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COMUNICATO STAMPA: L’UE SOSTIENE LA RICERCA SULLE MALATTIE POCO CONOSCIUTE

COMUNICATO STAMPA: L’UE SOSTIENE LA RICERCA SULLE MALATTIE POCO CONOSCIUTE

Quanto segue ’ la traduzione dl comunicato stampa che si trova qui.

Grazie all’impegno dell’europarlamentare belga Pascal Arimont e dei

suoi colleghi, Horizon Europe offrir’ nuove opportunit’ di

finanziamento per la ricerca sulle malattie ad alto carico e poco

studiate.

Sebbene la medicina moderna abbia prodotto molte scoperte spettacolari,

alcune malattie rimangono tuttora poco conosciute. Queste malattie

spesso causano dolore cronico e stanchezza debilitante per i quali i

medici hanno poco da offrire.

Un esempio notevole ’ la malattia Encefalomielite Mialgica/Sindrome da

Fatica Cronica (ME/CFS), che colpisce approssimativamente 2 milioni di

cittadini europei. La ME/CFS ’ caratterizzata da un grave calo

energetico, malessere post-sforzo, disfunzione cognitiva e molti altri

sintomi. Spesso causa grave disabilit’ e può lasciare i pazienti

confinati a letto per anni.

Evelien Van Den Brink, una paziente olandese di 38 anni, convive con la

ME/CFS da 24 anni. Come molti pazienti affetti da ME/CFS, la sua

malattia ’ iniziata con un’infezione dalla quale non ’ mai guarita

completamente. Nel quarto di secolo in cui Van Den Brink ha sofferto di

ME/CFS, la ricerca scientifica ha fatto, in modo deludente, pochi

progressi. Non esistono ancora biomarcatori, test diagnostici o

trattamenti efficaci per la malattia.

Frustrata da questa mancanza di progressi, Van Den Brink ha presentato

una petizione al Parlamento europeo nel 2019. Pretendeva maggiore

consapevolezza sulla ME/CFS e fondi per stimolare la ricerca

scientifica. “La ricerca sulla ME/CFS ’ rimasta bloccata in un circolo

vizioso” spiega Van Den Brink. “Poich’ la malattia ’ poco conosciuta,

non ’ riconosciuta come una priorit’ di finanziamento. Questo rende il

campo poco attraente per i ricercatori e quindi la ME/CFS rimane

un’area trascurata della medicina. Sono necessari fondi per sostenere

la ricerca fondamentale e pionieristica, in modo da poter finalmente

fare progressi”.

La petizione ha ricevuto un forte sostegno dalla comunità della ME/CFS

ed ’ stata firmata 14.000 volte. Ne ’ scaturita una risoluzione UE 2020

sul finanziamento della ricerca biomedica sulla ME/CFS, adottata quasi

all’unanimit’ dal Parlamento europeo. Uno dei precursori di questa

risoluzione ’ stato il deputato belga Pascal Arimont del Partito

Popolare Europeo (PPE). Egli ha fondato un gruppo di interesse

parlamentare per la ME/CFS con membri di tutti i principali gruppi

politici che hanno sollecitato la Commissione ad agire sulla

risoluzione.

“La ME/CFS ’ una patologia con un carico di malattia notevolmente

elevato”, spiega l’eurodeputato Arimont, “colpisce molte persone e

cambia la vita. I pazienti sono costretti a lasciare il lavoro o gli

studi, e alcuni sono confinati a casa o a letto. La ME/CFS causa molta

sofferenza ai pazienti e alti costi economici alla nostra società. ’

quindi di vitale importanza fornire agli scienziati incentivi

finanziari per studiare la malattia e scoprire trattamenti efficaci”.

L’importanza della ricerca sulla ME/CFS ’ evidenziata anche da

un’ondata di pazienti che hanno sviluppato sintomi persistenti in

seguito al COVID-19. Un sottogruppo di questi pazienti con Long-COVID

riporta sintomi molto simili, se non identici, alla ME/CFS.

“Se avessimo investito nella ricerca sulla ME/CFS secondo il suo carico

di malattia, i medici sarebbero stati meglio attrezzati per aiutare i

pazienti affetti da Long-Covid”, sostiene l’eurodeputato Arimont.

“Potremmo avere una migliore comprensione della patologia e migliori

trattamenti per alleviare i sintomi. Per troppo tempo le sindromi

post-infettive sono rimaste un punto cieco della medicina. Ignorare

queste condizioni non ’ stato un uso razionale dei fondi per la

ricerca”.

Grazie ai continui sforzi dell’eurodeputato Arimont e dei suoi

colleghi, il nuovo programma di lavoro Horizon Europe 2023-2024 include

un invito alla ricerca su condizioni mediche ad alto carico e poco

studiate come la ME/CFS. I ricercatori sono invitati a presentare

proposte in un processo a due fasi. Il bando prevede il finanziamento

di approssimativamente 4 borse di studio che riceveranno 6-7 milioni di

euro ciascuna. Per i pazienti a lungo termine come Van Den Brink, il

bando offre la speranza di trovare un giorno un trattamento efficace

per la ME/CFS.

Dicembre 17, 2022/da CFS-ME
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