Su

“Donna Moderna” ’ uscito un articolo in cui si parla di CFS/ME.

Intervistati il prof. Umberto Tirelli, la presidente della CFS/ME

Associazione Italiana Giada Da Ros e la presidente dell’Associazione

Malati di CFS Roberta Ardino. Qui il

PDF. Qui la versione online.

La Glemati Road Pictures sta producendo un documentario sulla dottoressa

Lucinda Bateman, il Bateman Horne Center, l’encefalomielite mialgica /

sindrome da fatica cronica (ME/CFS), la fibromialgia (FM), e il

COVID-lungo. Il titolo attuale del film ’ Relevium che ’ latino per

“sollievo”.

Qui un trailer

di assaggio. Qui

il sito del progetto.

Trovate un importante aggiornamento, che ora che ’ pubblico posso

condividere, lo trovate a questo link :

Facciamo una traduzione sommaria (con eventuali aggiunte di

spiegazione) qui sotto:

La

Commissione per le Petizioni del Parlamento europeo (anche conosciuta

come Commissione PETI) sta preparando una risoluzione sulla ME/CFS. Si

tratta della prima risoluzione in assoluto sulla ME nell’UE e, se

adottata, significa un grande salto in avanti verso il nostro obiettivo

di raggiungere il finanziamento della ricerca biomedica sulla patologia.

La

presentazione ’ prevista per marzo durante una riunione della

Commissione PETI e per aprile in Plenaria (una riunione con tutti gli

eurodeputati). In seguito, i membri della Commissione PETI decideranno

quale sarà il prossimo passo.

Il 9 gennaio Alice e Nancy (che

rappresenta l’European ME Alliance – EMEA) hanno incontrato a Bruxelles

l’eurodeputato belga Pascal Arimont. Arimont ha presentato

un’interrogazione parlamentare sul ME nel settembre 2019. (Al link

sopra trovate un collegamento con le domande che ha rivolto).

L’incontro

ha avuto molto successo. Arimont ha accettato di diventare un

sostenitore della causa. Ci’ significa che monitorer’ i progressi e

contribuir’ a far s’ che ci sia una disposizione speciale nel programma

di ricerca Horizon Europe che segnali l’importanza delle malattie

trascurate come la ME/CFS. Questo dovrebbe facilitare l’accesso ai

fondi di ricerca dell’UE per la ricerca biomedica e permettere ai

ricercatori di ME/CFS di avere più successo nella richiesta di

finanziamenti per la ricerca biomedica.

A stabilire a chi vanno

i finanziamenti ’ la Commissione Europea (l’organo esecutivo

dell’Unione Europea). Per questo Arimont ha inviato una lettera al

Direttore Generale del dipartimento Ricerca e Innovazione della

Commissione Eric Paquet e al Comissionario Gabriel, responsabile di

Horizon Europe, per garantire che le malattie trascurate come la ME

siano incluse nel programma di ricerca.

Evelien e il suo gruppo

(quelli che firmano l’articolo al link), a cui si ’ affiancata anche la

presidente della CFS/ME Associazione Italiana, Giada, hanno lavorato

all’organizzazione di un incontro tra il Direttore Generale Eric Paquet

con l’obiettivo di convincerlo a far s’ che la commissione destini

fondi ala ricerca per la ME/CFS.

La CFS/ME Associazione Italiana

e la CFS/ME ovd hanno preparato una lettera al presidente del CER

(Consiglio Europeo per la Ricerca) per chiedere il suo sostegno.

1’

febbraio 2020

UN NUOVO DOCUMENTARIO: LEFT OUT

C’’ un nuovo documentario sulla ME/CFS e sull’esperienza norvegese del

Rituximab. Lo trovate qui, in

norvegese con sottotitoli in italiano a cura di Fabio Cecchinato e

Giada Da Ros.

IMPORTANTE! FIRMATE LA PETIZIONE PER FONDI EUROPEI ALLA RICERCA BIOMEDICA SULLA ME/CFS.

Se ricordate, lo scorso ottobre, una paziente olandese, Evelien Van Den

Brink, ha lanciato una petizione a cui abbiamo sollecitato tutti a

partecipare perché l’Unione Europea stanziasse fondi per la ricerca

biomedica sulla CFS/ME.

La petizione sta andando molto bene.

Sono poche quelle che hanno più di mille firme. Potrebbe per’ andare

ancora meglio, e questo potrebbe fare la differenza. Se si

raggiungessero più di 10.000 firme, spiega Evelien, diventerebbe la più

significativa in assoluto. Chiediamo perci’, di firmare la petizione se

non lo avete fatto, o invitare parenti e amici a firmare.

Il

titolo della petizione ’ ’Petition No 0204/2019 by Evelien Van Den

Brink (Dutch) on a request for funding for biomedical research on

Myalgic Encephalomyelitis’.

E il testo dice così: La firmataria

si riferisce alle sue cattive condizioni di salute, poich’ soffre di

Encefalomielite Mialgica (ME). Tale malattia, a volte chiamata Sindrome

da Fatica Cronica, ’ una malattia cronica devastante che causa

disfunzioni del sistema neurologico, immunitario, endocrino e del

metabolismo. La firmataria afferma che la ME colpisce circa due milioni

di cittadini dell’UE, con enormi costi economici e sociali,

rappresentando così una crisi nascosta della salute pubblica. La

firmataria chiede alle istituzioni europee di mettere a disposizione

fondi sufficienti per la ricerca biomedica sulla ME, al fine di fornire

un test diagnostico, test clinici e trattamenti efficaci per questa

malattia invalidante.

La petizione da firmare la trovate qui:

Qui le istruzioni in italiano.

NB:

In questo giorni il sito dell’UE sta avendo problemi. Stanno cercando

di risolverli. Nel frattempo, e in ogni caso, ’ possibile firmare la

petizione cartacea.

Qui il modulo. Qui le modalità pr mandarlo.

Traduciamo

sotto l’inizio di quanto al link. Vi invitiamo a partecipare.

Ricercatori

e pazienti stanno per presentare una richiesta ai due grandi

finanziatori della ricerca medica del Regno Unito per uno studio

genetico su 20.000 pazienti. Il team vuole che le persone con la ME si

iscrivano per dimostrare ai finanziatori che la comunità sostiene lo

studio e che un gran numero di persone sono pronte a partecipare.

La

vostra azione di oggi potrebbe aiutare il più grande studio

genetico ME/CFS del mondo a vincere i finanziamenti – e potrebbe fare

un’enorme differenza per i pazienti, aiutando a identificare le cause

biologiche della malattia e sbloccando molti più finanziamenti nel

Regno Unito per la ricerca biomedica.

Il 23 gennaio, la ME/CFS

Biomedical Partnership composta da ricercatori, persone con ME/CFS e

assistenti, presenter’ una richiesta di finanziamento al Medical

Research Council e al National Institute for Health Research. La

partnership ha bisogno di 3,5 milioni di sterline per uno studio

genetico molto ampio sulla ME/CFS conosciuto come studio di

associazione a livello genomico (GWAS).

Il progetto sarà condotto

dal professor Chris Ponting dell’Universit’ di Edimburgo in

collaborazione con la UK ME/CFS Biobank presso la London School of

Hygiene & Tropical Medicine.

Un

GWAS mira a scoprire alcune delle radici biologiche della malattia.

Scansionando l’intera biologia umana e sondando le piccole differenze

di DNA tra le persone, un GWAS può aiutare a individuare le cause

genetiche delle malattie e quindi può aiutare a guidare lo sviluppo di

farmaci. Questo metodo ha aiutato a identificare i geni – e le vie

molecolari e cellulari ad essi associati – che hanno un ruolo in

malattie come l’artrite reumatoide e il diabete di tipo II. (Vedi il

mio blog sulla scienza del GWAS).

Lo

sviluppo di farmaci ’ ora in corso in numerose malattie a causa del

GWAS. Questo, e l’identificazione di biomarcatori, potrebbe avvenire

anche per la ME/CFS.

Poich’

i ricercatori stanno esaminando piccole differenze, hanno bisogno di

esaminare i dati del DNA di molte persone. Lo studio ME/CFS recluter’

circa 20.000 pazienti il cui DNA sarà confrontato con quello di un

numero simile di persone che non hanno la malattia. Il DNA sarà

estratto da campioni di saliva, e lo studio utilizza un design “sputa e

spedisci via posta”, così anche le persone che sono costrette a letto o

costrette a casa possono partecipare.

Qui per iscriversi. 

Si sa che la CFS/ME può essere innescata da un’influenza. Questo studio ha scoperto che un’infezione influenzale

raddoppia il rischio si svilupparla.

Traduzione delle conclusioni dell’abstract:

L’infezione

da influenza pandemica A (H1N1) ’ stata associata a un rischio più che

raddoppiato di CFS/ME. Non abbiamo trovato alcuna indicazione di un

aumento del rischio di CFS/ME dopo la vaccinazione. I nostri risultati

sono coerenti con un modello in cui l’infezione sintomatica, piuttosto

che la stimolazione antigenica, può scatenare la CFS/ME.

LA METABOLOMICA CIRCOLATORIA COMPRENSIVA NELLA ME/CFS RIVELA UN

METABOLISMO PERTURBATO DI ACIL LIPIDI E STEROIDI

Ora

online

il nuovo articolo del gruppo di

Maureen Hanson, con il titolo sopra.

Traduzione dell’abstract:

Gli

ultimi progetti a livello mondiale sul tasso di prevalenza che più di

65 milioni di pazienti soffrono di encefalomielite mialgica/sindrome da

fatica cronica (ME/CFS), una malattia con effetti noti sul

funzionamento del sistema immunitario e nervoso. Abbiamo eseguito

un’ampia analisi metabolomica sul plasma di 52 soggetti di sesso

femminile, ugualmente campionati tra i controlli e i pazienti ME/CFS,

che ha fornito dati per circa 1750 composti del sangue che si estendono

su 20 super-pathways, suddivisi in 113 sotto-pathways. L’analisi

statistica combinata con l’analisi dell’arricchimento dei percorsi

indica alcune vie metaboliche interrotte contenenti molte composti

inesplorati. La scoperta più intrigante riguarda le coline aciliche,

appartenenti al sub-pathway del metabolismo degli acidi grassi dei

lipidi, per le quali tutti i composti sono costantemente ridotti in due

distinte coorti di pazienti ME/CFS. Abbiamo compilato la conoscenza

estremamente limitata su questi composti e li consideriamo come

promettenti nella ricerca per spiegare molti dei sintomi della ME/CFS.

Un’altra classe di lipidi con attività di vasta portata su praticamente

tutti i sistemi d’organo sono gli steroidi; androgeni, progestinici e

corticosteroidi sono ampiamente ridotti nella nostra coorte di

pazienti. Riportiamo anche su dipeptidi più bassi e l’abbondanza di

sfingolipidi elevati nei pazienti rispetto ai controlli. Disturbi nel

metabolismo di molte di queste molecole possono essere collegati ai

profondi sintomi del sistema degli organi sopportati dai pazienti di

ME/CFS.

ELEVATI LIVELLI DI LATTATO NEL SANGUE IN CONDIZIONI DI RIPOSO SI CORRELANO CON LA SEVERIT’ DEL MALESSERE POST-SFORZO NELLA ME/CFS

L’articolo lo trovate qui.

Traduzione

dell’abstract: In alcuni pazienti con encefalomieliti

mialgiche/sindrome da fatica cronica (ME/CFS) ’ stato riportato un

aumento del lattato nel sangue dopo un moderato esercizio fisico.

Abbiamo ipotizzato che il lattato nel sangue potese essere elevato

anche in condizioni di riposo. Abbiamo mirato a indagare la frequenza

di lattato elevato a riposo nei pazienti ME/CFS, e a confrontare le

caratteristiche dei pazienti ME/CFS con e senza lattato elevato. I

pazienti che soddisfano i criteri di consenso internazionale per la

ME/CFS che hanno frequentato il dipartimento di medicina interna

dell’ospedale universitario di Angers-Francia tra ottobre 2011 e

dicembre 2017 sono stati inclusi retrospettivamente. Tutti i pazienti

sono stati sistematicamente ricoverati in ospedale per un workup

eziologico e una valutazione complessiva. Abbiamo esaminato le loro

cartelle cliniche per i dati relativi alla valutazione: caratteristiche

cliniche, comorbilit’, caratteristiche di fatica, gravità del malessere

post-sforzo (PEM) e risultati di 8 misurazioni del lattato a riposo.

Pazienti con ≥1 misurazione del lattato ≥2 mmol/L definivano il gruppo

di lattato elevato. Lo studio comprendeva 123 pazienti. Elevati (n =

55; 44,7%) e normali (n = 68; 55,3%) gruppi di lattato erano

comparabili ad eccezione della PEM, che era più grave nel gruppo di

lattato elevato dopo l’adeguamento per l’et’ all’insorgenza della

malattia, sesso e comorbidit’ (OR 2.47, 95% CI: 1.10-5.55). I pazienti

ME/CFS con lattato ematico elevato a riposo possono essere a più alto

rischio per una PEM più grave. Questo risultato può essere interessante

per la gestione della ME/CFS.

Erica

Verrillo ci segnala che il suo libro, grande punto di riferimento per

tutti i pazienti, ’ ora disponibile su Amazon in versione italiana, in

edizione Kindle.

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