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PAZIENTI CON LA CFS/ME SONO ESAUSTI A LIVELLO CELLULARE
Secondo
un nuovo studio (Tomas et Al, 2017),
a cui partecipa anche la dottoressa Julia Newton, not anel campo dela
CFS/ME, la bioenergia cellulare ’ danneggiata nei pazienti di
CFS/ME
Questo
dice l’abstract (tradotto) dello studio in questione: La Sindrome da
Fatica cronica (CFS) ’ una malattia fortemente debilitante di eziologia
sconosciuta. Anormalit’ nella funzione bioenergetica sono state citate
come una delle possibili cause per la CFS. Studi preliminari sono stati
realizzati per investigare le anormalit’ bioenergetiche cellulari in
pazienti con la CFS. Sono stati eseguiti una serie di test usando le
cellule mononucleate del sangue periferico (PBMC) di pazienti con la
CFS e di controlli sani. Questi esperimenti hanno indagato i pattern
cellulari nella fosforilazione ossidativa (OXPHOS) e nella glicolisi. I
risultati hanno mostrato regolarmente misurazioni più basse dei
parametri di OXPHOS nelle PBMC prese dai pazienti comparate con i
controlli sani. Sono stati calcolati sette parametri chiave della
OXPHOS: respirazione basale, produzione di ATP, fuoriuscita protonica,
respirazione massimale, capienza di riserva, respirazione
non-mitocondriale, ed efficienza nell’accoppiamento. Sebbene molti dei
parametri differenziassero fra il gruppo della CFS e quello dei
controlli, si ’ determinato che il parametro chiave della funzione
mitocondriale che distingue fra le PBMC della CFS e dei controlli ’ la
respirazione massimale, a causa della costanza del suo indebolimento
nei pazienti di CFS trovata nel corso dello studio (p≤0.003). La
respirazione massimale più bassa delle PBMC della CFS suggerisce che
quando le cellule sono sottoposte a stress fisiologico sono meno in
grado di elevare il proprio tasso di respirazione per compensare
l’aumento dovuto allo stress e non sono in grado di soddisfare le
richieste di energia cellulare. Le differenze metaboliche scoperte
evidenziano l’incapacità delle CMPB dei pazienti di CFS di soddisfare
le richieste energetiche cellulari sia in condizioni basali che quando
i mitocondri sono sottoposti a stress durante i periodi di alta
richiesta metabolica.
Science Alert ne parla qui.
La ME Association ne parla qui, riportando un articolo di New Scientist (qui)

