IL COMPONENTE C1Q DEL COMPLEMENTO COME POTENZIALE STRUMENTO DIAGNOSTICO PER LA SOTTOTIPIZZAZIONE DELL’ENCEFALOMIELITE MIALGICA/SINDROME DA FATICA CRONICA

Uno studio con il titolo doi cui sopra, di Castro-Marrero et al. di può

traovare qui.

Sotto l’abstract tradotto.

Background:

Le analisi del sangue di routine sono sistematicamente utilizzate nella

clinica per diagnosticare malattie o confermare lo stato di salute

degli individui. Per l’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica

cronica (ME/CFS), una malattia che si basa esclusivamente sui sintomi

clinici per la sua diagnosi, le analisi del sangue servono solo per

escludere le condizioni sottostanti che portano a fatica da sforzo.

Tuttavia, gli studi che valutano set di dati ematici completi e di

grandi dimensioni con approcci combinatori per evidenziare la patologia

ME/CFS o rilevare/identificare sottogruppi di casi sono ancora scarsi.

Metodi:

Questo studio ha usato l’analisi gerarchica imparziale dei cluster di

una grande coorte di 250 casi femminili di ME/CFS attentamente

fenotipizzati per esplorare questa possibilità.

Risultati: I

risultati mostrano tre cluster basati sui sintomi, classificati come

gravi, moderati e lievi, che presentano differenze significative (p

<0,05) in cinque parametri ematici. Inaspettatamente lo studio ha

anche rivelato alti livelli di fattore di complemento C1q circolante in

107/250 (43%) delle partecipanti, ponendo C1q come molecola chiave per

identificare un sottotipo/sottogruppo ME/CFS con sintomi di dolore più

evidenti.

Conclusioni: I risultati ottenuti hanno importanti

implicazioni per la ricerca dell’eziologia della ME/CFS e, molto

probabilmente, per l’implementazione di futuri metodi di diagnosi e

trattamenti della ME/CFS nella clinica.

LETTERA AI NICE DELLA ME ASSOCIATION FIRMATA ANCHE DA NOI

Il

dottor Charles Shepherd, della ME Association, ha chiesto alle varie

associazioni e organizzazioni di CFSME, nella persona del presidente,

direttore, CEO o affini, di aggiungere la propria firma alla lettera

che traduco sotto. Siccome si ’ detto esplicitamente che era gradita

l’adesione di organizzazioni straniere rispetto al Regno

Unito,  Giada Da Ros ha firmato per la nostra CFSME

Associazione Italiana.

Qui trovate il link in proposito con la lettera in

originale.

La lettera, tradotta in italiano:

Caro professor Leng,

Il

National Institute for Health and Care Excellence (NICE) ’ incaricato

di creare linee guida cliniche basate sulle evidenze per una serie di

patologie. Grazie alla reputazione del NICE come arbitro indipendente

delle prove scientifiche, le loro linee guida influenzano la pratica

medica non solo a livello nazionale, ma in Paesi di tutto il mondo.

Dal

2017, il NICE sta sviluppando nuove linee guida cliniche per la

malattia ora denominata encefalomielite mialgica/sindrome da fatica

cronica, o ME/CFS. Per perseguire questo compito, il NICE ha istituito

un comitato ben equilibrato che rappresentava una gamma di prospettive

e ha condotto una revisione approfondita della ricerca in materia. La

revisione ha determinato che la qualità dei risultati a favore dei due

trattamenti più comuni – la terapia di esercizio graduale e la terapia

cognitivo-comportamentale – era “molto bassa” o semplicemente “bassa”.

Opportunamente,

il comitato ha considerato questa valutazione rigorosa e aggiornata

nello sviluppo delle nuove linee guida, che avrebbero dovuto essere

pubblicate mercoled’ 18 agosto. Il giorno prima di questo evento

programmato, il NICE ha bruscamente annunciato un posticipo – non a

causa di nuove informazioni, ma a causa di apparenti obiezioni da parte

di potenti autorit’ mediche che preferiscono lo status quo. ’

profondamente preoccupante che il NICE modifichi i suoi piani

all’ultimo momento in risposta a pressioni esterne.

Fare

cambiamenti in questa fase tardiva o cancellare del tutto la

pubblicazione rappresenterebbe una vittoria degli interessi

professionali acquisiti sui diritti dei pazienti di ricevere cure

coerenti con la ricerca disponibile.

Come gruppo di scienziati,

clinici, accademici e altri esperti, insieme alle associazioni di

beneficenza e alle organizzazioni di supporto per le persone con questa

patologia, sollecitiamo il NICE a pubblicare senza ulteriori ritardi le

nuove linee guida sulla ME/CFS basate sull’evidenza.

Grazie per la vostra attenzione verso questo problema.

ME/CFS FACHTAGUNG 2021

Domani

si tiene il simposio (Fachtagung) del 2021 dell’associazione

tedesca  FATIGATIO che può essere seguito in streaming in tedesco

(dalle ore 9.30 alle ore 17.00): qui.

Qui il programma.

A questo link l’intervento del prof. Van Elzakker

nell’originale inglese (ore 16.30).

1’ settembre 2021

CT38S

COME POSSIBILE APPROCCIO TERAPEUTICO PER LA CFS/ME

Secondo

un’ipotesi, i sintomi della CFS/ME sono dovuti a una sovraregolazione

del CRFR2 (ovvero del Recettore del Fattore di Rilascio della

Corticotropina di Tipo 2). In un trial pilota seguito dalla dottoressa

Bateman si ’ testato un farmaco, il CT38s (prodotto dalla Cortene Inc),

ottenendo un sostenuto miglioramento dei sintomi. Si tratta di un

agonista del CRFR2, che ha l’effetto di sottoregolarlo. Si intende

studiare ulteriormente questo approccio terapeutico, anche nel

COVID-Lungo che si ritiene il più recente fra i fattori scatenanti di

CFS/ME.

Ad annunciarlo ’ il Bateman Horne Center, che promette

approfondimenti da parte della loro direttrice scientifica, e fornisce

un link allo studio: qui.

Sotto, l’abstract tradotto:

L’AGONISMO

ACUTO DEL RECETTORE DEL FATTORE DI RILASCIO DELLA CORTICOTROPINA DI

TIPO 2 DETERMINA UN MIGLIORAMENTO SOSTENUTO DEI SINTOMI

NELL’ENCEFALOMIELITE MIALGICA/SINDROME DA FATICA CRONICA

Background:

L’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/CFS) ’ una

complessa malattia multisintomatica con una diffusa evidenza di sistemi

disturbati. Gli autori ipotizzano che sia causata dalla

sovraregolazione del recettore del fattore di rilascio della

corticotropina di tipo 2 (CRFR2) nei nuclei del raph’ e nel sistema

limbico, che compromette la capacità di mantenere l’omeostasi. Gli

autori propongono di utilizzare l’endocitosi del recettore mediata

dall’agonista per sottoregolare il CRFR2.

Materiali e metodi:

Questo studio open-label ha testato la sicurezza, la tollerabilit’ e

l’efficacia di una dose acuta di CT38s (un agonista selettivo del CRFR2

di breve durata, senza attività off-target nota) in 14 pazienti con

ME/CFS. Il CT38s ’ stato infuso per via sottocutanea a uno dei quattro

livelli di dose (cio’, tassi di infusione di 0,01, 0,03, 0,06, e 0,20

μg/kg/h), per un massimo di 10,5 ore. L’effetto ’ stato misurato come

il cambiamento pre/post-trattamento nel punteggio medio dei sintomi

giornalieri totali (TDSS) di 28 giorni, che ha aggregato 13 sintomi

individuali riferiti dal paziente.

Risultati: I pazienti ME/CFS

erano significativamente più sensibili agli effetti emodinamici

transitori della stimolazione del CRFR2 rispetto ai soggetti sani in

uno studio precedente, cosa che sostiene l’ipotizzata sovraregolazione

del CRFR2. Gli eventi avversi erano generalmente lievi, risolti senza

intervento e difficili da distinguere dai sintomi della ME/CFS, cosa

che va a sostegno di un ruolo della CRFR2 nella malattia. La dose acuta

di CT38s ’ stata associata a un miglioramento del TDSS medio che ’

stato sostenuto (per almeno 28 giorni dopo il trattamento) e correlato

sia all’esposizione totale che alla gravità dei sintomi prima del

trattamento. Ad una velocit’ di infusione di 0.03 μg/kg/h, il TDSS

medio ’ migliorato di -7.5 ’ 1.9 (o -25.7%, p = 0.009), con tutti i

sintomi monitorati in miglioramento.

Conclusioni: Lo studio

supporta l’ipotesi che CRFR2 ’ sovraregolato nella ME/CFS, e che

l’agonismo acuto del CRFR2 può essere un approccio terapeutico valido

che merita ulteriori studi.

Registrazione dello studio clinico: ClinicalTrials.gov, identificatore

NCT03613129.

The ME association (qui) ha annunciato che gli stakeholder hanno

ricevuto il seguente annuncio dal NICE via e-mail ieri:

Il

NICE riconosce l’importanza per i pazienti di linee guida aggiornate

sulla diagnosi e la gestione dell’encefalomielite mialgica (o

encefalopatia)/sindrome da fatica cronica (ME/CFS) e desidera procedere

il più rapidamente possibile.

A seguito della pausa alla

pubblicazione delle linee guida, il NICE ha annunciato oggi, 27 agosto

2021, che terr’ una tavola rotonda per comprendere meglio le questioni

sollevate e determinare come può ottenere il sostegno alle linee guida

per garantire un’efficace attuazione.

L’incontro, che si terr’ a

settembre 2021, avrà un presidente indipendente e includer’

rappresentanti di organizzazioni di pazienti e associazioni di

beneficenza, società professionali pertinenti e di NHS England e NHS

Improvement, di NICE e del comitato delle linee guida.

Paul Chrisp, direttore del Centro per le linee guida al NICE, ha detto:

“Il

nostro obiettivo in tutto questo processo ’ stato quello di usare le

migliori prove disponibili così come l’esperienza vissuta dalle persone

con ME/CFS per affrontare e risolvere il continuo dibattito sul miglior

approccio al trattamento delle persone che vivono con questa

debilitante patologia. Rimaniamo ottimisti sul fatto che possiamo

raggiungere un modo per procedere nella pubblicazione delle linee guida

che avrà il supporto delle persone che vivono con la ME/CFS, delle

persone che si prendono cura di loro e dei professionisti che li

trattano”.

SUGLI AUTOANTICORPI AI RECETTORI VASOREGOLATORI ACCOPPIATI ALLA

PROTEINA-G REATTIVA

Gli

autoanticorpi ai recettori vasoregolatori accoppiati alla proteina-G

sono correlati alla gravità dei sintomi, alla disfunzione autonomica e

alla disabilit’ nell’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica

cronica: qui

l’articolo in proposito.

INFORMAZIONI ESSENZIALI PER LA DIAGNOSI E TRATTAMENTO DELLA ME/CFS SU

MAYO CLINIC PROCEEDINGS

La

Coalizione dei Clinici statunitensi di ME/CFS ha pubblicato un articolo

con le informazioni essenziali sulla diagnosi e la gestione della

ME/CFS su Mayo Clinic Proceedings. Vengono evidenziati i problemi

biologici, la necessità di identificare e trattare comorbidit’, si

spiega perché non sono raccomandate CBT e GET, e si parla del

collegamento con il COVID-lungo.

Lo teniamo in considerazione per una possibile prosisma 

traduzione in italiano. Intanto qui il link al

testo in inglese.

Un articolo riflette sul fatto che il NICE non vuole ammettere che il

suo trattamento per questa malattia cronica non funziona: qui.

Un articolo in proposito: qui.

Traduzione dell’abstract:

L’encefalomielite

mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/CFS) ’ una malattia debilitante

che si presenta solitamente dopo un’infezione. Prove emergenti

sostengono che il metabolismo energetico ’ interessato nella ME/CFS, ma

un fenotipo metabolico unificante non ’ stato stabilito con certezza.

Abbiamo eseguito la metabolomica globale, la lipidomica e le misure

ormonali, e abbiamo usato le analisi esplorative dei dati per

confrontare il siero di 83 pazienti con ME/CFS e 35 controlli sani.

Alcuni cambiamenti erano comuni nel gruppo di pazienti, e questi erano

compatibili con gli effetti di un elevato sforzo energetico e

l’utilizzo alterato di acidi grassi e aminoacidi come combustibili

catabolici. Inoltre, una serie di effetti eterogenei rifletteva

cambiamenti specifici in 3 sottoinsiemi di pazienti, e 2 di questi

esprimevano contesti caratteristici del metabolismo energetico

deregolato. La rilevanza biologica di questi fenotipi metabolici

(metabotipi) ’ stata supportata da dati clinici e analisi del sangue

indipendenti. In sintesi, riportiamo una mappa dei cambiamenti

metabolici comuni e dipendenti dal contesto nella ME/CFS, e alcuni di

essi hanno presentato possibili associazioni con i profili clinici dei

pazienti. Suggeriamo che lo sforzo energetico elevato può derivare

dall’ipossia tissutale innescata dallo sforzo e portare all’adattamento

e alla compensazione metabolica sistemica. Attraverso vari meccanismi,

tale disfunzione metabolica rappresenta un probabile mediatore dei

sintomi chiave nella ME/CFS e possibilmente un bersaglio per un

intervento di supporto.

Invitiamo

tutti a firmare la petizione di #MEAction uk, che chiede ai NICE di

pubblicare le linee guida messe in pausa nei giorni scorsi: qui.

IL NICE METTE IN PAUSA LA PUBBLICAZIONE DELLE LINEE GUIDA AGGIORNATE

SULLA DIAGNOSI E GESTIONE DELLA ME/CFS

Il

National Institute for Health and Care Excellence (NICE) avrebbe dovuto

pubblicare domani (mercoled’ 18) le sue nuove linee guida cliniche

sulla ME/CFS. Oggi (17 agosto 2021) il NICE ha deciso di mettere in

pausa la pubblicazione, e si può leggere qui la

comunicazione:

Dice:

17 agosto 2021

Le

linee guida riconoscono che la ME/CFS ’ una condizione medica cronica

complessa, multi-sistemica, dove non c’’ un approccio unico per la

gestione dei sintomi. Le cause della ME/CFS sono ancora poco conosciute

e per questo motivo ci sono forti punti di vista sulla gestione di

questa condizione debilitante.

A causa delle questioni sollevate

durante il periodo di pre-pubblicazione delle linee guida finali,

abbiamo bisogno di prendere tempo per considerare i prossimi passi. A

questo scopo terremo delle conversazioni con i gruppi di professionisti

e di pazienti interessati. Abbiamo bisogno di farlo perché le linee

guida siano supportate.

Il NICE per queste linee guida ha usato un

processo e una metodologia rigorosi, come sempre, ma nonostante i

migliori sforzi della commissione, che li ha seguiti alla lettera per

mettere insieme le evidenze disponibili e la reale esperienza vissuta e

la testimonianza delle persone con ME/CFS, non siamo stati capaci di

produrre linee guida supportate da tutti.

Vogliamo ringraziare tutti

coloro che hanno contribuito a queste linee guida e in particolare la

commissione e i gruppi di pazienti che hanno lavorato molto

diligentemente. Tuttavia, a meno che le raccomandazioni delle linee

guida siano supportate e implementate dai professionisti e dal NHS (il

sistema nazionale sanitario del Regno Unito, ndt), le persone con

ME/CFS potrebbero non ottenere la cura e l’aiuto di cui hanno bisogno.

Per

avere l’impatto desiderato, le raccomandazioni devono essere supportate

da coloro che le implementeranno e il NICE ora valuter’ se questo

supporto può essere ottenuto.

Come ha scritto Il giornalista David Tuller, oggi, il Times (qui)

ha riportato in anticipo ci’ che era diventato chiaro – che la versione

finale, come la bozza, rifiutava GET e CBT come trattamenti curativi

basati sul modello di decondizionamento/convinzioni inutili.  Era

noto che persone potenti si opponevano a questa mossa. E ora il NICE ha

messo in pausa la pubblicazione di domani – senza una linea temporale

prevista per ci’ che accadr’ dopo.

Come forse ricordate, agli

inizi di agosto, quattro membri della commissione di erano dimessi. Un

buon editoriale, con alcune considerazioni lo trovate qui