DISREGOLAZIONE DEL PATHWAY KENNEDY E DEL CICLO DELL’ACIDO TRICARBOSSILICO NELLA ME/CFS

Qui lo studio in proposito.

Abstract:

L’encefalomielite

mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/CFS) ’ una malattia cronica e

debilitante che ’ caratterizzata da un’inspiegabile fatica fisica non

alleviata dal riposo. I sintomi includono anche disfunzioni cognitive e

sensoriali, disturbi del sonno, intolleranza ortostatica e problemi

gastrointestinali. La patogenesi non ’ completamente compresa.

Utilizzando analisi di regressione, bayesiane e di arricchimento,

abbiamo condotto analisi metabolomiche mirate e non mirate di 888

analiti metabolici in campioni di plasma di 106 casi di ME/CFS e 91

controlli sani abbinati alla frequenza. Nei casi di ME/CFS, le analisi

di regressione, bayesiane e di arricchimento hanno tutte rivelato

livelli anormali di diversi lipidi di membrana che indicano una

disregolazione del pathway Kennedy: livelli plasmatici diminuiti di

plasmalogeni, fosfatidilcoline, fosfatidiletanolamine, sfingomieline ed

eteri di fosfolipidi. Le analisi di arricchimento hanno rivelato

livelli diminuiti di coline, ceramidi e carnitine e livelli aumentati

di trigliceridi a catena lunga, acidi dicarbossilici, acido

idrossi-eicosapentaenoico e gli intermedi del ciclo dell’acido

tricarbossilico alfa-chetoglutarato e succinato. Utilizzando algoritmi

di apprendimento automatico con metaboliti selezionati come predittori,

siamo stati in grado di differenziare i casi di ME/CFS femminili dai

controlli femminili (massima AUC=0,794) e i casi di ME/CFS senza

sindrome dell’intestino irritabile auto dichiarata (sr-IBS) dai

controlli senza sr-IBS (massima AUC=0,873). I nostri risultati sono

coerenti con i precedenti lavori sulla ME/CFS che indicano un

metabolismo energetico compromesso e uno squilibrio redox, ed

evidenziano anomalie specifiche che possono fornire intuizioni sulla

patogenesi della ME/CFS.

Il

circuito della violenza simbolica nella sindrome da fatica cronica

(CFS)/encefalomielite mialgica (ME) (I): Uno studio preliminare. Qui.

Abstract:

Obiettivo:

Com’’ possibile che una malattia così grave come la CFS, che colpisce

un così gran numero di persone, sia così sconosciuta alla popolazione

generale? La risposta a questa domanda si basa sull’analisi della

violenza simbolica di Pierre Bourdieu. Metodo: Le “lettere all’editore”

di pazienti con CFS a tre giornali nazionali spagnoli sono state

sottoposte a varie analisi qualitative e quantitative. Risultati: Sulla

base delle analisi qualitative e della loro interpretazione teorica,

sono stati identificati 13 meccanismi di violenza simbolica: non

riconoscimento, assenza di cura istituzionalizzata, condiscendenza,

imposizione autorizzata di verdetti illegittimi, delegittimazione,

disintegrazione, imposizione della conversazione, eufemizzazione,

silenziamento, invisibilizzazione, isolamento, non comunicazione e

colpevolizzazione di se stessi. L’Analisi delle Corrispondenze Multiple

ha permesso di identificare che i meccanismi strutturali (non

riconoscimento, disintegrazione) si combinavano con quelli più

simbolici, che venivano in primo piano producendo gli effetti osservati

della violenza simbolica. I 13 cluster ottenuti nel Clustering

Gerarchico Agglomerativo hanno confermato questo risultato.

LA MALATTIA INVISIBILE:  IL WEBINAR DI CONFESQ

Circa

un anno fa, il Parlamento europeo ha adottato la risoluzione

2020/2580(RSP) sul finanziamento supplementare per la ricerca biomedica

sull’Encefalomielite Mialgica/Sindrome da Fatica Cronica (ME/CFS).

In

onore di questo anniversario, Renew Europe, il deputato spagnolo Jordi

Ca’as e l’organizzazione di pazienti CONFESQ hanno realizzato un

webinar il 30 giugno, intitolato: “Sfide e opportunit’ per la ricerca

sulla ME/CFS in Europa”.

Qui il programma.

Le registrazioni del webinar sono ora disponibili:

– in inglese.

– in spagnolo

Massimo Massagrande, di ELMA Academy, intervista Giada Da Ros,

presidente della CFSME Associaione Italiana OdV, sulla CFME: qui.

Qui in versione sottotitolata in inglese.

1’

luglio 2021

ME/CFS ESTREMAMENTE GRAVE – UN RESOCONTO PERSONALE di WHITNEY DAFOE

Tradotto in italiano, trovate qui un saggio di

carattere personale scritto

da Whitney Dafoe, come ricercatore indipendente, sulla propria

esperienza come paziente etremamente grave di CFSME. Whitney Dafoe,

figlio del prof. Ronald Davis, ’ il più noto paziete della patologia,

di cui ’ diventato un po’ il simbolo.

Questo saggio a un numero speciale di Healthcare intitolato ’ME/CFS ’ i

pazienti gravi e molto gravi’.

La riceca sul COVID-lungo potrebbe aiutare la CFSME: un articolo del

Guardian: qui.

Dal 10 luglio sarà disponibile gratuitamente on demand questo documentario sulla sindrome da fatica

cronica su Arte TV.

16

guigno 2021

RIP DR. PAUL CHENEY

Lo scorso 10 giugno ’ tristemente mancato il dottor Paul Cheney, uno dei primissimi medici ad occuparsi di CFSME.

Segnaliamo, qui, un numero speciale di Healthcare, dedicato interamente

alla CFSME grave e molto grave.

Segnaliamo questo

studio,

uscito ormai quasi un anno fa, intitolato “Convalida della gravità

dell’Encefalomielite Mialgica/Sindrome da Fatica Cronica con altre

misure oltre alla Storia: Bracciale di attività, test da sforzo

cardiopolmonare e un questionario di attività convalidato: SF-36’

La traduzione dell’abstract:

Introduzione:

L’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/CFS) ’ una

malattia cronica grave e invalidante. ’ necessario classificare la

gravità dei sintomi e della malattia del paziente per il confronto e il

processo decisionale terapeutico. La classificazione clinica che

dipende dall’autodichiarazione del paziente ’ soggetta a variabilit’

interindividuale. Sarebbe auspicabile avere misure più oggettive per

valutare e confermare la classificazione clinica. Pertanto, lo scopo di

questo studio ’ stato quello di convalidare la classificazione della

gravità clinica che ’ stata proposta dagli autori dei Criteri

Internazionali di Consenso ME (ICC) utilizzando misure più

standardizzate come i questionari, e misure oggettive come il

monitoraggio dell’attività fisica e il test da sforzo cardiopolmonare.

Metodi

e risultati: Si ’ cercano nel database clinico di una clinica

subspecialistica di ME/CFS per pazienti che avessero completato il

questionario SF 36, indossato una fascia da braccio SensewearTM per

cinque giorni e avessero fatto un test da sforzo cardiopolmonare. Solo

i pazienti che hanno completato tutte e tre le indagini entro 3 mesi

l’una dall’altra – per migliorare la probabilità di una malattia

stabile – sono stati inclusi nell’analisi. Sono stati analizzati

duecentottantanove pazienti: 121 sono stati classificati come lievi, 98

come moderati e 70 come aventi una malattia grave. La sottoscala media

(SD) dell’attività fisica dell’SF-36 era 70 (11) per i pazienti con

ME/CFS lieve, 43 (8) per quelli moderati e 15 (10) per quelli gravi. Il

numero medio (DS) di passi al giorno era 8235 (1004) per i lievi, 5195

(1231) per i moderati e 2031 (824) per la malattia grave. La media (DS)

del consumo di ossigeno previsto alla soglia ventilatoria era del 47

(11) % per i pazienti lievi, del 38 (7) % per i moderati e del 30 (7) %

per i pazienti gravi. Il consumo percentuale di ossigeno di picco era

del 90 (14) % per le malattie lievi, del 64 (8) % per quelle moderate e

del 48 (9) % per quelle gravi. Tutti i confronti erano p <0,0001.

Conclusioni:

Questo studio conferma la validit’ della classificazione di gravità

ICC. La classificazione assegnata dai clinici sulla base

dell’autodichiarazione del paziente ha creato gruppi che differivano

significativamente sulle misure di attività utilizzando la subscala

della funzione fisica SF-36 e le misure oggettive dei passi al giorno e

della capacità di esercizio. C’era variabilit’ nella funzione

all’interno dei gruppi di classificazione della gravità, quindi la

classificazione basata sull’autodichiarazione può essere rafforzata

dall’uso di queste misure supplementari.

Nei

giorni scorsi ’ nato #MillionsMissing Podcast, un podcast dedicato a

fornire una piattaforma per le testimonianze di persone che soffrono di

malattie croniche (in inglese).

Condividi la tua storia.

Trailer adatto a chi

ha problemi di sensibilità al suono.

Versione musicale: qui

STUDIO SONDAGGIO SULLA CARATTERIZZAZIONE DEI CLUSTER DI SINTOMI NELLE

MALATTIE CRONICHE COMPLESSE

Durante

l’evento di Millions Missing ’ stata annunciata LA CHRONIC ILLNESS

SURVEY ADVENTURE di #MEACTION ’ anche conosciuta come studio SYMPTOM

CLUSTER CHARACTERIZATION IN COMPLEX CHRONIC DISEASE – CARATTERIZZAZIONE

DEI CLUSTER DI SINTOMI NELLE MALATTIE CRONICHE COMPLESSE .

A

dare l’annuncio ’ stata Jaime Seltzer, direttrice dell’outreach

scientifico e medico di #MEAction, che ’ a capo del progetto, avviato

anche con la collaborazione dell’Universit’ di Edimburgo, la Columbia

University, l’associazione di CFSME e Fibro del Massachusetts e altri.

aperto a TUTTO IL MONDO, ma ’ SOLO IN INGLESE. Sar’ aperto per un anno

e dura diversi mesi, poich’ ’ diviso in sei sezioni ognuna della quali

viene rilasciata una volta al mese. Si tratta di uno studio

epidemiologico basato su un’indagine per sondare più approfonditamente

la ME/CFS, il COVID lungo, la POTS, la hEDS e la MCAS. L’indagine ’

iniziata esaminando i sintomi elencati nei set di criteri diagnostici

per ogni malattia. Poi, hanno incorporato indagini convalidate per

sintomi complessi come il dolore o la fatica. Per quel che riguarda la

CFSME e i criteri diagnostici usati, hanno incorporato i sintomi da

Ramsay (1988), Fukuda (1993), CCC (2003), ICC (2011) e IOM/NAM (2015).

Qui per

ulteriori informazioni e per partecipare.

In questo video YouTube, Jaime Seltzer e Mady Horning

spiegano lo studio.

Vi invitiamo a partecipare. Pi’ siamo meglio ’.