CFS ME
  • La CFS/ME
    • Che cos’è la CFS/ME?
    • Cause
    • Tipi di stanchezza
    • FAQ
    • Testimonianze
  • I sintomi
    • Fatica cronica
    • PEM (Malessere post-sforzo)
    • Disturbi del sonno
    • Intolleranza ortostatica
    • Problemi cognitivi
    • sintomi secondari
  • Contatti
    • Chi siamo
    • Dove siamo
    • Dove ottenere una diagnosi
    • Invalidità
  • Risorse
    • Pubblicazioni
    • Video
    • Link utili
    • Documentari
  • News
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
News

#CMCR2020: MOREAU

Quanto

segue ’ una traduzione/sintesi, fatta da Giada, dell’intervento di

Alain Moreau in occasione del #CMRC2020, convegno tenutosi in

Inghilterra lo scorso 10-11 marzo. Si ’ rivelato particolarmente

interessante su due fronti: ideazione di un test per decostruire la PEM

e raggruppare e identificare i pazienti; l’individuazione della

trombospondina-1 come importante molecola nella patofisiologia della

CFS/ME, in particolare per brainfog e intolleranza ortostatica. 

Qui il link

per vedere l’intervento completo.

UN TEST STRESSORIO PER DECOSTRUIRE LA PEM E INDIVIDUARE I PAZIENTI

Alan

Moreau e il suo team hanno ideato un test di provocazione: si tratta di

un test stressorio. Il motivo per cui questi test di provocazione sono

importanti ’ perché i pazienti sono molto eterogenei e ci si chiede se

nella CFS/ME si abbia a che fare con un gruppo unico, sottogruppi o con

uno spettro.

Lo strumento utilizzato ’ una fascia 

gonfiabile, di quelle vendute per i massaggi: da 0 a 4 psi., da 0 a 0,2

bar. Fanno delle misurazioni sui pazienti prima, durante e dopo il

test. Hanno notato dei cambiamenti a livello del sonno, anche della

fase REM, che diminuisce del 10%. Non sanno ancora che rilevanza

clinica abbia, ma continueranno a studiarlo.

Hanno ideato un approccio sperimentale:

 Il primo giorno

1.   

Viene somministrato un test ludico per misurare la neurocognizione con

3 rapidi esercizi che vengono poi svolti ogni giorno.

2.    Viene dato un giubetto smart che il paziente deve

indossare obbligatoriamente tutta la notte.

3.   

Fanno una raccolta delle urine mattutine e al primo incontro viene

anche raccolta la saliva, usata per fare una metilazione del DNA.

Il giorno del test

viene

somministrato il test di provocazione e vengono anche misurati i

livelli di ossigeno (ossimetria) del cervello applicando due elettrodi

frontali che convertono il segnale grazie a una tecnologia sviluppata

da un’azienda italiana.  Si raccolgono i dati alla baseline (linea

di riferimento iniziale) e 90 minuti dopo la stimolazione.

Quello

che ci si augura ’ di poter registrare delle variazioni nei successivi

quattro giorni ’ idealmente non vogliono mandare nessuno all’ospedale,

ma far peggiorare i pazienti per osservare e studiare il malessere

post-sforzo, contando che poi i pazienti si riprendano. Si fanno vari

prelievi per vedere se ci sono cambiamenti per diversi marcatori

ematici.

’ stato creato un diagramma di flusso di lavoro

analitico sperimentale per l’identificazione di microRNA circolante

nella ME/CFS. C’’ stata una prima fase di scoperta che ha utilizzato la

tecnologia Agilent e sono stati esaminati 32 microRNA differentemente

espressi fra la baseline e le stimolazioni. Ora sono a met’ della

ricerca, e sono in una fase di validazione, dove usano qPCR (questo ’

uno strumento importante perché compatibile con quello dei laboratori

diagnostici). Hanno individuato 11 microRNA che stanno usando, e 2 di

questi erano già stati individuati in precedenti studi sulla

CFS/ME. 

In questo modo non solo si riescono a individuare i

pazienti, ma si può anticipare quali paziente risponderanno  a

specifici trattamenti farmacologici e in che modo, e si possono fare

studi specifici per un approccio più targettizzato.  Ha fatto un

esempio specifico mostrando come i microRNA possono far capire se uno,

ad esempio, ’ probabile o meno che risponda all’Ampligen o al Viagra

(usato come vasodilatatore per aumentare l’afflusso di sangue al

cervello). 

Attraverso una curva ROC, che tiene conto delle

differenza fra i valori 90 minuti dopo lo stimolo meno quelli alla

baseline, si ha un valore predittivo dell’80%. Se si facesse la stessa

misurazione solo alla baseline, senza il test stressorio, si avrebbe un

valore predittivo molto scarso (43%). Cos’ invece, poi unito anche alle

altre informazioni raccolte sul paziente, il valore predittivo

raggiunge il 97%.

Moreau non dice di aver trovato il Graal, il

test definitivo, ma ’ un procedimento che stanno raffinando e ritiene

che siano sulla buona strada.

Utilizzando questo gruppo di 11

microRNA riescono a raggruppare i pazienti di CFS/ME, attraverso l’uso

dell’algoritmo k-means. Insegnano alle macchine come selezionarli e le

macchine individuano i gruppi, autonomamente, senza il loro intervento.

’ stato in questo modo possibile individuare diversi gruppi, con

caratteristiche diverse (alcuni con più fatica, o PEM, o disturbi del

sonno’). Stanno ora studiando varie alternative con diverse

combinazioni di questi microRNA. ’ utile avere questi gruppi: se

fossero tutti insieme, ci sarebbe ’troppo rumore’ e si rischierebbe di

perdere segnali importanti.

TROMBOSPONDINA-1: UNA MOLECOLA COLLEGATA A BRAINFOG E INTOLLERANZA

ORTOSTATICA

Usando

lo stesso sistema di raggruppamento, usando i microRNA, hanno guardato

a tutti gli altri possibili biomarcatori. In particolare hanno

esaminato la trombospondina-1 (TSP-1), una citochina coinvolta in molte

funzioni che in una persona sana dovrebbe normalmente avere un valore

basso, e si sono viste variazioni nel plasma dopo una stimolazione di

90 minuti, comparata alla baseline. I vari gruppi di pazienti hanno

avuto variazioni di TSP-1 differenti fra loro.

Quello che vediamo

specificatamente ’ che una elevata TSP-1 sembra collegata alla brainfog

dei pazienti. Il motivo ’ che ’ nota per essere anti-angiogenica, e

quindi contribuisce alla vasocostrizione. E si ’ vista una enorme

differenza. Normalmente una persona sana dovrebbe avere meno di 500

nanogrammi per millilitro di TSP-1. Fra di loro ci sono pazienti con

più di 17.000 ng/ml. In una situazione del genere non vengono

vasocostretti sono solo i vasi sanguigni piccoli, ma anche quelli

grandi, e la predizione ’ che ci sia un alterato flusso sanguigno al

cervello in quei pazienti. Per quello fanno l’ossimetria, per vedere le

alterazioni di ossigenazione al cervello.

All’opposto, se si

parte da una alta concentrazione di TSP-1 (come ’ il caso di altri

gruppi di pazienti), e al’improvviso si ha un crollo, probabilmente

questo risulta in intolleranza ortostatica. E alcuni di questi pazienti

svilupperanno POTS, perché questa ipotensione indotta porter’ a un

incremento dalla frequenza cardiaca, come meccanismo di compensazione.

Secondo lui, non hanno risolto l’intolleranza ortostatica, ma c’’ una

buona prospettiva: possono interagire con e bloccare uno dei recettori

della TSP-1, in modo da alleviare i sintomi. 

La TSP-1

può spiegare le variazioni della deformabilit’ dei globuli rossi

riscontrata nei pazienti, perché interagisce con alcuni recettori di

membrana ’ lavoreranno con il prof. Ron Davis per validare questa

ipotesi.

Che così’ che regola i livelli di trombospondina nel

corpo? Primo l’iperglicemia, poi alti livelli di triptofano. Quindi

allo stesso tempo stanno facendo il profilo genico delle mutazioni

dell’IDO2, cosa che permette di collegare la TSP-1 all’ipotesi della

trappola metabolica.

Hanno poi applicato una TSP-1 ricombinata

purificata a una linea cellulare e hanno visto che ha anche un ruolo

nel danneggiare la risposta immunitaria.

Aprile 20, 2020/da CFS-ME
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su Reddit
https://stanchezzacronica.it/wp-content/uploads/2026/07/CFS-ME_logo.webp 0 0 CFS-ME https://stanchezzacronica.it/wp-content/uploads/2026/07/CFS-ME_logo.webp CFS-ME2020-04-20 12:00:002026-07-30 14:18:18#CMCR2020: MOREAU

Ultime notizie

  • CONVEGNO CON ECM IL 22-23 MAGGIO ALL’ISOLA DI SAN SERVOLO (VE)Marzo 4, 2026 - 12:00 pm
  • IPERSENSIBILITA’ SENSORIALI NELLA ME/CFS E NELLA SMFebbraio 25, 2026 - 12:00 pm
  • DISTINUGUERE ME/CFS E DEPRESSIONE AtTRAVERSO LA VARIABILITA’ DELLA FREQUENZA CARDIACAFebbraio 17, 2026 - 12:00 pm
  • MODELLI DI CONNETTIVITA’ FUNZIONALEGennaio 29, 2026 - 12:00 pm
  • 2026 (19)
  • 2025 (78)
  • 2024 (63)
  • 2023 (59)
  • 2022 (79)
  • 2021 (87)
  • 2020 (91)
  • 2019 (69)
  • 2018 (52)
  • 2017 (92)
  • 2016 (13)
  • 2015 (19)
  • 2014 (12)
  • 2013 (6)
  • 2012 (10)
  • 2011 (14)
  • 2010 (21)
  • 2009 (18)
  • 2007 (1)
  • 2005 (2)
  • 2000 (1)
  • 1993 (1)

CFS/ME Associazione Italiana – odv

Organizzazione di Volontariato impegnata per la conoscenza, il riconoscimento e il supporto alle persone con ME/CFS.

Che cos’è la CFS/ME?

  • La CFS/ME
  • Cause
  • Testimonianze
  • FAQ

Contatti

CRO – Centro di Riferimento Oncologico
V. Franco Gallini, 2 – 33081 Aviano (Pordenone)

E-mail:  cfs@cro.it

Informativa dei dati personali | Privacy&Cookies | ©Copyright CFS/ME Associazione Italiana odv - C.F.: 94033510309 | Credit: Diversamente | Admin | Tutorial
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
Collegamento a: ’ NATA EMEC, LA EUROPEAN ME COALITION Collegamento a: ’ NATA EMEC, LA EUROPEAN ME COALITION ’ NATA EMEC, LA EUROPEAN ME COALITION Collegamento a: HHV-6 e CFS/ME: UN NUOVO STUDIO Collegamento a: HHV-6 e CFS/ME: UN NUOVO STUDIO HHV-6 e CFS/ME: UN NUOVO STUDIO
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questa notifica può essere utilizzata per il consenso ai cookie o per altre notizie importanti. Ora si apre anche in una finestra modale! Clicca su "Scopri di più" per visualizzarla!

OKSaperne di piùNon accettare

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy & Cookies Policy
Accettare le impostazioniNascondi solo la notifica