CONNETTIVIT’ FUNZIONALE A RIPOSO ALTERATA NELLA CFS
’
appena uscito un nuovo promettente studio (trovate l’abstract in
inglese al link http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26449441). Ecco il
sunto di quello che dice.
La connettivit’ funzionale a riposo
alterata ’ caratteristica di molte condizioni di dolore cronico, ma non
era mai stata valutata nei pazienti con la fatica cronica. Uno studio
ne ha investigato l’associazione con la fatica nei pazienti con CFS/ME.
36 donne (19 con la ME/CFS e 17 controlli sani) sono state sottoposte a
risonanza magnetica. E sono stati comparati i risultati dei due gruppi
con due metodi, guardando i dati e sulla base di un modello.
Il
primo metodo, che ha usato una analisi dei componenti indipendenti, ’
stato applicato per investigare 5 network dello stato di riposo, e si ’
vista una diminuita connettivit’ intrinseca fra le regioni della
regione fronto-parietale sinistra. Inoltre risultavano
significativamente diminuite la connettivit’ della corteccia cincolgata
mediana anteriore sinistra con il network motorio-sensoriale e della
corteccia cingolata posteriore sinistra con il Network
Saliente.
Il secondo metodo ha pre-selezionato
delle specifiche regioni del para-ippocampo destro e dei lobi
occipitali dimostrando un afflusso sanguigno anormale delle regioni del
cervello, a riposo, e una alterata connettivit’ funzionale con altre
regioni del cervello. Il grado di anormale connettivit’ era correlato
al livello di fatica auto-riportata dai pazienti.
I risultati
perci’ confermano una connettivit’ funzionale a risposo alterata nei
pazienti con al ME/CFS che ’ significativamente correlata alla severit’
della loro fatica cronica.

