#CMRC2020:
#CMRC2020:
VanElzakker
Nella
presentazione al #CMRC2020 (onferenza
della UK CFS and M.E. Research Collaborative) di VanElzakker (che trovate qui), sono
emerse due osservazioni principali.
1. SCARSA CONNESSIONE FRA LA VASCOLARIZZAZIONE CEREBRALE E LA
FISIOLOGIA PERIFERICA nei pazienti di ME/CFS

Nelle foto si mostrano, in comparazione il cervello dei sani (foto 1) e
quello dei pazienti di CFS/ME (foto 2).
Le
immagini mostrano nella fascia sopra il cervello delle persone a riposo
e lo stato di collegamento e reattività fra periferia del corpo e
cervello; le immagini sotto mostrano il cervello quando si chiede alle
persone semplicemente di trattenere il respiro.
Come ’ evidente
dalla comparazione fra la foto dei sani (foto 1) e quella dei pazienti
(foto 2), nei pazienti di CFS/ME, già sopra, cio’ in normali condizioni
di riposo, la fisiologia della periferia e la vascolarizzazione del
cervello non rispondono nello stesso modo coordinato che ci sia aspetta
da una persona sana; nella parte sotto, quando i pazienti trattengono
il respiro, si vede in modo molto più drammatico, come venga persa la
connessione fra la vascolarizzazione cerebrale e la fisiologia
periferica.
Questa ’ la foto di un soggetto. Nella presentazione, lo studioso
presenta altro soggetti mostrando lo stesso principio.
Quello che si vede ’ una disfunzione, ed ’ disomogenea fra i vari
pazienti.
2. SPAZI PERIVASCOLARI DILATATI (e questo non lo accompagno qui con
foto)
Il
sangue affluisce al cervello in due modi principali. Uno di questi ’
attraverso le arterie che penetrano attraverso le meningi attraverso
spazi perivascolari (conosciuti come spazi Virchow-Robin), dove circola
il fluido spinale – ’ il luogo in cui il cervello si ripulisce,
specialmente durante il sonno. Questi spazi sono piccoli: solitamente
aumentano di dimensioni con l’et’ e con patologie neuro-infiammatorie,
nell’autismo, il Parkinson, l’Alzheimer’ Li vediamo aumentati anche
nella ME/CFS.
Anche qui c’’ disomogeneit’ fra i pazienti.
In
altre patologie, attorno a queste zone peri-vascolari si vedono
attivazioni di cellule immunitarie che sono un segno di infezione
persistente o almeno di una continuata risposta immunitaria.
L’intenzione ’ di studiarlo anche nella CFS/ME.

