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LA TESTIMONIANZA DI WHITNEY DAFOE

Sotto,  in italiano, trovate la traduzione in italiano di questo post di Facebook che Whitney Dafoe ha

postato sulla sua pagina.

Mi

chiamo Whitney Dafoe e ho una sindrome da fatica cronica /

encefalomielite mialgica (ME/CFS) grave. Ho avuto sintomi per 15 anni

ma sono lentamente peggiorato a causa della mancanza di trattamenti

benefici. Negli ultimi sei anni sono stato completamente allettato e

non sono stato in grado di parlare o di comunicare in alcun modo. Non

riesco a mangiare nemmeno una briciola di cibo o a bere una goccia

d’acqua a causa di una grave gastroparesi (una paralisi dello stomaco).

Vengo nutrito attraverso un tubo che entra direttamente nel mio stomaco

(J-Tube) che mi fa sentire come se mi venisse iniettato ogni giorno del

cemento. Tutti i liquidi passano attraverso un tubo permanente inserito

nel petto (catetere PICC).

Non posso fare niente neanche stando

sdraiato a letto. Non sto seduto qui a giocare ai videogiochi, a

mandare SMS, a guardare film, ecc. Non sono in grado di fare nessuna di

queste cose o qualsiasi altra cosa che prima dava un senso alla mia

vita. Anche quando sono da solo nella mia stanza, i piccoli movimenti e

le attività sono difficili per me e qualsiasi stimolo extra che possa

portare gioia o significato a una persona sana mi danneggia. Conosco

molto bene il mio soffitto.

Non riesco a pensare con chiarezza a

causa di problemi di circolazione del sangue al cervello. Quindi non

riesco nemmeno a sognare granch’ ad occhi aperti. La maggior parte del

tempo vivo in un vuoto senza pensieri e senza sensazioni che ’ più

orribile di qualsiasi altra cosa che avrei mai potuto immaginare.

Sono

sempre da solo a letto, tranne che per brevi momenti in cui gli

assistenti entrano nella mia stanza per svolgere compiti basilari che

mi tengono in vita mentre sono completamente immobile (non riesco a

muovere un muscolo se c’’ una persona nella stanza, o peggioro). Mentre

sono nella stanza devo indossare cuffie che emettono rumore bianco

coperto da paraorecchie per isolarmi il più possibile da loro. Devo

tenere gli occhi chiusi con un asciugamano che li copra. E anche questo

contatto peggiora la malattia. Se una persona che si prende cura di me

commette un piccolo errore che si discosta dalla routine quotidiana,

può essere uno stimolo mentale eccessivo che fa usare più energia al

mio cervello di quanto ne sia capace e le conseguenze possono essere

devastanti per la mia salute, facendomi peggiorare in modo permanente.

Devo

anche attenermi alla routine quotidiana perché altrimenti ’ troppo

difficile evitare di fare troppo e di superare accidentalmente i miei

limiti energetici, il che mi fa stare peggio. Se mai andassi molto al

di sopra potrei morire.

Sono in grado di comunicare solo prendendo

un farmaco antiepilettico chiamato Ativan, che ho scoperto che allevia

temporaneamente una parte della mia sensibilità al contatto con le

persone e mi permette di muovermi con loro nella stanza. Ma posso

prenderlo solo una volta al mese o mi ci abituer’ e non funzioner’ più.

Mentre sono sotto l’effetto di Ativan non posso ancora parlare,

scrivere, mandare messaggi o disegnare. Mimo disperatamente, come gesti

dall’inferno. Ci vogliono ore per comunicare questi messaggi e mi fa

peggiorare, ma lo faccio comunque perché la maggior parte delle persone

con una ME/CFS severa scompaiono semplicemente in stanze buie per non

essere più viste o sentite e qualcuno deve raccontare la nostra storia.

Noi esistiamo.

Ho perso tutti i miei amici quando sono rimasto

confinato in casa, a causa di vari gradi di pregiudizio che vanno dal

mettere costantemente in discussione i limiti che la malattia mi poneva

e costantemente, sottilmente, affermare che la malattia era nella mia

mente, al dirmi direttamente che pensavano che la malattia fosse nella

mia mente. Questi erano buoni amici, compresi i miei migliori amici,

persone che pensavo sarebbero state per sempre nella mia vita.

Con

grande ingegnosit’, mentre ero ancora costretto in casa, sono riuscito

in seguito a trovare nuovi amici che semplicemente capivano e non mi

facevano giustificare costantemente i sacrifici che dovevo fare a causa

delle limitazioni che la malattia mi imponeva. Ma quando ho continuato

a peggiorare mi hanno lasciato uno dopo l’altro, stabilendo che non

potevano sopportare di stare vicino a qualcuno che stava attraversando

una situazione così triste e terribile. Cos’, ancora una volta, sono

rimasto senza amici. Sono uno dei più fortunati tra i pazienti di

ME/CFS per il fatto che la mia famiglia ha sempre capito che ero malato

e ha continuato a sostenermi. Molte persone che si ammalano gravemente

di ME/CFS finiscono senzatetto e muoiono non identificate, senza che la

causa della morte sia stata registrata.

Recentemente sono stato

fortunato e un’altra paziente di ME/CFS di nome Jen Brea, che ha

trovato una cura che funziona per un piccolo sottoinsieme di pazienti,

stava facendo visita ai miei genitori quando ho preso l’Ativan e sono

riuscito a farla entrare nella mia stanza e a incontrarla (non ’ stato

facile per me). Siamo diventati amici intimi. Sembra che ci vogliano 3

livelli per avere un amico, se hai CFS da moderata a grave. Essere una

persona compatibile per un’amicizia, capire che sono effettivamente

malato, e capire e aver sperimentato la ME/CFS. Non posso ancora avere

molti contatti con lei a causa dei miei limiti.

Ecco un paio di

buoni brevi articoli scritti da Jen Brea sull’incontro con me. Penso

che abbia dipinto un buon quadro parziale di come ’ la mia vita ora,

con un taglio più personale degli articoli della CNN, Mercury News ecc.

scritti su di me (ma sono facilmente reperibili su google).

Un

po’ di background – ha fatto un documentario sulla ME/CFS intitolato

“Unrest”, in cui ho un ruolo importante e che ha riscosso un grande

successo ’ qualcosa di utile da vedere se qualcuno vuole saperne di più

su di me o sulla ME/CFS. ’ su Netflix, Amazon e vari altri servizi di

streaming. Aveva una ME/CFS moderata all’epoca e ne ha diretta la

maggior parte via Skype. Un’impresa notevole.

https://medium.com/@jenbrea/meeting-whitney-cf179fdad0a9

https://medium.com/@jenbrea/whitneys-playlist-a8e2bf3eaf81

Una

mia ex ragazza di nome Stephanie Land, che ha scritto un libro

bestseller, ha scritto questo su di me quando ha scoperto cosa stava

succedendo.

https://longreads.com/2016/10/24/the-love-of-a-thousand-muskoxen-grieving-a-love-lost-to-time-and-sickness/

’ un articolo che ’ sorprendentemente accurato e cita cose che ho

scritto in passato su di me e sulla malattia.

https://www.yourtango.com/2016287352/chronic-fatigue-syndrome-much-worse-than-you-think

La

sindrome da fatica cronica (come viene chiamata negli USA) o

encefalomielite mialgica (come viene chiamata in Europa) ’ una malattia

estremamente devastante che prende e prende e prende fino a quando non

rimangono altro che carne e ossa. Ho perso i miei amici, la mia

carriera, i miei hobby, tutto ci’ che dava un senso alla mia vita e

ogni senso di umanit’.

In questo momento una pandemia virale si

’ diffusa in tutto il mondo. Ogni singola persona al mondo ’

suscettibile e a rischio di prenderla e possibilmente di morirne.

Chiunque

legga questo dovrebbe sapere che ogni singola persona al mondo dovrebbe

essere preoccupata non solo di contagiarsi/sopravvivere a questa

pandemia virale, ma anche di cosa potrebbe accadere alla propria vita

anche se si contagiasse e sopravvivesse. Perch’ uno dei noti fattori

scatenanti per la ME/CFS ’ una malattia virale. Un’enorme popolazione

di pazienti affetti da ME/CFS ha contratto il virus della mononucleosi

e non si ’ mai completamente ripresa, ma ha sviluppato la ME/CFS. E a

causa di molte delle stesse idiozie politiche e dei sistemi

medico/sociali disfunzionali a cui stiamo assistendo che fanno s’ che

il Coronavirus sia molto peggio di quello che avrebbe potuto essere, la

ME/CFS ’ stata completamente trascurata per 40 anni da quando ’ stato

scoperta, con quasi nessun fondo di ricerca dedicato alla sua scoperta

e alla ricerca di una cura.

Vediamo già pazienti affetti da

Coronavirus che superano l’infezione ma non si riprendono completamente

e che probabilmente saranno colpiti da una “sindrome post virale” o da

una diagnosi del genere che non fa altro che buttati fuori dalla porta.

Ci’ che questi pazienti affetti da Coronavirus parzialmente guariti

hanno in realtà ’ ME/CFS. Chiss’ quanti di loro finiranno con la

ME/CFS, ma ’ qualcosa da temere seriamente perché significa che non si

riprenderanno mai.

Non ’ solo la sofferenza che questi innumerevoli

nuovi pazienti di ME/CFS sperimenteranno a tempo indeterminato, ma

l’enorme perdita di risorse in tutto il mondo. ’ una malattia

gravemente costosa a causa dello stato di incapacità che provoca.

Negli

ultimi 40 anni ci sono state ricerche piuttosto insignificanti sulla

ME/CFS a causa di questo impensabile stigma politico a tutti i livelli

della società e di un’inspiegabile mancanza di fondi.

Ma negli

ultimi 5 o 6 anni le cose hanno cominciato a cambiare grazie a un nuovo

gruppo di scienziati di fama mondiale, tra cui molti premi Nobel, che

hanno deciso di farsi carico della malattia. Guidati da una delle più

grandi menti scientifiche del mondo – Ronald W Davis – e lavorando alla

neonata Open Medicine Foundation https://www.omf.ngo/ sono determinati

a Mettere Fine alla ME/CFS (#EndMECFS). Ma sono quasi interamente

finanziati da privati.

In questo momento hanno lanciato un

ambizioso studio per prelevare il sangue dei pazienti affetti da

Coronavirus e poi monitorare i loro progressi in modo da poter vedere,

in tempo reale, il passaggio dal Coronavirus alla ME/CFS e raccogliere

enormi quantità di dati medici lungo il percorso. Questo potrebbe

essere un punto di svolta per capire come la ME/CFS viene attivato e

come fermarla prima che inizi.

Ogni singola persona al mondo

dovrebbe essere terrorizzata dalla prospettiva di ammalarsi di ME/CFS.

Nessuno che prende il Coronavirus ’ al sicuro. Ma si può fare qualcosa

per aiutarlo nel caso in cui capiti. Fate una donazione alla Open

Medicine Foundation qui https://www.omf.ngo/ways-to-donate/

Maggio 9, 2020/da CFS-ME
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