ISOLAMENTO E MALATTIA CRONICA
ISOLAMENTO E MALATTIA CRONICA
Si sono moltiplicati in questo periodo di quarantena per il coronavirus i
messaggi di solideriet’ nei confronti dei malati cronici che vivono in
isolamento da tanto tempo. Sotto due esempi, di cui uno della
presidente della CFSME Associazione Italiana, poi ripreso dalla Open
Medicine Foundation.
Giada
Da Ros – per la Open Medicine Foundation su Twitter (qui):
Ripenso
ai miei vent’anni, un periodo in cui ’ capitato che uscissi di casa
solo 5-6 volte all’anno, per tempi molto brevi e solo accompagnata. Non
c’erano i cellulari, non c’era internet. Non stavo bene a sufficienza
da potermi distrarre con TV o libri o altro. I contatti sociali erano
rari.
A trent’anni di distanza sto anni luce meglio, ma certo
non riesco a uscire di casa tutti i giorni, per tempi estesi o diversi
giorni di fila. ’ la mia realtà di paziente di CFS/ME. Per me uscire di
casa ’ una conquista. E rinunciare eventualmente a quel poco che riesco
ora a farlo mi pesa, come pesa a molti.
Per’ vedere quanta
difficoltà ha la gente a starsene un po’ in casa, mi fa capire una
volta in più quanto probabilmente chi ’ sano non si rende conto della
realtà quotidiana di tanti malati cronici che semplicemente non hanno
il lusso di poter uscire a piacimento. Chiss’ che, quando questa brutta
storia del corona virus non sarà passata, qualcuno non comprenda un po’
di più.
Miranda
Hart su Twitter (qui):
Questo
’ veramente un buon modo per le persone per capire quelli che soffrono
di una malattia cronica. Particolarmente quelli che sono confinati in
casa. Oltre a dover aver a che fare con la malattia c’’ il dolore di
perdersi le cose più semplici che la gente d’ per scontate. Un caff’.
Una passeggiata. Una corsa sull’autobus, Panorami.

