MODELLI DI CONNETTIVITA’ FUNZIONALE
Come potete leggere qui – https://news.griffith.edu.au/2026/01/28/altered-brain-connection-found-in-people-with-me-cfs-and-long-covid/ – Un nuovo studio del gruppo australiano della professoressa Marshall-Gradisnik, del Centro nazionale per la neuroimmunologia e le malattie emergenti della Griffith University, intitolato “Distinti modelli di connettività funzionale nei pazienti affetti da encefalomielite mialgica e Long COVID durante l’affaticamento cognitivo: uno studio di task-fMRI a 7 Tesla”, ha individuato nei pazienti interruzione della connettività cerebrale durante compiti mentalmente impegnativi. Hanno sottoposto i partecipanti a un test cognitivo all’interno di una macchina per la risonanza magnetica ad altissima definizione (in tutta l’Australia ci sono solo due macchinari simili). Ciò che dovevano svolgere durante la scansione si chiama Stroop Task: viene mostrato un compito su uno schermo e si richiede di ignorare le informazioni contrastanti e concentrarsi sulla risposta corretta. Questo richiede un grande sforzo alla funzione esecutiva e al controllo inibitorio del cervello e permette di misurare con precisione quali aree del cervello si attivano mentre il paziente svolge un compito mentalmente impegnativo. Si sono mostrati così i cambiamenti nelle regioni cerebrali che possono contribuire a difficoltà cognitive come problemi di memoria, difficoltà di concentrazione e rallentamento del pensiero. Il pezzo, prima di riportare lo studio di cui leggete sotto, conclude dicendo che si è visto che lo sforzo cognitivo non solo è faticoso, ma può avere reali ripercussioni neurologiche e che un riposo adeguato non è facoltativo, ma essenziale
Inderyas, M., Thapaliya, K., Marshall-Gradisnik, S. et al. Distinct functional connectivity patterns in myalgic encephalomyelitis and long COVID patients during cognitive fatigue: a 7 Tesla task-fMRI study. J Transl Med (2026). https://doi.org/10.1186/s12967-026-07708-y
Abstract tradotto
Contesto L’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/CFS) e il Long COVID sono malattie croniche debilitanti caratterizzate da affaticamento, malessere post-sforzo (PEM) e deficit neurocognitivi. La correlazione temporale dell’attività neurale tra regioni cerebrali distinte, nota anche come connettività funzionale (FC), può fornire informazioni su come le reti cerebrali si coordinano, a riposo o durante l’esecuzione di un compito. Pertanto, abbiamo esplorato le correlazioni intrinseche della FC con l’affaticamento cognitivo in pazienti affetti da ME/CFS e Long COVID durante due paradigmi Stroop-colore-parola su fMRI a 7 Tesla.
Metodi Sono stati acquisiti 450 volumi sagittali da settantotto partecipanti: 32 pazienti con MECFS (pwME/CFS); 19 con COVID lungo (pwLC) e 27 controlli sani (HC) durante l’esecuzione di compiti Stroop di base o Pre (prima/durante l’accumulo di affaticamento) e Post ripetuti (insorgere dell’affaticamento). I dati strutturali e funzionali sono stati analizzati utilizzando il toolbox CONN.
Risultati L’analisi delle regioni di interesse (Regions of Interest) ROI-to-ROI) ha rivelato un aumento significativo della FC nelle regioni subcorticali nei soggetti HC nel pre-test rispetto al post-test. Rispetto ai soggetti HC, i soggetti pwLC hanno mostrato una riduzione significativa della FC tra il nucleo accumbens e il verme 3 (p = 0,02) nel pre-test e un aumento della FC nella corteccia prefrontale e nell’ippocampo (p = 0,02) nel post-test. I pwME/CFS hanno mostrato un aumento significativo della FC tra il nucleo cuneiforme sinistro e il midollo allungato destro (p = 0,03). Rispetto agli HC, la riduzione della FC era significativa nei pwLC durante il periodo Pre e tra il midollo allungato e l’ippocampo (p = 0,04) e tra il nucleo accumbens e il verme (p = 0,001) durante il periodo Post. La FC aberrante era significativa per i pwME/CFS nelle reti centrali durante il periodo Pre. La FC della rete centrale al cervelletto, all’amigdala, al caudato e al nucleo rosso era correlata ai punteggi dei sintomi cognitivi sia nei pwME/CFS che nei pwLC. L’FC dell’ippocampo e del cervelletto era correlata alla durata della malattia nei pwME/CFS.
Conclusioni I nostri risultati relativi alla ridotta connettività dopaminergica tra ippocampo e nucleo accumbens implicano una diminuzione della motivazione e delle capacità cognitive. Sono state rilevate ampie differenze nella connettività funzionale (FC) nelle reti subcorticali e centrali nei gruppi di pazienti rispetto a un aumento della FC nei soggetti sani. L’elevata comunicazione regionale indicativa di un maggiore coinvolgimento nei compiti da parte dei soggetti sani era distintiva, mentre le differenze nella FC nei pazienti affetti da ME/CFS e Long COVID indicavano una coordinazione regionale ridotta e disregolata che potrebbe fungere da biomarcatore candidato della sintomatologia nel Long COVID e nella ME/CFS.



