Il

12 agosto 2017 si terr’ presso la Stanford University un simposio sulla

base molecolare della CFS/ME organizzato dalla Open Medicine

Foundation.

Sar’ possibile seguirlo in live-streaming, per chiunque voglia,

registrandosi entro il 6 agosto, andando a questo link.

 

Qui

il calendario degli speaker.

FIRMA DI CITOCHINE ASSOCIATA CON LA SEVERTIT’ DELLA MALATTIA NEI

PAZIENTI DI CFS

’ uscito un nuovo interessante articolo di Montoya ed altri, che

trovate a questo link.

Sotto, la tradizione dell’abtract.

Sebbene

alcuni segni di infiammazione siano stati precedentemente riportati nei

pazienti con l’encefalomielite mialgica o sindrome da fatica cronica

(ME/CFS), i dati erano limitati e contraddittori.  Metodi con alti

volumi di produzione ci hanno permesso ora di interrogare il sistema

immunitario umano per marcatori multipli di infiammazione a una portata

che non era precedentemente possibile. Per determinare se una firma di

citochine del siero possa essere associate con la ME/CFS e correlata

con la severit’ della malattia e la durata della fatica, sono state

misurate le citochine di 192 pazienti di ME/CFS di 392 controlli

sani  utilizzando un  array di 51-multiplex su un sistema

Luminex. I dati precedentemente trattati di ciascuna citochina sono

stati regrediti sulla severit’ della ME/CFS più covariate per et’,

sesso, razza, e una propriet’ di essay di cui recentemente ’ stata

scoperta l’importanza: il binding non specifico. In media il TGF-β era

elevato  (P = 0.0052) e la resistina era più bassa (P = 0.0052)

nei pazienti rispetto ai controlli. 17 citochine avevano un trend

lineare verso l’alto statisticamente significativo che era correlato

con la severit’ della ME/CFS: CCL11 (Eotaxin-1), CXCL1 (GROα), CXCL10

(IP-10), IFN-γ, IL-4, IL-5, IL-7, IL-12p70, IL-13, IL-17F, leptina,

G-CSF, GM-CSF, LIF, NGF, SCF, and TGF-α. Delle 17 citochine che erano

correlate alla severit’, 13 sono proinfiammatorie, e contribuiscono

probabilmente a molti dei sintomi di cui fanno esperienza i pazienti e

dimostrano una forte componente del sistema immunitario della malattia.

Solo la  CXCL9 (MIG) era correlata inversamente con la durata

della fatica.

Qui

trovate il trailer del documentario sulla CFS/ME intitolato Unrest, di

Jennifer Brea. Esce il 22 settembre nei cinema americani e da

ottobre (10.10) internazionalmente. #timeforunrest

IDROTERAPIA PER LA

CFS/ME: IL PROTOCOLLO DEL DOTTOR CHENEY

L’articolo che segnaliamo qui

’ di qualche anno fa (2014), ma ’ comunque sempre interessante.

Potrebbe spiegare perché andare al mare e fare dei bagni ci aiuta come

pazienti. Il dr. Cheney propone l’idroterapia per la CFS/ME. L’idea che

supporta il trattamento ’ che l’immersione nell’acqua fresca (non

fredda) aiuti a sottoregolare l’attivazione del sistema immunitario,

che lui ritiene essere una parte integrante dei sintomi dei pazienti.

L’acqua fresca aiuterebbe a pompare più sangue, e quindi più ossigeno,

verso gli organi vitali.

#UnderTheUmbrella 4

#WorldBrainDay

Ecco qui

il video per aumentare la consapevoezza e diminuire lo stigma, presente

anche Giada Da Ros, in qualità di presidente della CFS Associazione

Italiana.

UN CORSO SULLA

CFS/ME PER RICERCATORI

Una eccellente notizia da parte della AMCFS.

E’

iniziato un training per giovani ricercatori europei presso

l’Universit’ di Pavia tenuto dalla dottoressa Enrica Capelli e il

dottor.Lorenzo Lorusso.

Il corso nasce dal progetto Coast Action. Il link al programma.

NEWSLETTER DI

LUGLIO DELLA OPEN MEDICINE FOUNDATION

Simposio di

Comunit’ sulla Base Molecolare della ME/CFS

Sponsorizzato dalla OMF

Domenica, 12 agosto 2017, alla Stanford University

Unitevi a noi nell’incontrare di persona questo eccezionale team di

ricercatori

Speaker all’evento:

Ronald W. Davis, Stanford University

Bob Naviaux, University of California, San Diego

Chris Armstrong, University of Melbourne

Jonas Bergquist, Uppsala University

Maureen Hanson, Cornell University

Neil McGregor, University of Melbourne

Baldomero Olivera, University of Utah

Mark Davis, Stanford University

Alan Light, University of Utah

Alain Moreau, University of Montreal

Wenzhong Xiao, Massachusetts General Hospital

I posti sono limitati. Per piacere, registratevi qui.

L’estate ci porta nuove opportunit’ per focalizzare sulla ME/CFS nuovi

giovani studiosi. 

L’OMF cerca di supportare e inspirare nuovi ricercatori perché studino

la ME/CFS. Quest’estate finanziamo tre tirocini.

Allo

Stanford Genome Technology Center (SGTC), in questo momento abbiamo due

tirocinanti. Jessica Gaines, recentemente laureatasi al Hope College

nel Michigan con una laurea scientifica in ingegneria elettrica sta

trascorrendo tre mesi al SGTC. Jessica porta la sua formazione in

matematica, scienze informatiche, ingegneria biomedica ed elettrica per

lavorare nell’area di integrazione e di analisi dei dati della

metabolomica e della genetica.

La nostra seconda tirocinante

all’SGTC ’ Jaime Seltzer, che ha cominciato la sua ricerca qui in

gennaio. L’OMF ha esteso il ruolo di Jamie per un anno. Jamie ’ una

paziente, sostenitrice e insegnante;  gli scienziati e molti della

comunità ME/CFS la conoscono per il suo lavoro internazionale con

#MEAction.

In laboratorio, Jamie svolge una varietà di

esperimenti, aiuta a interpretare i risultati, e serve come preziosa

fonte di informazioni sulla ME/CFS per il team di ricercatori della

SGTC.  I membri della squadra la chiamano affettuosamente la loro

’Enciclopedia della CFS’.

’Quello che ho imparato ’ che la

ricerca in pratica ’ anche più complessa di quanto non sia sulla carta,

cosa non da poco. Sono incredibilmente riconoscente per l’opportunit’

di lavorare su questa malattia e con  le persone della squadra di

Ron’, ha raccontato Jamie.

Il nostro terzo tirocinante fa parte

del programma della Blue Ribbon Foundation Fellowship. Masood

Mohammed  ’ uno studente del primo anno in medicina alla Nova

Southeastern University’s College of Osteopathic Medicine. Ha un master

in scienze mediche della University of South Florida Morsani College of

Medicine e una laurea in biologia dell’università di Miami. Massod sta

lavorando a tempo pieno quest’estate nello studiare la ME/CFS

all’Institute for Neuro-Immune Medicine (INIM), Nova Southeastern

University. ll suo compito per quest’estate ’ studiare e analizzare i

neurotrasmettitori e i profili degli ormoni surrenali dei pazienti con

la ME/CFS in modo da delucidare possibili schemi che possano correlarsi

all’esordio, la durata o la severit’ della malattia.

Tour mondiale Fine

alla ME/CFS – Un Tour Europeo della Speranza e Novit’ in Arrivo.

Nel

corso di quattro settimane, Linda Tannenbaum ha visitato sei Paesi

europei. Ha tenuto dozzine di discorsi e ha incontrato pazienti,

genitori, funzionari dei governi e medici. Il viaggio ha incarnato la

nostra necessità di coinvolgimento globale per un problema globale.

Leggete le impressioni generali di Linda sul nostro blog del tour.

Il tour continua. Nei prossimi mesi, eventi

del tour

sono già stati programmati in Minnesota e Massachusetts e altri si

stanno finalizzando. Se vi trovate nell’area di un prossima fermata,

venite a trovarci. Leggete di più del tour sul nostro sito e seguite il

tour su Facebook,

Twitter e Instagram.

Date  al Dr.

Ron Davis Il Regalo di Compleanno Pi’ Grande

Il

17 luglio, il dottor Ron Davis festegger’ il suo compleanno. Vi

invitiamo a unirvi alla OMF nel dargli un regalo di compleanno speciale.

Per

piacere fate una donazione in onore del dottor Davis e mostrategli

quanto la nostra comunità apprezzi il suo instancabile lavoro. L’anno

scorso, il dottor Davis ’ stato sinceramente commosso dall’espressione

di supporto che ’ stata mostrata per il suo compleanno e apprezza

realmente I messaggi personali che ha ricevuto. Quest’anno, vi

invitiamo di nuovo a inondare il dottor Davis di apprezzamento. 

Tutti i donatori saranno invitati a firmare un biglietto d’auguri

mondiale online creato per il dottor Davis. Donate oggi.

Il Dr. Ron Davis

Intervistato su  Mendelspod

Il dottor Ron Davies ’ stato recentemente intervistato per il podcast

Mendelspod. L’intervista, intitolata L’ultima grande

malattia da studiare? Ron Davis di Stanford pensa che sia così,

ha fornito un aggiornamento sullo stato della ricerca. Nell’intervista

il dottor Davis viene chiamato un supereroe. La famiglia della OMF

sicuramente ’ d’accordo!

Leggete una panoramica e la trascrizione dell’intervista qui e

ascoltate il podcast qui.

Open Medicine Foundation

Tax ID: 26-4712664

Il nostro proposito:

’    Accelerare una ricerca rivoluzionaria per la ME/CFS

e collegate malattie complesse.

’   

Supportare la ricerca scientifica collaborativa per scoprire cause

molecolari, trovare trattamenti efficaci, marcatori diagnostici,

approcci preventivi e cure.

’    Comunicare, ingaggiare e informare la comunità dei

pazienti.

’    Aiutare a dirigere e supportare la collaborazione

globale.

Una parola dalla nostra CEO/Presidente

L’OMF

sta facendo da apripista nella ricerca per creare un mondo senza

ME/CFS. Lavoriamo ogni giorno con la comunità dei pazienti come nostra

motivazione. Siamo impegnati a trovare delle risposte attraverso una

ricerca collaborativa e aperta in modo che i pazienti in tutto il mondo

possano godere appieno della vita.

Quest’estate ’ stata molto

appagante per me personalmente. Mi sento molto fortunata perché

attraverso il mio tour europeo ho incontrato centinaia di pazienti che

condividono la nostra visione e speranza per un futuro più brillante.

In ogni citt’ ho incontrato persone che mi hanno ispirato con la loro

forza e determinazione di fronte a questa malattia devastante.

Riaffermo la mia promessa nei confronti della comunità dei pazienti che

la OMF ’ impegnata a cambiare il corso della storia per permettere a

tutti i pazienti la libert’ dalla malattia per poter godere della vita.

Attendo

con ansia i nostri prossimi incontri di ricerca e simposi di comunità.

Sono sicura che da questi incontri verranno idee nuove e migliorate. E

che faremo grandi passi. Vi ringrazio per la vostra fiducia e

collaborazione. Lavorando insieme come comunità unita, troveremo le

risposte.

Con speranza per tutti,

 

Linda Tannenbaum, CEO

linda@omf.ngo

Traduzione in italiano di Giada Da Ros

SOTTOTIPI DI

PAZIENTI CON LA ME/CFS SULLA BASE DEL DECORSO DELLA MALATTIA. 

Un nuovo studio (Stoothoff J. et al, 2017) guarda ai pazienti di

CFS/ME sulla base del decorso della malattia. 

L’abstract dello

studio: 

Ricerche

passate hanno suddiviso per tipi i pazienti con la Encefalomielite

Mialgica (ME) e Sindrome da Fatica Cronica (CFS) secondo fattori

collegati all’inizio della malattia, alla durata della malattia, e

all’et’. Tuttavia, nessun sistema di classificazione tiene conto

interamente della vasta gamma di severit’ di sintomi, disabilit’

funzionale, progressione, e prognosi vista fra i pazienti. Questo

studio esamina se le traiettorie della malattia fra gli individui con

la CFS sono stati predittivi di diversi livelli di sintomatologia,

disabilit’ funzionale, e spesa di energia. Dei partecipanti (N=541), la

maggioranza ha descritto la propria malattia come Fluttuante (59,7%),

con il 15,9% in Costante Peggioramento, il 14,1% Persistente, l’8,5%

con Ricadute e Remissioni, e l’1,9% in Miglioramento Costante. I corsi

della malattia sono stati associati con differenze significative nei

sintomi in domini selezionati del DSQ, funzionando su selezionate

sottoscale del SF-36, e su livelli generali di spesa di energia. Le

significative differenze sintomatiche e funzionali tra gruppi

suggeriscono che  sottoraggruppare i pazienti con la CFS a seconda

del decorso della malattia ’ un metodo promettente per creare gruppi

più omogenei di pazienti.

UNA PETIZIONE

CHIEDE LA REVISIONE DELLE NICE

Una petizione, che

noi abbiamo firmato, chiede la revisione delle linee guida NICE perché

inadeguate. Potete firmarla qui.

(di Giada Da Ros) 

I

CDC ( i Centers for Diesease Control and Prevention, i Centri per la

prevenzione e il controllo delle malattie) di Atlanta in Georgia sono

un organismo addetto alla salute pubblica molto importante negli USA.

La modifica della pagina web dedicata alla CFS/ME sul loro sito ’ questa ’ la pagina principale –  ’

importante per varie ragioni.

1.  

 La CFS ha ricevuto una definizione per la prima volta nel 1988,

con la cosiddetta definizione Holmes (o definizione dei CDC). Secondo

molti (e secondo alcuni volontariamente per ragioni diverse da quelle

mediche) i CDC avrebbero creato una entit’ che non aveva ragione di

essere creata perché esisteva già la ME, l’Encefalomielite Mialgica,

che avrebbe spiegato i casi di CFS.  Comunque la CFS ’ nata. Nel

1994, alla definizione Holmes, definitivamente archiviata, ’ stata

sostituita la definizione di caso Fukuda, ma i CDC hanno sempre

considerato la ME e la CFS due entit’ distinte. C’’ sempre stato

contrasto fra i medici sulla questione se CFS ed ME fossero o no la

stessa cosa. In alcuni Paesi ’ preferita una dicitura, in altri

l’altra. Internazionalmente, per convenzione, in mancanza di una

risposta univoca, si ’ optato per la dicitura ME/CFS o CFS/ME. Ora, i

CDC adottano loro stessi la dicitura ME/CFS, cosa che equivale o ad

ammettere che sono una entit’ sola, o quanto meno ad ammettere che non

ci sono gli estremi per distinguerle con certezza. L’utilizzo della

doppia dicitura ’ anche significativo in un momento in cui si stanno

riscrivendo (e l’inserimento e la dicitura) degli ICD, i codici di

classificazione delle malattie dell’Organizzazione Mondiale della

Sanit’. I lavori saranno terminati a fine anno e la nuova pubblicazione

sarà disponibile nel 2018. In questo momento non sappiamo come verranno

indicate CFS ed ME, se accorpate, separate o che cosa, ma la posizione

scelta dai CDC può essere significativa.

2.  

 Il sito non indica più, fra le terapie, la CBT (ovvero la terapia

cognitivo-comportamentale, una terapia psicologica) e la GET (la

Terapia dell’Esercizio Graduale, una terapia che prevede un esercizio

fisico aumentato progressivamente) fra le terapia utili per ’guarire’

dalla CFS/ME. Il sito dice che l’ dove si riveli necessario può essere

importante per un paziente fare della terapia di tipo psicologico, ma

che non ci si può aspettare che questa terapia porti un miglioramento

per i sintomi fisici. Il sito dice anche che l’attività fisica può di

fatto portare a un peggioramento dei sintomi fisici e a un ’crollo’ del

paziente. In questo modo si prendono le distanze in modo forte dai

famigerati trial PACE, che sono stati accusati di essere al loro meglio

cattiva scienza, al loro peggio fraudolenti. In proposito c’’ una

focosa e intensa battaglia fra due fazioni scientifiche. Pagine e

pagine potrebbero essere scritte (e vengono scritte, in inglese) in

proposto. I CDC prendono una posizione chiave (applaudita dai pazienti)

contro i PACE.

3.    Il sito indica dalla prima

pagina che una caratteristica essenziale della CFS/ME ’ la PEM

(post-exertional malaise, malessere post-sforzo), ovvero il

peggioramento dei sintomi (spesso a scoppio ritardato) a seguito di

sforzi fisici o intellettuali. Parte della discussione sulla differenza

fra CFS ed ME verteva proprio su questo. La ME prevedeva come sintomo

essenziale la PEM, la CFS non necessariamente. Secondo la definizione

Fukuda di CFS infatti, per avere una diagnosi, dall’elenco di sintomi

era sufficiente averne quattro diversi. Questi quattro sintomi potevano

quindi includere la PEM, ma potevano anche escluderla. Qui i CDC, come

ritenuto dai pazienti, stabiliscono la necessità della PEM per poter

parlare di CFS.

4.    I CDC non fanno più

riferimento ai criteri Fukuda del 1994. Questi rimangono comunque

importanti per il loro valore storico; sono sempre stati considerati

criteri di ricerca; numerosi studi fanno tutt’ora riferimento a questi

criteri che non possono essere ignorati. Tuttavia ora il riferimento

dei CDC sono i criteri del 2015 dello IOM (Institute of Medicine).

Questo significa che nella CFS/ME i CDC accettano una nuova definizione

di caso. Per avere ME/CFS sono indicati alcuni sintomi primari o

cardine e altri sintomi comuni nei pazienti. I sintomi cardine

sono:  una fatica (diversa dal’essere semplicemente stanchi) che

comporta una grande riduzione dei precedenti livelli di attività,

presente per almeno 6 mesi; la PEM; disturbi del sonno; e almeno uno

fra: problemi cognitivi e di memoria (la cosiddetta brainfog, nebbia

mentale) e intolleranza ortostatica (ovvero il peggioramento dei

sintomi stando in piedi o seduti retti, con giramenti di testa,

vertigini, svenimenti’). Oltre a questi sintomi essenziali, altri

sintomi comuni sono: il dolore, con tipo e gravità variabili, che

spesso sono dolori muscolari e generali, dolori articolari senza

arrossamento o rigonfiamento, mal di testa, nuovi o di diversa entit’

rispetto al passato; e poi linfonodi dolenti a collo e ascelle, mal di

gola frequente, problemi digestivi, come la sindrome del colon

irritabile, brividi e sudorazioni notturne, allergie e sensibilità a

cibi, odori, sostanze chimiche o rumori. Per la diagnosi si rimanda al

Rapporto dell’Institute  of Medicine. Per una spiegazione

sintetica del rapporto ricordo che c’’ questo interessante video..

5.  

 Come risorse per i professionisti della medicina sono segnalati:

Il manuale per la Pratica Medica della IACFS (l’Associazione

Internazionale della CFS); le linee guida per la pratica medica del

2016 dello stato di Alberta in Canada; il nuovissimo (’ uscito nel

giugno del 2017) manuale sulla CFS/ME pediatrica firmato da Rowe e

altri nomi noti di esperti di CFS/ME, e cosa interessante per noi

’edited by’ (quindi ’curato da’) un pediatra italiano, Alberto Spalice,

del Policlinico Umberto I. Il sito annuncia che altri materiali

verranno aggiunti nel corso dell’estate.

Sul sito sono molto

attenti, l’ dove ’ rilevante, a mettere un disclaimer che dice che le

pagine sono solo per propositi informativi e che le informazioni

fornite non intendono essere il sostituto per consigli, diagnosi o

trattamenti medici professionali.

Naturalmente molto rimane da fare, ma ’ un passo nella giusta

direzione.