DONARE IL CORPO POST-MORTEM ALLA RICERCA SULLA ME/CFS
La nostra
associazione nei mesi scorsi ha avuto un incontro con il
professor Andrea Porzionato che, insieme al professore emerito Raffaele
De Caro che lo ha voluto, ’ a capo del Centro di Riferimento della
Regione del Veneto per la conservazione e utilizzazione dei corpi
donati post-mortem, che afferisce all’Anatomia Umana dell’Universit’ di
Padova, e specificatamente, ci spiegavano, al dipartimento di
neuroscienze. Erano presenti anche la dottoressa Veronica Gabriele,
Segreteria Didattica e di Direzione della Sezione di Anatomia Umana, e
la dottoressa Veronica Macchi, ordinaria di anatomia a Padova.
Chi desidera donare il proprio corpo alla ricerca sulla ME/CFS può
perci’ rivolgersi ora a cfs@cro,it e mandiamo le indicazioni su come
attivare la procedura, indicando che si vuole che i propri resti vadano
alla ricerca sulla patologia.
L’incontro infatti ci ’ parso molto proficuo. Ci hanno spiegato che
sono l’unico centro nel Triveneto ’ in tutto in Italia i centri sono
sette, ma solo due sono veramente operativi. La raccolta dei corpi da
parte loro avviene a due fini: formazione e ricerca. Nel caso della
formazione i cadaveri servono a studenti e specializzandi per fare
pratica; nel caso della ricerca per fare appunto ricerca. Nel caso
della CFS/ME dicevano che si potrebbe pensare di tenere l’encefalo ed
eventualmente il midollo spinale per la ricerca e il resto del corpo
per la formazione. Si sta valutando anche la collaborazione con centri
esteri che si occupano di ricerca sulla ME/CFS post-mortem, come uno
olandese dove ’ stata creata una biobanca di tessuti cerebrali proprio
a questo fine.
Un ostacolo pratico che prevedono ’ il costo del trasporto del corpo l’
dove fosse distante. Se ’ in regione Veneto, o zone limitrofe, non
dovrebbero esserci problemi, diversamente potrebbe essere difficile
giustificare la spesa. Per loro sarebbe più facile giustificarla se
appunto una parte del corpo viene data alla formazione. Per i resti,
successivamente all’utilizzo, si occuperebbero poi loro per la
cremazione.

