MASSME 2021: PROGRESSI NELLA

NOSTRA COMPRENSIONE DELLA ME/CFS E GLI EFFETTI DEL LONG-COVID

Ora ’

disponibile la registrazione – qui

–  dell’incontro annuale della Massachusetts ME/CFS & FM

Association di sabato 23 ottobre 2021 che include le presentazioni di

ricercatori della rete di ricerca collaborativa su’’a ME/CFS finanziata

dal NIH, tra cui i dottori Vicky Whittemore (@National Institutes of

Health (NIH)), Avindra Nath (NIH), Ian Lipkin (@Columbia University),

Derya Unutmaz (@The Jackson Laboratory), Maureen Hanson ( @Cornell

University), e Lucinda Bateman (@Bateman Horne Center).

La

perfusione limbica ’ ridotta nei pazienti con encefalomielite

mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/CFS) ’ Li et al.

Qui

il link.

Abstract tradotto:

L’encefalomielite

mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/CFS) ’ una malattia

caratterizzata da una gamma diversificata di sintomi debilitanti tra

cui disfunzioni autonomiche, immunologiche e cognitive. Anche se le

aberrazioni neurologiche e cognitive sono state costantemente

riportate, relativamente poco si sa riguardo al flusso sanguigno

cerebrale regionale (rCBF) nella ME/CFS. In questo studio, abbiamo

studiato una coorte di 31 pazienti di ME/CFS (et’ media: 42,8 ’ 13,5

anni) e 48 controlli sani (et’ media: 42,9 ’ 12,0 anni) usando la

tecnica PCASL (pseudo-continuous arterial spin labeling) su uno scanner

RMN 3T per tutto il corpo. Oltre alla risonanza magnetica clinica di

routine, il protocollo comprendeva una sessione di misurazione del rCBF

della durata di oltre 8 minuti. Le differenze nel rCBF tra i pazienti

di ME/CSF e i controlli sani sono stati valutati statisticamente con

voxel-wise e AAL ROI-based t-test a due campioni. L’analisi di

regressione lineare ’ stata anche eseguita sui dati rCBF utilizzando il

punteggio di gravità dei sintomi come regressore principale. Rispetto

ai controlli sani, il gruppo di pazienti ha mostrato una significativa

ipoperfusione (voxel-wise non corretto p ≤ 0.001, FWE p ≤ 0.01) in

diverse regioni cerebrali del sistema limbico, tra cui la corteccia

cingolata anteriore, putamen, pallidum, e area ventrale insulare

anteriore. Per i pazienti con ME/CFS, il punteggio complessivo di

gravità dei sintomi a riposo ’ stato significativamente associato con

un rCBF ridotto nella corteccia cingolata anteriore. I risultati di

questo studio mostrano che le anomalie del flusso sanguigno cerebrale

nel sistema limbico possono contribuire alla patogenesi della ME/CFS.

La

capacità deficitaria di produrre butirrato nel microbioma intestinale

dei pazienti affetti da Encefalomielite Mialgica/Sindrome da Fatica

Cronica ’ associata ai sintomi della fatica ’ Guo et al. : qui.

Lo studio ’ fatto da alcuni dei maggiori nomi nel campo della ME/CFS ed

’ stato anche corpposo. Cort Johnson ne parla qui.

NUOVE LINEE GUIDA NICE

Giornata

storica oggi per la CFSME. Sono uscite le nuove linee guida dei NICE

(National Institute for Health and Care Excellence – Istituto Nazionale

per la Salute e l’Eccellenza nella Cura britannico) per la diagnosi e

gestione della ME/CFS: qui.

Si

tratta di un punto di riferimento molto importante che ha operato

alcuni cambiamenti nella diagnosi e gestione della patologia rispetto

alla precedente, spesso contestata, edizione. Qui un breve articolo in proposito.

Firma – qui

– la petizione “ME/CFS: riconoscimento, assistenza medica e sociale e

finanziamenti per la ricerca” promossa da CFS-Hilfe e rivolta al

Governo e al Parlamento Austriaco. Sono necessarie 18.000

firme entro il 22 novembre. ️

– Firna  – qui

– la petizione svedese “Per una migliore cura della ME”. Usa un

traduttore automatico per tradurre dallo svedese all’italiano. 

Puoi sottoscrivere la petizione senza registrazione, con il tuo account

Facebook

Il NICE ha annunciato

oggi che pubblicher’ la nuove linee guida sulla MECFS dopo la riunione

dei propri Dirigenti di Orientamento che si svolger’ la prossima

settimana.

Questo a seguito della tavola rotonda che si ’

tenuta nei giorni scorsi e che ha coinvolto i rappresentanti di una

serie di organizzazioni di pazienti e professionisti, per discutere le

preoccupazioni sollevate su alcuni aspetti, che avevano portato alla

sospensione della pubblicazione.

La tavola rotonda si ’ tenuta secondo la cosiddetta Chatham House Rule, ovvero i partecipanti possono

raccontare quello che ’ stato detto, ma non chi ha detto che

cosa. 

In

supersintesi quello che ’ emerso e che ’ stato riportato ’ che: ’

necessario che ci sia PEM per avere diagnosi di MECFS; la GET ’

considerata dannosa; la CBT non ’ indicata come curativa.

Per ulteriori info, leggete qui.

Ora appunto aspettiamo la pubblicazione.

RIDOTTA RIATTIVAZIONE PARASIMPATICA DURANTE IL RECUPERO DALL’ESERCIZIO

FISICO NELLA ME/CFS

Qui

il link allo studio di Oosterwijck

at al.

Abstract tradotto:

Sebbene

sia stata proposta una disfunzione del sistema nervoso autonomo (SNA)

nell’Encefalomielite Mialgica/Sindrome da Fatica Cronica (ME/CFS),

prove contrastanti rendono difficile trarre conclusioni definitive

sull’attività dello SNA a riposo nei pazienti con ME/CFS. Anche se una

grave intolleranza all’esercizio fisico ’ una delle caratteristiche

principali della ME/CFS, sono stati fatti pochi tentativi per studiare

le risposte dello SNA all’esercizio fisico. Pertanto, sono stati

esaminati i danni nell’attivazione dello SNA a riposo e dopo

l’esercizio utilizzando uno studio caso-controllo in 20 pazienti di

ME/CFS e 20 persone sane. Diverse variabili autonome, comprese le

risposte cardiache, respiratorie ed elettrodermiche sono state valutate

a riposo e dopo un esercizio acuto. A riposo, i parametri nel dominio

del tempo hanno mostrato una normale funzione autonomica nella ME/CFS,

mentre i parametri nel dominio della frequenza hanno mostrato la

possibile presenza di una diminuita attivazione (para)simpatica. Una

ridotta riattivazione parasimpatica durante il recupero dall’esercizio

’ stata osservata nella ME/CFS. Questo ’ il primo studio che mostra una

ridotta riattivazione parasimpatica durante il recupero dall’esercizio

fisico nella ME/CFS. Il recupero ritardato della frequenza cardiaca e/o

un HRV ridotto, come si ’ visto nella ME/CFS, sono stati associati a

una prognosi sfavorevole della malattia, a un alto rischio di eventi

cardiaci avversi e alla morbilit’ in altre patologie, il che implica

che gli studi futuri dovrebbero esaminare se questo ’ anche il caso

della ME/CFS e come migliorare in sicurezza il recupero della frequenza

cardiaca in questa popolazione.

In

Germania ’ appena stata lanciata una petizione presso il Parlamento che

la CFSME Associazione Italiana ed EMEC invitano tutti a firmare: se

entro il 9 novembre si raccolgono 50.000 firme il Bundestag terr’ un

incontro pubblico sulla CFSME.

La petizione ’ aperta a firme

da tutto il mondo. La procedura ’ in tedesco, ma trovate istruzioni

passo passo in inglese (qui: https://signformecfs.com/?page_id=217), o

comunque con Google Translate attivo dovrebbero apparirvi nella lingua

che scegliete.

Questo ’ il sito in inglese in proposito: https://signformecfs.com/

Questa ’ la pagina FB

di SIGNforMECFS.

Per

quanto riguarda la petizione ’ il cui testo può ben essere mutatis

mutandis anche una traccia per no italiani in futuro ’ alla pagina

all’interno del sito dice quanto metto sotto in traduzione (NB. Non

segnalo grassetti e link).

Le nostre richieste al Bundestag tedesco

Chiediamo

al Bundestag tedesco di impegnarsi a fornire un’assistenza sanitaria

adeguata alla gravità della malattia della ME/CFS, in particolare

modificando il ’ 116b SGB V e attraverso campagne di sensibilizzazione.

Inoltre,

chiediamo al Parlamento di dare speranza a chi soffre di ME/CFS

investendo ampiamente nella ricerca biomedica sulla loro malattia.

Infine,

chiediamo al Parlamento di stare a fianco delle persone colpite in modo

permanente, per esempio nominando un rappresentante designato o creando

un gruppo di lavoro inter-fazionale.

Motivazione della nostra petizione

La

ME/CFS ’ stata classificata dall’OMS come una malattia del sistema

nervoso dal 1969 (ICD-10: G93.3). Si stima che in Germania il numero di

persone che soffrono di ME/CFS (per esteso: “Myalgic

Encephalomyelitis/Chronic Fatigue Syndrome ’ Encefalomielite Mialgica /

Sindrome da Fatica Cronica”) sia di circa 250.000 persone, cosa che

rende la malattia circa tre volte più comune dell’HIV/AIDS. La ME/CFS

colpisce soprattutto i giovani. Con circa 40.000 minori colpiti, la

ME/CFS non ’ solo la causa più comune di lunghi periodi di assenza da

scuola; l’et’ relativamente precoce di insorgenza contribuisce anche

agli enormi costi socioeconomici della ME/CFS, che sono calcolati in 40

miliardi di euro all’anno per l’UE.

La ME/CFS ’ una malattia

trascurata che, nonostante la sua prevalenza e gravità, non fa parte

del curriculum di nessuna facolt’ di medica tedesca e quindi non ’ ben

conosciuta dai medici. Secondo gli studi, la ME/CFS rimane non

diagnosticata in più del 90% dei casi anche negli Stati Uniti, anche se

l’ generalmente si presta più attenzione alla malattia che in Germania.

Tuttavia, ’ probabilmente un problema ancora più significativo il fatto

che la gravità e la complessit’ della malattia, così come il grado di

compromissione dei pazienti, sono di solito completamente incompresi,

anche quando la ME/CFS viene diagnosticata correttamente.

L’ampio

quadro dei sintomi della ME/CFS rende due terzi delle persone colpite

permanentemente non in grado di lavorare, un quarto addirittura non ’

in grado di uscire di casa o dal proprio letto, e secondo gli studi, la

qualità della vita legata alla salute di chi ne soffre ’ in media

inferiore a quella di condizioni molto più note (come il cancro ai

polmoni, l’ictus, la SM). Tuttavia, i sintomi scatenati dalla ME/CFS

sono spesso erroneamente classificati come lievi, immaginari o

psicosomatici e superabili. Di conseguenza, i malati non ricevono n’

un’adeguata assistenza medica n’ l’accesso ai benefici della sicurezza

sociale nella maggior parte dei casi. Inoltre, i pazienti sono ancora

spesso sottoposti a tentativi di terapia dannosi.

Ultimo ma non

meno importante, l’aver trascurato la ME/CFS ha portato all’inesistenza

di qualsiasi approccio terapeutico efficace fino ad oggi. Poich’ allo

stesso tempo le remissioni spontanee – come per altre malattie gravi –

sono molto rare, questo significa per le persone colpite che devono

aspettarsi decenni di sofferenza fino alla loro morte. Questa mancanza

di prospettiva e l’angoscia secondaria sono entrambe ragioni per un

alto tasso di suicidio tra i pazienti di ME/CFS.

Mentre il

meccanismo patologico della ME/CFS ’ ancora sotto indagine, una

relazione causale con le infezioni virali può essere stabilita per la

maggior parte dei casi. La questione della ME/CFS sta quindi ora

vivendo un’importanza ancora maggiore a causa dell’attuale pandemia di

coronavirus, poich’ gli scienziati di tutto il mondo ritengono che la

ME/CFS sia una delle conseguenze a lungo termine del COVID-19. Di

conseguenza, ci potrebbero essere presto 100.000 casi aggiuntivi nella

sola Germania.

Siamo consapevoli che un problema così complesso come

la ME/CFS non può essere risolto con misure isolate. Per questo motivo,

’ anche un nostro particolare desiderio che il Bundestag tedesco si

faccia carico della nostra situazione senza speranza a lungo termine e

istituzionalizzi il suo impegno.

Spiegazione: Perch’ abbiamo scelto queste richieste specifiche?

La

nostra prima richiesta al Parlamento Federale mira a migliorare la

situazione dell’assistenza medica per i malati di ME/CFS in Germania,

che attualmente ’ devastante. Perci’ chiediamo in particolare

l’inclusione della ME/CFS nel catalogo del ’ 116b (1) SGB V. Questa

disposizione ’ parte della legge tedesca sulla sicurezza sociale e

regola la cosiddetta “assistenza specialistica ambulatoriale” (ASV),

che riguarda la diagnosi e il trattamento di malattie complesse o

difficili da trattare. L’ASV permette ulteriori modi di fornire servizi

sanitari per le malattie menzionate nel catalogo del ’ 116b SGB V.

Questo dovrebbe portare a una migliore cooperazione, qualificazione e

attrezzatura di tutti i fornitori di servizi sanitari coinvolti.

La

nostra seconda richiesta riguarda gli investimenti nella ricerca

biomedica sulla ME/CFS. Alla fine del 2020 il Bundestag tedesco ha reso

disponibili per la prima volta dei fondi dedicati alla ME/CFS, che ’

stato il risultato degli sforzi fatti da un piccolo numero di

parlamentari. Questo ’ stato un primo passo molto importante, poich’

questi fondi servono a creare registri di pazienti e biobanche –

creando così il presupposto per una ricerca di alta qualità e

promettente. Per assicurare che questo tipo di ricerca venga avviata

rapidamente sulla scala richiesta, stiamo ora chiedendo al Bundestag di

prevedere il finanziamento della ricerca scientifica specifica sulla

ME/CFS. A nostro parere, lo scopo di questo finanziamento deve tener

conto in particolare dell’ampio carico della malattia e della generale

trascuratezza della ME/CFS durante gli ultimi decenni.

Infine,

poich’ siamo consapevoli che anche un’implementazione dei due punti

sopra citati non porterebbe alla soluzione di tutti i problemi nel

campo della ME/CFS, chiediamo anche al Bundestag tedesco di creare un

contatto permanente con i malati di ME/CFS e le organizzazioni di

pazienti, per esempio nominando un rappresentante parlamentare

designato o istituendo un gruppo di lavoro inter-fazionale. In

particolare, speriamo che questo fornisca un supporto politico duraturo

in modo che ulteriori misure politiche possano, si spera, eliminare

completamente la negligenza e la stigmatizzazione della ME/CFS in

futuro. Nonostante i diversi approcci di lavoro dei due parlamenti, il

“All-Party Parliamentary Group on Myalgic Encephalomyelitis” (APPG on

ME) nella Camera dei Comuni britannica potrebbe servire da modello per

il futuro impegno del Bundestag tedesco.

Dopo tutto, qualcuno

potrebbe chiedersi perché non chiediamo anche, o al posto dei punti di

cui sopra, il “riconoscimento” generale della ME/CFS. Naturalmente, il

definitivo e pieno riconoscimento dell’esistenza e della gravità della

ME/CFS nella medicina, nella politica e nella società ’ una

preoccupazione estremamente importante per noi – come probabilmente lo

’ per tutte le persone colpite così come per i loro parenti e

sostenitori. Tuttavia, questa sarebbe una richiesta su cui il Bundestag

tedesco, come parlamento federale, non potrebbe decidere direttamente.

In termini politici, tale riconoscimento sarebbe comunque espresso

dall’attuazione delle nostre proposte sopra menzionate. In tutti gli

altri aspetti, per’, il Bundestag tedesco può solo lavorare verso

questo obiettivo attraverso diversi atti parlamentari, ma non può

stabilirlo definitivamente attraverso la legislazione.

Spiegazione: Cosa si può ottenere con SIGNforMECFS?

Abbiamo

deliberatamente presentato la petizione SIGNforMECFS direttamente al

Bundestag tedesco invece di affidarci a uno dei tanti portali di

petizioni indipendenti. Questo offre grandi opportunit’. Il fatto che

ora sia stata pubblicata sulla piattaforma ufficiale delle petizioni

del Bundestag tedesco significa in particolare che il servizio del

comitato ha già effettuato una sorta di esame preliminare e che il

comitato delle petizioni del Bundestag tedesco si occuper’ in ogni caso

della nostra petizione dopo la fine del periodo di firma. In linea di

principio, una tale pubblicazione avviene al massimo una volta per

legislatura su ogni materia, quindi non ’ affatto scontata. Si tratta

quindi di un’opportunit’ davvero importante e ogni singola firma

conferisce ulteriore peso alla nostra causa!

La nostra petizione

offre un’opportunit’ particolarmente grande per chi soffre di ME/CFS se

riusciamo a ottenere 50.000 firmatari. Se questo quorum viene

raggiunto, le regole procedurali della Commissione per le Petizioni del

Bundestag tedesco stabiliscono che un’audizione deve essere tenuta in

una riunione pubblica della commissione (vedi punto 8.4 (4) delle

regole procedurali). Che una tale audizione possa ottenere un impatto

significativo ’ stato recentemente dimostrato dalla petizione al

Parlamento europeo presentata da Evelien Van Den Brink, che ha portato

all’adozione della risoluzione 2020/2580(RSP) (“Risoluzione del

Parlamento europeo del 18 giugno 2020 sul finanziamento supplementare

per la ricerca biomedica sull’Encefalomielite Mialgica”).

Se

riusciamo a convincere il Bundestag tedesco ad affrontare la ME/CFS e

ad adottare misure specifiche, questo sarebbe importante ben oltre i

confini della Germania: gli investimenti nella ricerca beneficerebbero

tutte le persone con ME/CFS in tutto il mondo. Ma miglioramenti nella

fornitura di assistenza sanitaria e un ampio sostegno politico in

Germania gioverebbero anche alla situazione di chi soffre di ME/CFS in

tutta Europa e oltre, dando un esempio e avendo un effetto

incoraggiante.

La possibilità di un’udienza pubblica ’ anche una

delle ragioni principali per cui abbiamo scelto di pubblicare la

petizione sulla piattaforma ufficiale delle petizioni del Bundestag

tedesco. Questo perché il regolamento procedurale concede il diritto a

un’udienza pubblica solo se si usa questa piattaforma. Tuttavia, questo

’ associato a due svantaggi: In primo luogo, il requisito di 50.000

firmatari, in secondo luogo, un termine di firma di sole quattro

settimane. Tuttavia, vediamo una promettente possibilità di raggiungere

il numero richiesto di firmatari in tempo, poich’ la nostra petizione

ha un enorme vantaggio: quasi tutte le persone in tutto il mondo

possono firmarla (leggi qui per maggiori dettagli)! Ma in ogni caso,

dipendiamo dal vostro aiuto!

NIH – OLTRE IL SINTOMO: LA BIOLOGIA DELLA FATICA – I VIDEO DEL SIMPOSIO

Lo scorso  27-28 settembre 2021 dalle ore 16 a mezzanotte (orario

italiano) si ’ tunuto via Zoom un simposio-workshop dei NIH (gli Istituti Nazionali di Sanit’

americani) dal titolo “Beyond the

Symptom: The Biology of Fatigue” (Oltre il Sintomo: la biologia della

fatica).

Queste sotto sono le registrazioni del simposio:

Giorno 1: https://videocast.nih.gov/watch=42563

Giorno 2: https://videocast.nih.gov/watch=42565

stato pubblicato oggi un nuovo articolo (Chang et al.) dal team della

Open Medicine Foundation e colleghi. Fra gli autori ci sono Ron Davis,

Wenzhong Xiao, Raeka Aiyar e Linda Tennanbaum.

Qui

il link allo studio.

Sotto la traduzione dell’abstract

 

UN ESAME COMPLETO DEI PAZIENTI GRAVEMENTE MALATI DI ME/CFS

Abstract

Si

stima che un paziente su quattro con encefalomielite mialgica/sindrome

da fatica cronica (ME/CFS) sia colpito in modo grave dalla malattia, e

questi pazienti costretti a casa o a letto sono attualmente poco

studiati. Qui riportiamo un esame completo dei sintomi e dei test

clinici di laboratorio di una coorte di pazienti gravemente malati e di

controlli sani. La qualità di vita notevolmente ridotta dei pazienti

era negativamente correlata alla depressione clinica. I sintomi più

problematici includevano fatica (85%), dolore (65%), deterioramento

cognitivo (50%), intolleranza ortostatica (45%), disturbi del sonno

(35%), malessere post-sforzo (30%) e disturbi neurosensoriali (30%). I

profili del sonno e i test cognitivi hanno rivelato menomazioni

distintive. Nei pazienti sono stati osservati un livello di cortisolo

mattutino più basso e alterazioni del suo ritmo diurno, e le

misurazioni degli anticorpi e degli antigeni non hanno mostrato prove

di infezioni acute da parte di comuni agenti patogeni virali o

batterici. Questi risultati evidenziano l’urgente necessità di

sviluppare test diagnostici molecolari per la ME/CFS. Inoltre, c’era

una sorprendente somiglianza nei sintomi tra il COVID-lungo e la

ME/CFS, cosa che suggerisce che gli studi sul meccanismo e il

trattamento della ME/CFS possono aiutare a prevenire e trattare il

COVID-lungo e viceversa.