odv, lanciano una nuova pagina per creare poster

personalizzati prima della Giornata Mondiale della ME (World ME Day) il

12 maggio.

 

Crea il tuo poster insieme a migliaia di altri questo World ME Day.

Ci

sono molti modelli tra cui scegliere – puoi usare quelli standard,

scegliere di sostenere una specifica organizzazione con il tuo poster,

o sceglierne uno in una lingua diversa dall’inglese. Ogni poster che

crei può anche essere esposto sul sito web della Giornata Mondiale

della ME.

’ semplice, dovete solo scegliere il vostro modello

preferito, aggiungere un testo o una foto (o entrambi) e cliccare su

salva (’save’)! Poi condividete il vostro poster sui social media.

Come

parte del tema #LearnFromME (ImparaDallaME) ti viene chiesto di usare

la tua esperienza per evidenziare un aspetto della ME che dovrebbe

essere ben conosciuto.

Quest’anno l’Alliance vuole rivolgersi in

particolare agli operatori sanitari e ai politici, quindi considerate

di inviare il vostro poster, se potete, direttamente a qualcuno in una

posizione di potere.

Non vediamo l’ora di vedere cosa la nostra comunità ha da dire nella

prima Giornata Mondiale della ME!

Date sfogo alla vostra creativit’ cliccando qui.

THIENE (VI): I MALATI INVISIBILI

Girolamo Carollo, presidente della CFS/ME odv, nonché nostro socio ’ stato

intervistato da TVA su ME/CFS come malattia invisibile. Guarda qui.

ALTERAZIONE DEL VOLUME E

DELLO SPESSORE CORTICALE NELLA ME/CFS

Un nuovo studio

australiano si concentra sull’ alterazione del volume e dello spessore

corticale nell’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica

(Thapaliya et al., 2022)

Conclusione: Il nostro studio ha

rilevato un volume e uno spessore corticale significativamente ridotti

nei pazienti ME/CFS rispetto agli controlli sani. Abbiamo trovato che

il volume dell’amigdala fosse significativamente più alto nei pazienti

ME/CFS. Abbiamo anche osservato che il volume corticale e le relazioni

di spessore erano anormali nelle regressioni con misure cliniche e

autonomiche. Nel complesso, i nostri risultati suggeriscono alterato

volume corticale e spessore nei pazienti di ME / CFS rispetto ai

controlli sani.

In

vista del 12 maggio 2022, Giornata Internazionale della consapevolezza

della CFS/ME, proponiamo spille e ciondoli con il nastro blu, 

simbolo internazionale di lotta alla sindrome da fatica

cronica/encefalomielite mialgica.

👉 Tutto il ricavato sarà devoluto alla CFS/ME Associazione Italiana, a

favore delle persone malate di CFS/ME.

 

Offerta minima: 10 ’ (spedizione compresa).

Per info: 3282422289

Per donazioni:

c/c n. 0740009430 1H  

presso BANCA INTESA SAN PAOLO,

ABI 03069;

CAB 64773;

IBAN IT58M0306964773074000094301 

intestato alla CFS/ME ASSOCIAZIONE ITALIANA

KUDOBOARD PER MIKE HARLEY

Un socio ci segnala questa iniziativa di riconoscenza verso Mike Harley,

importante supporter della comunità ME/CFS.

Mike ha corso 27 maratone in ciascuno dei paesi dell’UE per

sensibilizzare e raccogliere fondi per la ricerca sulla ME/CFS.

Creando

un account gratuito sulla piattaforma Kudoboard ’ possibile lasciare

una cartolina di ringraziamento per il suo impegno: qui.

DIFFERENZE DI SESSO ALLA BASE DEGLI ADATTAMENTI NEUROENDOCRINI PER LA

ME/CFS

Il gruppo di Chris Armstrong ha appena fatto uscire un nuovo studio

sulle differenze di sesso alla base degli adattamenti neuroendocrini

rilevanti per l’encefalomielite mialgica / sindrome da fatica cronica

(Thomas et al., 2022)

Conclusione. C’’ una chiara evidenza di

un dimorfismo sessuale per quanto riguarda la prevalenza (preponderanza

femminile 3:1), i fenotipi clinici e le cause eziologiche prima

dell’insorgenza dei sintomi della ME/CFS. Gli eventi endocrinologici,

in particolare quelli nel corso della vita femminile, sono associati

alla ME/CFS e comprendono fluttuazioni del ciclo mestruale

riproduttivo, gravidanza, post-partum e perimenopausa. Inoltre, ci sono

prove per il sesso gonadico, che nella NE/CFS siano implicati lo stress

surrenale e i sistemi neuroendocrini renali, compresi i cambiamenti

negli estrogeni, nei composti del progesterone, nell’aldosterone e nei

livelli di cortisolo, di cui ci sono accertate differenze di sesso. Gli

ampi effetti degli ormoni steroidei sui sistemi fisiologici possono

anche attestare la diversit’ della sintomatologia ME/CFS osservata nei

pazienti. Occorre prestare ulteriore attenzione al sesso, all’et’ e

alla biologia degli steroidi nella ME/CFS.

Il

gruppo di Karl Morten ad Oxford ha fatto uscire oggi un comunicato

stampa sul loro nuovo studio in cui affermano che riescono a separare i

pazienti ME/CFS gravi dai controlli sani con un’accuratezza del 100%. I

meno gravi sono il prossimo passo.

Nel comunicato stampa (che potete leggere qui)

si dice ’grazie all’uso di approcci statistici e di apprendimento

automatico, il dottor Karl Morten e i suoi colleghi hanno identificato

una serie di variabili tra cui i micro RNA delle cellule del sangue e

delle piccole vescicole extracellulari che possono distinguere un

gruppo di pazienti ME/CFS gravi dai controlli sani con una precisione

del 100%. Questi due gruppi non possono essere facilmente separati da

un esame del sangue standard. I test standard ritornano negativi per il

gruppo gravemente malato. Il loro prossimo passo ’ applicare questo

approccio a pazienti ME/CFS lievi e moderatamente affetti con diversi

livelli di disabilit’ e confrontarli con altri gruppi di malattie così

come con i controlli sani. Questo determiner’ se abbiamo un potenziale

pannello di biomarcatori che potrebbe essere usato per sviluppare un

test diagnostico’.

Qui l’articolo dello studio (Gonz’lez-Cebri’n et

al.).

LA ME/CFS IN TV (3 di 3)

ora disponibile sul sito di #MEAction la terza parte dell’articolo di

Giada Da Ros, presidente di questa associazione, sulla MECFS in

televisione. In questa parte parla dell’esperienza sua e del professor

Umberto Tirelli sugli schermi italiani, e lo propone come un modello

virtuoso: qui.

Partecipate

alla campagna della World ME Alliance #LearnFromME (ovvero ImparaDaME)

per il 12 maggio inviando un piccolo video (15 secondi o meno): i

contributi vanno mandati entro il 24 aprile e verranno uniti per farci

una sorta di film. Vanno bene anche in italiano (aggiungeranno i

sottotitoli).

Traduciamo dal link che poi vi indichiamo sotto:

La World ME Alliance lancia la prima Giornata Mondiale della ME, e ci

stiamo chiedendo “cosa può il mondo #LearnFromME?”

Sappiamo

che per troppo tempo lo stigma ha avuto un impatto sulle cure che le

persone con la ME ricevono, e ha portato a una mancanza globale di

fondi per la ricerca su questa malattia. Senza ricerca, non abbiamo

modo di far progredire la nostra comprensione di questa malattia o di

trovare nuovi trattamenti. Questo costringe le persone con la ME a

vivere ai margini della società.

Vogliamo usare questa Giornata

Mondiale della ME per condividere la realtà di vivere con questa

malattia, per raggiungere i professionisti della salute e per riunire

organizzazioni e individui, chiedendo al mondo di #LearnFromME.

Gli

impatti della pandemia di COVID-19 portano una rinnovata attenzione

sulle patologie post-virali, e dobbiamo cogliere questa opportunit’ per

creare progresso per le persone con la ME, quelle con Long-Covid e

molte altre malattie post-virali.

ISTRUZIONI

Filmati dicendo:

I learnt that [’].  Will you learn from ME?’

Oppure in italiano

Ho imparato che’Vuoi imparare da ME? oppure Imparerai dalla ME?

Consigli per fare un buon filmato

– Riprendi il tuo video in orizzontale

– Posiziona la videocamera o il telefono su una superficie stabile, o

chiedi a un amico di tenerla per te

– Prenditi il tuo tempo e parla lentamente

Abbi cura che la fonte di luce, come una finestra o una lampada, sia di

fronte a te. (Ma non se hai problemi di sensibilità alla luce).

Il video si deve poi caricare a questo link, indicando nome, mail e ’yes’ alla

richiesta di utilizzo del video.

I primi tre esempi fra quelli che indicano:

Ho

imparato che le persone con ME hanno una qualità di vita media più

bassa delle persone con cancro, diabete o malattie cardiache. Vuoi

imparare da ME?”

“Ho imparato che non esiste un trattamento universalmente efficace o

una cura per la ME. Vuoi imparare da ME?

“Ho imparato che un virus leggero può lasciare qualcuno allettato con

la ME per decenni. Imparerai dalla ME?”