RECUPERO DALL’ESERCIZIO FISICO IN PERSONE AFFETTE DA ME/CFS
Nuovo
studio dal gruppo di Maureen Hanson
(Moore et al, 2023): qui.
Abstract tradotto
Background e obiettivi: Il malessere post-sforzo (PEM) ’ il segno
distintivo dell’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica
(ME/CFS), ma ci sono stati pochi sforzi per quantificare la durata dei
sintomi della PEM in seguito a un noto fattore di stress da sforzo.
Utilizzando una scala di gravità dei sintomi (SSS) che include nove
sintomi comuni della ME/CFS, abbiamo cercato di caratterizzare la
durata e la gravità dei sintomi della PEM in seguito a due test da
sforzo cardiopolmonare separati da 24 ore (CPET in 2 giorni).
Materiali e metodi: Ottanta persone con ME/CFS e 64 controlli (CTL)
sono stati sottoposti a un CPET in 2 giorni. I soggetti con ME/CFS
soddisfacevano i criteri clinici canadesi per la diagnosi di ME/CFS; i
controlli erano sani ma non svolgevano un’attività fisica
regolare. Sono stati inclusi tutti i soggetti che hanno soddisfatto i
criteri di sforzo massimale in entrambi i CPET. I punteggi SSS sono
stati ottenuti al basale, immediatamente prima di entrambe le CPET, il
giorno successivo alla seconda CPET e ogni due giorni dopo la CPET-1
per 10 giorni.
Risultati: ’ stata riscontrata una differenza altamente significativa
nel tempo di recupero valutato (ME/CFS = 12,7 ’ 1,2 d; CTL = 2,1 ’ 0,2
d, media ’ s.e.m., Chi2 = 90,1, p < 0,0001). L’intervallo di
recupero dei pazienti con ME/CFS ’ stato di 1-64 giorni, mentre
l’intervallo nei CTL ’ stato di 1-10 giorni; un soggetto con ME/CFS non
era guarito dopo un anno e non ’ stato incluso nell’analisi. Meno del
10% dei soggetti con ME/CFS ha impiegato più di tre settimane per
recuperare. Non c’’ stata alcuna differenza nei tempi di recupero in
base al livello dei sintomi pre-test prima della CPET-1 (F = 1,12, p =
0,33). I punteggi SSS medi al basale erano significativamente più alti
rispetto a quelli pre-CPET-1 (5,70 ’ 0,16 vs. 4,02 ’ 0,18, p <
0,0001). I modelli farmacocinetici hanno mostrato un decadimento
estremamente prolungato della risposta della PEM (Chi2 > 22, p <
0,0001) al CPET in 2 giorni.
Conclusioni: I soggetti con ME/CFS hanno impiegato in media circa due
settimane per riprendersi da un CPET di 2 giorni, mentre i controlli
sedentari hanno avuto bisogno solo di due giorni. Questi dati
quantificano il tempo di recupero prolungato nella ME/CFS e migliorano
la capacità di ottenere un consenso ben informato prima di eseguire
test da sforzo nelle persone con ME/CFS. Il monitoraggio quantitativo
dei sintomi della ME può fornire un metodo per aiutare a gestire la ME.

