STRESS ORTOSTATICI E COGNITICI PORTANO PEGGIORAMENTO NELLA ME/CFS E NEL
STRESS ORTOSTATICI E COGNITICI PORTANO PEGGIORAMENTO NELLA ME/CFS E NEL
LONG-COVID: LO STUDIO
Un
nuovo studio intitolato “La sfida ortostatica provoca risposte
sintomatiche, emodinamiche e cognitive distintive nel Long-COVID e
nella ME/CFS” (Vernon et al., 2022) ’ stato pubblicato su Frontiers in Medicine: qui. Fra i firmatari del
pezzo figurano anche Bateman, Lipkin e Komaroff.
Conclusioni:
alcune persone affette da COVID-19 acuto rimangono con affaticamento
persistente e debilitante, deterioramento cognitivo, intolleranza
ortostatica (OI) e altri sintomi (“Long-COVID”), una condizione simile
alla ME/CFS e ad altre sindromi da affaticamento post-infettivo. Questo
studio rileva che semplici test di stress ortostatico e di cognizione
in un contesto di pratica d’ufficio possono provocare un peggioramento
dei sintomi, una compromissione della cognizione e cambiamenti
emodinamici caratteristici (principalmente un restringimento della
pressione del polso) in persone con Long-COVID e ME/CFS. Ci’
fornisce una conferma oggettiva dell’intolleranza ortostatica e della
nebbia cerebrale riferite da entrambi i gruppi di pazienti. Sottolinea
inoltre la necessità di individuare precocemente l’intolleranza
ortostatica perché un trattamento precoce potrebbe teoricamente
attenuare la progressione verso condizioni croniche e meno reversibili
e verso il deterioramento cognitivo.

