STUDIO DI RISONANZA MAGNETICA MULTIMODALE SULL’ENCEFALOMIELITE
STUDIO DI RISONANZA MAGNETICA MULTIMODALE SULL’ENCEFALOMIELITE
MIALGICA/SINDROME DA FATICA CRONICA: FATTIBILIT’ E CORRELAZIONE CLINICA
Kaur, R.; Greeley, B.; Ciok, A.; Mehta, K.; Tsai, M.; Robertson, H.;
Debelic, K.; Zhang, L.X.; Nelson, T.; Boulter, T.; et al. A Multimodal
Magnetic Resonance Imaging Study on Myalgic Encephalomyelitis/Chronic
Fatigue Syndrome: Feasibility and Clinical Correlation. Medicina 2024,
60, 1370. https://doi.org/10.3390/medicina60081370
Abstract tradotto:
Background/Obiettivi: L’encefalomielite mialgica/sindrome da fatoca
cronica (ME/CFS) ’ un disturbo neurologico caratterizzato da malessere
post-sforzo. Nonostante la sua rilevanza clinica, i meccanismi
patologici della ME/CFS non sono pienamente compresi. I precedenti
studi sulla funzione cerebrale o sui metaboliti sono stati
inconcludenti nel comprendere la complessit’ della ME/CFS. Abbiamo
combinato la spettroscopia di risonanza magnetica a singolovoxel
(SV-MRS) e la risonanza magnetica funzionale (fMRI). I nostri obiettivi
erano esaminare la fattibilit’ del protocollo di risonanza magnetica
multimodale, identificare le possibili differenze tra ME/CFS e
controlli sani (HC) e mettere in relazione i risultati della risonanza
magnetica con i sintomi clinici.
Metodi: Abbiamo arruolato 18 partecipanti donne affette da ME/CFS (et’
media: 39,7 ’ 12,0 anni) e cinque HC (et’ media: 45,6 ’ 14,5 anni). Gli
spettri SV-MRS sono stati acquisiti da tre voxel di interesse: il giro
cingolato anteriore (ACC), il tronco encefalico (BS) e la corteccia
prefrontale dorsolaterale sinistra (L-DLPFC). La fMRI dell’intero
cervello ha utilizzato un compito n-back per testare la memoria di
lavoro e la funzione esecutiva. La fattibilit’ ’ stata valutata come
tasso di completamento del protocollo e tempo. Le differenze di gruppo
nei metaboliti cerebrali e nell’attivazione fMRI tra ME/CFS e HC sono
state confrontate e correlate con le misurazioni del comportamento e
della gravità dei sintomi.
Risultati: Il tasso di completamento ’ stato del 100% indipendentemente
dal gruppo di partecipanti, senza causare affaticamento immediato. La
ME/CFS sembra mostrare un aumento dell’N-acetilaspartato nella L-DLPFC
rispetto agli HC (OR = 8,49, p = 0,040), correlato a punteggi più bassi
di fatica, dolore e qualità del sonno (p’s = 0,001-0,015). Nella ME/CFS
’ stato osservato un aumento dell’attivazione cerebrale che coinvolge
il lobo frontale e il tronco encefalico rispetto agli HC (Z > 3,4,
p’s < 0,010).
Conclusioni: Lo studio dimostra la fattibilit’ della combinazione di
MRS e fMRI per cogliere le caratteristiche neurochimiche e
neurofisiologiche della ME/CFS in partecipanti di sesso femminile. Sono
necessarie ulteriori ricerche con coorti più ampie, con campionamenti e
follow-up più rappresentativi, per convalidare queste differenze
apparenti tra ME/CFS e HC.

