CAMBIAMENTI DI VOLUME DEL TRONCO ENCEFALICO
CAMBIAMENTI DI VOLUME DEL TRONCO ENCEFALICO
Il gruppo di Sonya Marshall-Gradisnik alla Griffith University, nel
Queensland, in Australia, ha rilevato che i pazienti affetti da ME/CFS
e da Long-COVID presentano volumi più grandi del normale in diverse
aree del tronco encefalico e che questi cambiamenti di volume sono
correlati a misure cliniche di dolore e difficoltà respiratorie.
Qui il link allo studio e la traduzione
dell’abstract.
CAMBIAMENTI DI VOLUME DEL TRONCO ENCEFALICO IN PAZIENTI AFFETTI DA
ENCEFALOMIELITE MIALGICA/SINDROME DA FATICA CRONICA E LONG-COVID
(Thapaliya et al, 2023)
I pazienti affetti da encefalomielite mialgica/sindrome da fatica
cronica (ME/CFS) e da Long-COVID presentano sintomi neurologici,
autonomici, di dolore e post-esercizio sovrapponibili. Abbiamo
confrontato i volumi delle regioni del tronco encefalico di 10 soggetti
con ME/CFS (criteri CCC o ICC), 8 con Long-COVID (consenso Delphi
dell’OMS) e 10 soggetti sani di controllo (HC) su immagini di risonanza
magnetica tridimensionale pesate in T1 acquisite con una risoluzione
isotropa submillimetrica e un’intensit’ di campo ultraelevata di 7
Tesla. I confronti di gruppo con gli HC hanno rilevato volumi
significativamente maggiori nella ME/CFS per il ponte (p = 0,004) e
l’intero tronco encefalico (p = 0,01), e nella Long-COVID per il ponte
(p = 0,003), il peduncolo cerebellare superiore (p = 0,009) e l’intero
tronco encefalico (p = 0,005). Non sono state riscontrate differenze
significative tra i volumi della ME/CFS e del Long-COVID. Nella ME/CFS,
abbiamo rilevato correlazioni positive tra i volumi del ponte e del
tronco encefalico intero con il “dolore” e correlazioni negative tra i
volumi del mesencefalo e del tronco encefalico intero con la
“difficoltà respiratoria”. Nei pazienti con Long-COVID ’ stata rilevata
una forte relazione negativa tra il volume del mesencefalo e la
“difficoltà respiratoria”. Il nostro studio ha dimostrato un’anomalia
del volume del tronco encefalico sia nella ME/CFS che nel Long-COVID,
coerente con la sovrapposizione dei sintomi.

