LA FILARMONICA DI VIENNA DONA ALLA ME/CFS

La Filarmonica di Vienna, diretta da Riccardo Muti, doner’ 100.000 euro dal concerto di Capodanno, 25.000 dei quali andranno alla ricerca sulla ME/CFS. In Italia la Rai lo proporr’ in differita, alle 13.30 su Rai2 e alle 21.15 su Rai5, mentre chi vorr’ ascoltarlo in diretta da Vienna potrà farlo alle 11.00 su Radio3. Per la prima volta in assoluto sarà inserita l’opera di una donna, Constanze Geiger (1835-1890), compositrice contemporanea di Johann Strauss.

Per la notizia sulla donazione si legga qui.

Qui trovate il più recente numero (51 – Dicembre

2024) dell’ME Goblal Chronicle, con notizie anche dall’Italia.

DISCRIMINARE LA ME/CFS E LE CONDIZIONI DI COMORBILIT’ UTILIZZANDO LA

METABOLOMICA NELLA BIOBANCA DEL REGNO UNITO

Alla fine di novembre il dottor Armstrong, insieme ad altri fra cui il

professor Phair f, ha pubblicato intitolato ’ Discriminare

l’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica e le condizioni

di comorbilit’ utilizzando la metabolomica nella Biobanca del Regno

Unito’.

Huang, K., G. C. de S’, A., Thomas, N. et al. Discriminating Myalgic

Encephalomyelitis/Chronic Fatigue Syndrome and comorbid conditions

using metabolomics in UK Biobank. Commun Med 4, 248 (2024). https://doi.org/10.1038/s43856-024-00669-7

Traduzione del ’riassunto in linguaggio semplice’

L’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/CFS) ’ una

malattia caratterizzata da una spossatezza grave senza una causa nota.

Gli ulteriori sintomi della ME/CFS spesso si sovrappongono ad altri

problemi medici rendendo difficile la diagnosi. Volevamo trovare un

modo per identificare facilmente le persone affette da questa

patologia, quindi abbiamo utilizzato i dati della UK Biobank per

confrontare le persone con e senza ME/CFS che avevano altri problemi

medici. Abbiamo sviluppato un calcolo matematico, utilizzando 19

fattori di salute di base e nove marcatori ematici, in grado di

classificare correttamente i soggetti affetti da ME/CFS e quelli non

affetti da ME/CFS nell’83% dei casi e di riconoscere questa condizione

nei soggetti nel 70% dei casi. Questa ricerca potrebbe portare a un

modo migliore di diagnosticare la ME/CFS e servire da esempio per le

malattie che non hanno test di laboratorio definitivi.

Traduzione dell’abstract:

Premessa

La diagnosi di malattie complesse come l’encefalomielite

mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/CFS) ’ complicata a causa della

diversa sintomatologia e della presenza di condizioni di comorbilit’. I

pazienti affetti da ME/CFS spesso presentano problemi di salute

multipli, pertanto, incorporare le comorbilit’ nella ricerca può

fornire una comprensione più accurata della sintomatologia e della

gravità della patologia, per riflettere meglio le esperienze reali dei

pazienti.

I metodi

Abbiamo eseguito studi di associazione e apprendimento automatico su

1194 individui affetti da ME/CFS con profili di risonanza magnetica

nucleare (NMR) del plasma sanguigno e sette coorti esclusive di

comorbilit’: ipertensione (n = 13.559), depressione (n = 2522), asma (n

= 6406), sindrome dell’intestino irritabile (n = 859), febbre da fieno

(n = 3025), ipotiroidismo (n = 1226), emicrania (n = 1551) e un gruppo

di controllo non malato (n = 53.009).

Risultati

Presentiamo una prospettiva lipoproteica sulla fisiopatologia della

ME/CFS, evidenziando differenze specifiche di genere e identificando

associazioni sovrapposte con condizioni di comorbidit’, in particolare

con i lipidi di superficie e i corpi chetonici, a partire da 168

associazioni significative di singoli biomarcatori. Inoltre, abbiamo

cercato, addestrato e ottimizzato un algoritmo di apprendimento

automatico, ottenendo un modello predittivo che utilizza 19

caratteristiche di base e nove biomarcatori NMR in grado di

identificare la ME/CFS con un’AUC di 0,83 e un recall di 0,70. Dagli

stessi 28 elementi ’ stato successivamente ricavato un punteggio

multivariabile, che ha mostrato un’associazione ~2,5 volte maggiore

rispetto al primo biomarcatore individuale.

Conclusioni

Questo studio fornisce un flusso di lavoro analitico da capo a fondo

che esplora la potenziale utilit’ clinica che i punteggi di

associazione possono avere per la ME/CFS e altre condizioni difficili

da diagnosticare.

Il dottor Armstrong in questo momento ’ impegnato anche in un altro

studio della OMF, in fase di approvazione etica, sul collegamento tra

flusso sanguigno cerebrale, neuroinfiammazione, metabolismo e ormoni in

ME/CFS, POTS e Long-COVID. Ne parla in questo

video.

RISULTATI DEI TRATTAMENTI RIFERITI DAI PAZIENTI NELLA ME/CFS E NEL

LONG-COVID

Segnaliamo

un articolo, che ’ per ora pre-stampa e non peer-reviewed, firmato da

Xiao e Davis, fra gli altri: ’Risultati dei trattamenti riferiti dai

pazienti nella ME/CFS e nel Long-COVID’. Una parte delle informazioni

erano in realtà già state condivise da Xiao a Lisbona nel convegno che

si ’ tenuto lo scorso aprile. Potete vedere il suo intervento qui

’ all’inizio dice proprio che avrebbe parlato di qualcosa di diverso da

quello che indica il titolo del suo intervento per venire incontro alla

necessità di parlare di qualcosa che forse era più rilevante per i

pazienti.

Patient-Reported Treatment Outcomes in ME/CFS and Long COVID

Martha Eckey, Peng Li, Braxton Morrison, Ronald W Davis, Wenzhong Xiao

medRxiv 2024.11.27.24317656; doi: https://doi.org/10.1101/2024.11.27.24317656

Traduzione dell’abstract:

L’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/CFS) e il

Long-COVID sono malattie multisistemiche persistenti che colpiscono

molti pazienti. Non essendo noti trattamenti efficaci approvati dalla

FDA per entrambe le patologie, i risultati dei trattamenti riferiti dai

pazienti sono preziosi per guidare le strategie di gestione

nell’assistenza ai pazienti e per generare nuove strade per la ricerca.

Qui presentiamo i risultati di un’indagine sul trattamento della ME/CFS

e del Long-COVID con le risposte di 3.925 pazienti. Abbiamo valutato le

esperienze di questi pazienti con più di 150 trattamenti, nonché i loro

dati demografici, i sintomi e le comorbilit’. I pazienti con ciascuna

patologia che hanno partecipato allo studio hanno condiviso profili

sintomatologici simili, compresi tutti i sintomi principali della

ME/CFS, ad esempio l’89,7% della ME/CFS e il 79,4% del Long-COVID hanno

riferito malessere post-sforzo (PEM). Sono stati identificati i

trattamenti con i maggiori benefici percepiti, che hanno avuto effetti

diversi sui vari sintomi principali. Inoltre, le risposte al

trattamento erano significativamente correlate (R’ = 0,68) fra i due

gruppi di pazienti. Sottogruppi di pazienti con profili distinti di

sintomi e comorbidit’ hanno mostrato risposte diverse ai trattamenti,

ad esempio un gruppo di pazienti con POTS che beneficiava di modulatori

autonomici e un gruppo di pazienti con disfunzioni cognitive che

beneficiava di stimolanti del SNC. Questo studio sottolinea le

somiglianze sintomatiche e terapeutiche tra la ME/CFS e il Long-COVID

ed evidenzia i punti in comune e le sfumature complesse delle malattie

croniche associate alle infezioni e delle patologie correlate. Gli

informazioni ottenute dalle esperienze riportate dai pazienti, in

assenza di trattamenti approvati, forniscono prove reali urgentemente

necessarie per terapie mirate nella cura dei pazienti e per lo sviluppo

di futuri studi clinici.

(Dichiarazione di esclusione di responsabilit’: i risultati presentati

in questo documento si basano su informazioni riferite dai pazienti e

sono intesi solo a scopo di ricerca. Non devono essere interpretati

come consigli medici. Si consiglia ai pazienti di consultare il proprio

operatore sanitario prima di iniziare o modificare qualsiasi

trattamento)

’Add your signature to a Research Case Definition Consensus Statement

for ME/CFS’. Il gruppo di esperti a capo di questa iniziativa 

̶  che comprende Caroline Kingdon e Adam Lowe (che hanno fatto

parte del Comitato per le linee guida dei NICE), e Leonard Jason, un

ricercatore esperto di ME/CFS dell’Universit’ De Paul negli Stati

Uniti  ̶  ha sottolineato come la ricerca sia ostacolata da

criteri diagnostici eterogenei e dall’inclusione di partecipanti che

potrebbero non avere effettivamente la MECFS, e come non ci sia ancora

consenso sui criteri di ricerca. Per questo ’ stata creata una

dichiarazione di consenso, che ’ già stata firmata da ricercatori,

medici e rappresentanti di gruppi di advocacy, che chiede di

sponsorizzare uno sforzo internazionale per creare un consenso sui

criteri e sui metodi di selezione dei casi nella ricerca.

Qui

trovate la petizione da firmare e all’interno di essa il documento con

la Dichiarazione di Consenso sulla Definizione di Caso di Ricerca, con

l’indicazione anche di tutti i firmatari originari dell’iniziativa.

Invitiamo tutti a partecipare alla Lemon Challenge.

Le regole sono:

1.    Filmarsi mentre si morde un limone e spiegare che

si fa per la ME/CFS e i limoni simboleggiano l’asprezza della patologia

– postare sui social con gli hashtag #LemonChallengeMECFS e #MEAwareness

2.    Nominare altre tre persone

3.    Fare una piccola donazione alla ME/CFS Research

Fondation

 

Al link

(in tedesco) maggiori informazioni e il link per fare la donazione.

LA PAZIENTE PENELOPE MIROTTI RELATRICE AL TEDx IL PROSSIMO 14 DICEMBRE

Una paziente italiana affetta da ME/CFS, Penelope Mirotti, sarà

relatrice all’evento TEDx di Verbania, vicino alla sua citt’ natale in

Italia, il 14 dicembre.

Penelope ’ cresciuta in Italia e ha condotto una vita piuttosto

dinamica fino all’et’ di 27 anni. Con una formazione in interpretariato

e pianificazione di eventi, ha vissuto e lavorato negli Stati Uniti, in

Estonia, Russia, Regno Unito, Francia e Svizzera. La sua vita ha subito

una svolta drammatica nel 2019, quando le ’ stata diagnosticata la

ME/CFS e ha scoperto un mondo di negligenza medica, maltrattamenti e

ingiustizie sociali. Da allora, ’ diventata un’appassionata paladina

della causa per una maggiore consapevolezza sulla patologia. Con il

sostegno del suo compagno, ha avviato una petizione e ha rilasciato

interviste ai media svizzeri per contribuire a diffondere la ME/CFS nel

Paese che ora chiama casa. Questo dicembre, ancora una volta, farà luce

sulla comunità della ME/CFS e sulla sua continua lotta per il

riconoscimento e il sostegno.

Al momento in cui scriviamo il sito ufficiale di TEDx Verbania non ’

ancora aggiornato con l’edizione di quest’anno, ma ecco comunque il link al sito (informazioni sull’edizione 2023).

Per i biglietti e ulteriori informazioni sull’edizione 2024 visitare questo link.

 

LA RIPROGRAMMAZIONE TRASCRIZIONALE PORTA ALL’ESAURIMENTO DELLE CELLULE T

Un nuovo studio del gruppo di Maureen Hanson:

LA RIPROGRAMMAZIONE TRASCRIZIONALE PREDISPONE LE CELLULE T CD8+ VERSO

L’ESAURIMENTO NELL’ENCEFALOMIELITE MIALGICA/SINDROME DA FATICA CRONICA

D.S. Iu, J. Maya, L.T. Vu, E.A. Fogarty, A.J. McNairn, F. Ahmed, C.J.

Franconi, P.R. Munn, J.K. Grenier, M.R. Hanson, A. Grimson,

Transcriptional reprogramming primes CD8+ T cells toward exhaustion in

Myalgic encephalomyelitis/chronic fatigue syndrome, Proc. Natl. Acad.

Sci. U.S.A. 121 (50) e2415119121,

https://doi.org/10.1073/pnas.2415119121 (2024).

Importanza

L’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica (ME) ’ una grave

malattia cronica invalidante che non dispone di terapie approvate dalla

FDA. Profili trascrittomici, epigenomici e citometrici completi di

sottoinsiemi primari di cellule T CD8+ implicano l’esaurimento delle

cellule T nella fisiopatologia. Dimostriamo che le cellule T nei casi

di ME sono epigeneticamente predisposte all’esaurimento terminale e che

i marcatori di esaurimento sono sovraregolati in seguito alla sfida

dell’esercizio fisico. Utilizzando la genomica a singola cellula,

forniamo importanti informazioni sul ruolo dello sviluppo e della

progressione dell’esaurimento delle cellule T CD8+. I nostri risultati

sono coerenti con l’ipotesi che l’infezione virale cronica sia un

fattore della ME; sezionando le basi molecolari della disfunzione delle

cellule T nella ME, offriamo potenziali vie di trattamento.

L’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica (ME) ’ una

malattia grave e debilitante, con prove sostanziali che indicano la

disregolazione immunitaria come fattore chiave della fisiopatologia.

Per caratterizzare lo stato di regolazione genica alla base della

disregolazione delle cellule T nella ME, abbiamo eseguito un’analisi

multiomica delle sottopopolazioni di cellule T integrando RNA-seq a

singola cellula, RNA-seq e ATAC-seq e analizzando ulteriormente le

sottopopolazioni di cellule T CD8+ in seguito alla provocazione dei

sintomi. Sottopopolazioni specifiche di cellule T CD8+, così come

alcune cellule T innate, hanno mostrato la disregolazione più

pronunciata nella ME. Abbiamo osservato la sovra-regolazione di fattori

di trascrizione chiave associati all’esaurimento delle cellule T nelle

sottopopolazioni di cellule T CD8+ effettrici della memoria, nonché un

paesaggio cromatinico alterato e una riprogrammazione metabolica

coerente con uno stato di esaurimento delle cellule immunitarie. Per

convalidare queste osservazioni, abbiamo analizzato l’espressione dei

marcatori di esaurimento mediante citometria a flusso, rilevando una

maggiore frequenza di fattori associati all’esaurimento. Insieme,

questi dati identificano l’esaurimento delle cellule T come una

componente della ME, una scoperta che può fornire una base per future

terapie, come il blocco dei checkpoint, interventi metabolici o farmaci

che mirano alle infezioni virali croniche.

STUDIO DI RISONANZA MAGNETICA MULTIMODALE SULL’ENCEFALOMIELITE

MIALGICA/SINDROME DA FATICA CRONICA: FATTIBILIT’ E CORRELAZIONE CLINICA

Kaur, R.; Greeley, B.; Ciok, A.; Mehta, K.; Tsai, M.; Robertson, H.;

Debelic, K.; Zhang, L.X.; Nelson, T.; Boulter, T.; et al. A Multimodal

Magnetic Resonance Imaging Study on Myalgic Encephalomyelitis/Chronic

Fatigue Syndrome: Feasibility and Clinical Correlation. Medicina 2024,

60, 1370. https://doi.org/10.3390/medicina60081370

Abstract tradotto:

Background/Obiettivi: L’encefalomielite mialgica/sindrome da fatoca

cronica (ME/CFS) ’ un disturbo neurologico caratterizzato da malessere

post-sforzo. Nonostante la sua rilevanza clinica, i meccanismi

patologici della ME/CFS non sono pienamente compresi. I precedenti

studi sulla funzione cerebrale o sui metaboliti sono stati

inconcludenti nel comprendere la complessit’ della ME/CFS. Abbiamo

combinato la spettroscopia di risonanza magnetica a singolovoxel

(SV-MRS) e la risonanza magnetica funzionale (fMRI). I nostri obiettivi

erano esaminare la fattibilit’ del protocollo di risonanza magnetica

multimodale, identificare le possibili differenze tra ME/CFS e

controlli sani (HC) e mettere in relazione i risultati della risonanza

magnetica con i sintomi clinici.

Metodi: Abbiamo arruolato 18 partecipanti donne affette da ME/CFS (et’

media: 39,7 ’ 12,0 anni) e cinque HC (et’ media: 45,6 ’ 14,5 anni). Gli

spettri SV-MRS sono stati acquisiti da tre voxel di interesse: il giro

cingolato anteriore (ACC), il tronco encefalico (BS) e la corteccia

prefrontale dorsolaterale sinistra (L-DLPFC). La fMRI dell’intero

cervello ha utilizzato un compito n-back per testare la memoria di

lavoro e la funzione esecutiva. La fattibilit’ ’ stata valutata come

tasso di completamento del protocollo e tempo. Le differenze di gruppo

nei metaboliti cerebrali e nell’attivazione fMRI tra ME/CFS e HC sono

state confrontate e correlate con le misurazioni del comportamento e

della gravità dei sintomi.

Risultati: Il tasso di completamento ’ stato del 100% indipendentemente

dal gruppo di partecipanti, senza causare affaticamento immediato. La

ME/CFS sembra mostrare un aumento dell’N-acetilaspartato nella L-DLPFC

rispetto agli HC (OR = 8,49, p = 0,040), correlato a punteggi più bassi

di fatica, dolore e qualità del sonno (p’s = 0,001-0,015). Nella ME/CFS

’ stato osservato un aumento dell’attivazione cerebrale che coinvolge

il lobo frontale e il tronco encefalico rispetto agli HC (Z > 3,4,

p’s < 0,010).

Conclusioni: Lo studio dimostra la fattibilit’ della combinazione di

MRS e fMRI per cogliere le caratteristiche neurochimiche e

neurofisiologiche della ME/CFS in partecipanti di sesso femminile. Sono

necessarie ulteriori ricerche con coorti più ampie, con campionamenti e

follow-up più rappresentativi, per convalidare queste differenze

apparenti tra ME/CFS e HC.

L’europarlamentare Pascal Arimont, che ha sempre sostenuto la nostra

causa, lo scorso 11 novembre ha presentato un’interrogazione scritta

per chiedere alla nuova Commissione europea come intende stimolare la

ricerca sulla ME/CFS.

L’interrogazione, che che poi troverete a questo link, dice:

Oggetto: Sostegno ai pazienti affetti da encefalomielite

mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/CFS)

L’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/CFS) ’ una

malattia cronica che provoca estrema spossatezza, disfunzioni

cognitive, dolore cronico e una serie di altri sintomi. Molti pazienti

affetti da ME/CFS rimangono malati per decenni e si stima che il 25%

dei pazienti sia costretto a casa o a letto. Si stima che la condizione

colpisca 2 milioni di persone in Europa. Attualmente non esiste un test

diagnostico, n’ un trattamento approvato, n’ una cura per la ME/CFS.

Sebbene la patologia della ME/CFS sia ancora poco conosciuta, la

malattia ’ spesso scatenata da un’infezione. Molti pazienti affetti da

Long Covid grave soffrono di una sindrome simile e gli esperti hanno

stimato che la pandemia di COVID abbia aumentato drasticamente la

prevalenza della ME/CFS.

Il 18 giugno 2020 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione in

cui ha elencato diverse azioni a livello di Unione Europea necessarie

per contribuire ad affrontare l’impatto della ME/CFS.

Che cosa farà finalmente la nuova Commissione europea per:

1. sostenere un migliore riconoscimento della ME/CFS come condizione di

salute legittima?

2. Garantire un finanziamento significativo per la ricerca biomedica

sulla ME/CFS a livello di Unione Europea, dando priorit’ ai bandi in

quest’area specifica?

3. Promuovere misure e finanziamenti a livello europeo per le campagne

di sensibilizzazione sulla ME/CFS, l’educazione e la formazione medica

per gli operatori sanitari e sociali e lo scambio di buone pratiche

relative alla ME/CFS tra gli Stati membri?

 

EMEC ha twittato questo post in proposito.