I cambiamenti trascrittomici indotti dallo stress nelle donne con
encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica rivelano
un’alterazione delle caratteristiche immunitarie (Van Booven et al.,
2023): qui
lo studio.
Abstract tradotto:
L’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/CFS) ’ una
malattia multiorgano cronica e complessa caratterizzata da
affaticamento debilitante inspiegabile e malessere post-sforzo (PEM),
definito come un peggioramento dei sintomi a seguito di uno sforzo
fisico o mentale anche minimo. Il nostro studio mirava a valutare i
cambiamenti trascrittomici in pazienti donne affette da ME/CFS
sottoposte a una sfida di esercizio fisico volta a precipitare la PEM.
I nostri punti temporali (basale prima della sfida all’esercizio, il
punto di massimo sforzo e dopo la sfida all’esercizio) hanno permesso
di esplorare la risposta trascrittomica all’esercizio e al recupero
nelle pazienti donne con ME/CFS, rispetto ai controlli sani (HC). In
condizioni di sforzo massimale, le pazienti con ME/CFS non hanno
mostrato cambiamenti significativi nell’espressione genica, mentre gli
HC hanno dimostrato reti geniche funzionali alterate relative alla
segnalazione e alle funzioni integrali delle loro cellule immunitarie.
Durante il periodo di recupero (comunemente durante l’insorgenza della
PEM), le donne affette da ME/CFS hanno mostrato vie di segnalazione
immunitaria disregolate e risposte cellulari disfunzionali allo stress.
I percorsi funzionali unici identificati forniscono una base per i
futuri sforzi di ricerca sulla malattia e per le potenziali opzioni
terapeutiche mirate.
3 febbario 2023
PEM AL CENTRO DELLA CAMPAGNA 2023 DELLA WORLD ME ALLIANCE PER IL 12
MAGGIO
Annunciata la campagna 2023 della World ME Alliance per la giornata
mondiale: qui in proposito.
I CAMBIAMENTI TRASCRITTOMICI INDOTTI DALLO STRESS NELLE DONNE CON ME/CFS
I cambiamenti trascrittomici indotti dallo stress nelle donne con
encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica rivelano
un’alterazione delle caratteristiche immunitarie (Van Booven et al.,
2023).
lo studio, sotto l’abstract tradotto:
L’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/CFS) ’ una
malattia multiorgano cronica e complessa caratterizzata da
affaticamento debilitante inspiegabile e malessere post-sforzo (PEM),
definito come un peggioramento dei sintomi a seguito di uno sforzo
fisico o mentale anche minimo. Il nostro studio mirava a valutare i
cambiamenti trascrittomici in pazienti donne affette da ME/CFS
sottoposte a una sfida di esercizio fisico volta a precipitare la PEM.
I nostri punti temporali (basale prima della sfida all’esercizio, il
punto di massimo sforzo e dopo la sfida all’esercizio) hanno permesso
di esplorare la risposta trascrittomica all’esercizio e al recupero
nelle pazienti donne con ME/CFS, rispetto ai controlli sani (HC). In
condizioni di sforzo massimale, le pazienti con ME/CFS non hanno
mostrato cambiamenti significativi nell’espressione genica, mentre gli
HC hanno dimostrato reti geniche funzionali alterate relative alla
segnalazione e alle funzioni integrali delle loro cellule immunitarie.
Durante il periodo di recupero (comunemente durante l’insorgenza della
PEM), le donne affette da ME/CFS hanno mostrato vie di segnalazione
immunitaria disregolate e risposte cellulari disfunzionali allo stress.
I percorsi funzionali unici identificati forniscono una base per i
futuri sforzi di ricerca sulla malattia e per le potenziali opzioni
terapeutiche mirate.
UNA LETTERA ALL’OMS PER EVIDENZIARE LE LACUNE CRITICHE DEL “RAPPORTO GLOBALE SULL’EQUIT’ NELLA SALUTE DELLE PERSONE CON DISABILIT’” DELL’OMS.
Come CFS/ME Associazione Italiana
abbiamo firmato una lettera che la World ME Alliance, di cui facciamo
parte, ha mandato all’Organizzazione Mondiale della sanit’. Sotto
traduciamo l’articolo in proposito dell’Alliance, che trovate in
originale qui.
Al link trovate anche la lettera firmata e spedita che qui non
traduciamo.
EVIDENZIARE LE LACUNE CRITICHE DEL “RAPPORTO GLOBALE SULL’EQUIT’ NELLA
SALUTE DELLE PERSONE CON DISABILIT’” DELL’OMS.
Il 2 dicembre 2022, l’Organizzazione Mondiale della Sanit’ (OMS) ha
pubblicato un importante rapporto globale sull’equit’ nella salute
delle persone con disabilit’. Il rapporto si basa sul principio che le
persone con disabilit’ hanno diritto al più alto standard di salute
raggiungibile come le persone senza disabilit’.
Dimostra che, sebbene negli ultimi anni siano stati compiuti alcuni
progressi, il mondo ’ ancora lontano dal realizzare questo diritto per
molte persone con disabilit’, che continuano a morire prima, ad avere
una salute peggiore e a subire maggiori limitazioni nelle funzioni
quotidiane rispetto agli altri.
La World ME Alliance e i nostri membri sono stati lieti di vedere
riconosciuti gli scarsi risultati in termini di salute che le persone
con disabilit’ devono affrontare e le azioni per affrontarli.
Tuttavia, leggendo il rapporto, abbiamo ritenuto che ci fossero lacune
significative riguardo alla specifica stigmatizzazione e alle barriere
di accesso che affrontano le persone che hanno disabilit’ che limitano
l’energia, in particolare l’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica
cronica (ME/CFS) e il long-COVID.
I nostri 21 membri si sono quindi uniti per scrivere una risposta al
rapporto e per chiedere all’OMS di integrare maggiormente le persone
che hanno disabilit’ che limitano l’energia, come la ME/CFS e il
long-COVID, nell’imminente “Guida all’azione” in fase di sviluppo per
sostenere i Paesi nell’attuazione delle raccomandazioni sul
miglioramento dell’equit’ sanitaria.
Abbiamo incluso tre raccomandazioni:
1. Raccomandiamo la creazione di un comitato o di un gruppo di lavoro
dell’OMS per le persone con disabilit’ da malattie che limitano
l’energia, creando così un meccanismo per garantire il contributo di
questa comunità in futuro.
2. Suggeriamo di inserire nella “Guida all’azione” una sezione che
descriva le disabilit’ che limitano l’energia e che includa una
definizione di malessere post-sforzo. Riteniamo che sarebbe utile
includere in questo kit di strumenti una storia di una persona con una
disabilit’ che limita l’energia.
3. Abbiamo notato che il rapporto menziona a pagina 26 che “l’evidenza
di come il COVID-19 impatti la prevalenza della disabilit’ nelle
popolazioni ’ ancora in evoluzione”, e vorremmo invece sostenere che
c’’ stata una grande quantità di ricerca che ha chiaramente dimostrato
gli impatti disabilitanti del COVID-19. Raccomandiamo un
aggiornamento di questa sezione, o una sezione che definisca la
malattia post-virale, nella prossima “Guida all’azione”. In questo modo
si riconoscerebbero i progressi della ricerca sia nel definire la
portata degli effetti invalidanti e a lungo termine che le persone
sperimentano dopo il COVID, sia nel valutare l’ampiezza dell’impatto
sociale.
Ci auguriamo che l’OMS collabori con noi e con altre organizzazioni per
ottenere una maggiore consapevolezza delle disabilit’ che limitano
l’energia nel loro lavoro futuro e attendiamo con ansia la loro
risposta.
L’intervista di Giada Da Ros con ELMA Academy su “NONSOLOFATICA”: qui.
BANDI HORIZON EUROPE 2023-2024
Quanto segue ’ la traduzione di questo post sul sito di EMEC.
Bandi Horizon Europe 2023-2024
Il 6 dicembre 2022, la Commissione europea ha approvato
il secondo programma di lavoro di Horizon Europe per gli anni
2023-2024. In questo articolo, mettiamo in evidenza alcune sovvenzioni
che possono essere rilevanti per gli scienziati che studiano
l’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/CFS).
Introduzione: che così’ Horizon Europe?
Horizon Europe ’ il grande programma di ricerca e innovazione
dell’Unione Europea (UE). Ha un budget di 95 miliardi di euro per un
periodo di sette anni (dal 2021 al 2027). Il programma prevede
investimenti per affrontare il cambiamento climatico, stimolare la
crescita economica e incoraggiare l’innovazione digitale. Una parte
consistente, circa 8 miliardi di dollari, ’ riservata alla ricerca
sanitaria.
Ogni due anni, la Commissione europea pubblica un programma di lavoro
che contiene bandi che descrivono il tipo di ricerca sanitaria che
intende finanziare. Il 6 dicembre ’ stato annunciato il programma di
lavoro di Horizon Europe per il periodo 2022-2023. Spiccano due bandi
che potrebbero essere particolarmente interessanti per gli scienziati
che studiano la ME/CFS.
Bando 1 (di prossima pubblicazione): Affrontare le patologie ad alto
carico per i pazienti e poco studiate
Questo bando ’ stato ispirato dalla risoluzione sulla ME/CFS e mira a
sostenere malattie come la ME/CFS che hanno un elevato carico di
malattia ma che finora sono state poco studiate. Si concentra sulle
patologie mediche che “non vengono riconosciute e/o diagnosticate
correttamente in una percentuale significativa di pazienti. Di
conseguenza, sono trattate in modo inadeguato e spesso possono
diventare un peso cronico per il paziente. Queste condizioni mediche
possono essere insufficientemente studiate anche se si manifestano con
un’alta prevalenza”. In una nota a più di pagina, la “sindrome da
fatica cronica” viene citata come esempio accanto alla malattia di Lyme
e al mal di schiena.
Il bando si aprir’ il 30 marzo 2023 e ci aspettiamo che il suo campo di
applicazione venga ulteriormente affinato in futuro. Una nota a più di
pagina spiega che la Commissione Europea ha appaltato uno studio di
scoping per aiutare a “identificare le patologie di alto carico e su
cui c’’ poca ricerca e definire il tipo di ricerca e/o le priorit’ di
ricerca per affrontare meglio le diverse esigenze dei pazienti affetti
da queste patologie”. EMEC ha potuto fornire un feedback a questo
studio, così come i nostri colleghi della World ME Alliance. Abbiamo
sottolineato che la definizione di malattie ad alto carico e poco
studiate dovrebbe essere abbastanza rigorosa e specifica, in modo da
concentrarsi sulle malattie che storicamente sono state più trascurate.
Abbiamo anche sostenuto che dovrebbe concentrarsi sulle malattie la cui
patologia ’ poco conosciuta e che hanno poche opzioni terapeutiche.
Il bando ha un budget totale di ’25 milioni. Mira a finanziare 4
progetti che riceveranno 6-7 milioni di euro ciascuno. Il bando prevede
un processo di presentazione in due fasi con una prima scadenza il 19
settembre 2023.
Maggiori informazioni su questo bando sono disponibili qui.
Bando 2 (di prossima pubblicazione): Rapporto tra infezioni e malattie
non trasmissibili
Questo bando si concentra sul rapporto tra infezioni e malattie non
trasmissibili. Nella descrizione si legge che “prove sempre più
evidenti suggeriscono che diverse infezioni potrebbero influenzare lo
sviluppo di molte malattie non trasmissibili (ad esempio sclerosi
multipla, Alzheimer, patologia post-COVID-19)…”. Ci si aspetta
che le domande presentate per questo bando elucidino i legami causali
tra le infezioni e l’insorgenza di malattie non trasmissibili.
Dato che molti pazienti affetti da ME/CFS riferiscono che la loro
malattia ’ iniziata con un’infezione, questo bando potrebbe finanziare
studi longitudinali per verificare perché l’incidenza della ME/CFS
aumenta dopo alcuni tipi di infezione. Lo studio di Dubbo e gli studi
prospettici sul virus di Epstein-Barr hanno già riscontrato questo
fenomeno, ma sono necessarie dimensioni maggiori dei gruppi studiati
per identificare i fattori di rischio per lo sviluppo della ME/CFS.
Questo bando ha un budget di 30 milioni di euro. Mira a finanziare 4
progetti che riceveranno 6-7 milioni di euro ciascuno. La data di
apertura prevista ’ il 12 gennaio 2023, molto prima rispetto al bando
precedente sulle malattie ad alto carico e poco studiate. I ricercatori
avranno quindi 4 mesi di tempo per presentare le loro proposte, dato
che la scadenza ’ fissata al 13 aprile 2023.
Maggiori informazioni su questo bando sono disponibili qui.
Anche i ricercatori degli Stati Uniti, Regno Unito e Norvegia possono
ricevere un finanziamento.
Una candidatura richiede ricercatori provenienti da almeno 3 diversi
paesi dell’UE o da paesi associati.
Qualsiasi persona giuridica, indipendentemente dal luogo della propria
sede, può partecipare ai progetti di Horizon Europe. Per ricevere i
finanziamenti di Horizon Europe, la regola generale ’ che i candidati
devono aver sede in uno Stato membro dell’UE. Esistono tuttavia alcune
eccezioni che consentono ai ricercatori di Stati Uniti, Regno Unito o
Norvegia di ricevere i finanziamenti di Horizon Europe.
’ Innanzitutto, in riconoscimento dell’apertura dei
programmi dei National Institutes of Health (NIH) statunitensi ai
ricercatori europei, qualsiasi persona giuridica con sede negli Stati
Uniti d’America può ricevere i finanziamenti di Horizon Europe per
sostenere la propria partecipazione ai progetti finanziati nell’ambito
del cluster “Salute”. Questo vale per tutti i bandi sopra citati ed ’
un’aggiunta importante, visti i molti ricercatori sulla ME/CFS che
hanno sede negli Stati Uniti. In pratica, tuttavia, una domanda dovrà
essere incentrata su istituzioni di ricerca nell’UE. Mentre
un’organizzazione statunitense può unirsi a un progetto dell’UE, un
consorzio con partner prevalentemente statunitensi e solo pochi partner
dell’UE ha poche possibilità di successo.
’ In secondo luogo, diversi Paesi non appartenenti
all’UE hanno firmato un accordo per diventare Paesi associati. Ci’
significa che possono partecipare a Horizon Europe alle stesse
condizioni degli enti degli Stati membri dell’UE. ’ il caso, ad
esempio, di Israele e della Norvegia, dove si trovano diversi gruppi di
ricerca sulla ME/CFS.
’ Il Regno Unito sta attualmente negoziando un
accordo con l’UE, ma non ’ ancora diventato un Paese associato. I
ricercatori del Regno Unito possono tuttavia partecipare ai bandi
Horizon Europe come se il Regno Unito fosse già associato. Se il
progetto viene valutato positivamente e il Regno Unito non ’ ancora
diventato un Paese associato al momento dell’accordo di sovvenzione, le
organizzazioni britanniche del consorzio diventeranno partner associati
e non riceveranno una sovvenzione dall’UE. Fortunatamente, il Regno
Unito garantisce a queste organizzazioni che il finanziamento sarà
fornito dal governo britannico per l’intera durata del progetto. Tale
garanzia viene rinnovata su base annuale.
’ Quarto, possono essere ammessi al finanziamento
anche i candidati provenienti da Paesi a basso e medio reddito (ad
esempio Argentina, Sudafrica, Indonesia).
Consigliamo ai ricercatori interessati a richiedere le sovvenzioni di
Horizon Europe di contattare i rispettivi Punti di Contatto Nazionali,
che forniscono indicazioni, informazioni pratiche e assistenza su tutti
gli aspetti della partecipazione a Horizon Europe.
Come funziona una domanda?
Le domande devono essere presentate per via elettronica attraverso il
sistema di presentazione elettronica Funding & Tenders Portal.
Prima della presentazione, tutti i beneficiari e le entit’ affiliate
devono essere registrati utilizzando un codice di identificazione del
partecipante (PIC). Il PIC (uno per partecipante) ’ richiesto nel
modulo di domanda online e nella successiva corrispondenza con i
servizi dell’UE. Solo se la vostra proposta sarà accolta, sarete
contattati per la convalida dei dati di registrazione del PIC (come il
vostro conto bancario, la capacità finanziaria e lo status giuridico
ufficiale).
Se l’expertise del vostro gruppo di ricerca ’ rilevante per il bando,
potete pubblicare “richieste di partner”, sia per la ricerca che per
l’offerta di competenze per la collaborazione.
Il modulo di domanda si compone di due parti. La parte A contiene i
moduli amministrativi con i dati dei partecipanti, le dichiarazioni
legali e le persone di contatto. La parte B (la parte narrativa)
comprende una descrizione tecnica del progetto con le attività
previste, i pacchetti di lavoro, i costi, ecc. Questi dati devono
essere caricati in formato PDF. Le domande devono inoltre includere un
piano per la parit’ di genere e un piano per lo sfruttamento e la
diffusione dei risultati.
Una guida al programma per richiedere i finanziamenti di Horizon Europe
’ disponibile qui.
Un manuale online per partecipare a sovvenzioni e gare d’appalto
dell’UE ’ disponibile qui.
Dopo la presentazione, la vostra proposta sarà valutata da un comitato
di valutazione indipendente composto da esperti esterni. Il comitato
valuter’ la vostra proposta in base a tre criteri: “Eccellenza”,
“Impatto” e “Qualit’ ed efficienza dell’attuazione”. Ogni criterio sarà
valutato su una scala di 5 punti. La soglia necessaria per i singoli
criteri ’ di 3 punti. La soglia complessiva, che si applica alla somma
dei tre punteggi individuali, ’ di 10 punti.
Trovare collaboratori e organizzazioni di pazienti
EMEC continuer’ a difendere i pazienti e a sostenere i ricercatori
sulla ME/CFS per assicurarsi che abbiano opportunit’ di finanziamento
eque nell’UE. Siamo felici di mettere in contatto i ricercatori
interessati a collaborare e a presentare una proposta per un bando
Horizon Europe. Possiamo anche mettervi in contatto con le
organizzazioni di pazienti e indirizzarvi verso infrastrutture e
risorse (come biobanche, reti) che potrebbero aiutarvi a presentare un
progetto di successo.
cliccando sul titolo la versione in italiano della guida, tradotta da Giada Da Ros. La trovate anche sul sito dell’Alliance, qui, dove è disponibile anche in altre lingue oltre che nell’originale inglese.
Questo documento è stato inviato alla équipe per le disabilità dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, come passo per costruire un impegno in quella sede ed è stato ricevuto con favore: verrà inviato ai consulenti regionali dell’OMS.
INDICE DELLE PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE aggiornato al marzo 2023: il team di #MillionsMising Germany ha compilato un indice di tutte le pubblicazioni scientifiche più significative sulla CFS/ME aggiornato al marzo 2023.
L’indice verrà aggiornato alla fine di ogni mese e reso disponibile sul sito della ME Association nella sezione sulle ricerche, insieme all’abstract di ciascuno studio.
Nel 2023, su Mayo Clinic Proceedings è stato pubblicato un nuovo documento su diagnosi e gestione della ME/CFS: DIAGNOSIS AND MANAGEMENT OF MYALGIC ENCEPHALOMYELITIS/CHRONIC FATIGUE SYNDROME (Grach et al., 2023), al link disponibile in inglese.

