IL COMPONENTE C1Q DEL COMPLEMENTO COME POTENZIALE STRUMENTO DIAGNOSTICO PER LA SOTTOTIPIZZAZIONE DELL’ENCEFALOMIELITE MIALGICA/SINDROME DA FATICA CRONICA
IL COMPONENTE C1Q DEL COMPLEMENTO COME POTENZIALE STRUMENTO DIAGNOSTICO PER LA SOTTOTIPIZZAZIONE DELL’ENCEFALOMIELITE MIALGICA/SINDROME DA FATICA CRONICA
Uno studio con il titolo doi cui sopra, di Castro-Marrero et al. di può
traovare qui.
Sotto l’abstract tradotto.
Background:
Le analisi del sangue di routine sono sistematicamente utilizzate nella
clinica per diagnosticare malattie o confermare lo stato di salute
degli individui. Per l’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica
cronica (ME/CFS), una malattia che si basa esclusivamente sui sintomi
clinici per la sua diagnosi, le analisi del sangue servono solo per
escludere le condizioni sottostanti che portano a fatica da sforzo.
Tuttavia, gli studi che valutano set di dati ematici completi e di
grandi dimensioni con approcci combinatori per evidenziare la patologia
ME/CFS o rilevare/identificare sottogruppi di casi sono ancora scarsi.
Metodi:
Questo studio ha usato l’analisi gerarchica imparziale dei cluster di
una grande coorte di 250 casi femminili di ME/CFS attentamente
fenotipizzati per esplorare questa possibilità.
Risultati: I
risultati mostrano tre cluster basati sui sintomi, classificati come
gravi, moderati e lievi, che presentano differenze significative (p
<0,05) in cinque parametri ematici. Inaspettatamente lo studio ha
anche rivelato alti livelli di fattore di complemento C1q circolante in
107/250 (43%) delle partecipanti, ponendo C1q come molecola chiave per
identificare un sottotipo/sottogruppo ME/CFS con sintomi di dolore più
evidenti.
Conclusioni: I risultati ottenuti hanno importanti
implicazioni per la ricerca dell’eziologia della ME/CFS e, molto
probabilmente, per l’implementazione di futuri metodi di diagnosi e
trattamenti della ME/CFS nella clinica.

