TEST DI ESERCIZIO
TEST DI ESERCIZIO
SUGGERISCONO CHE SIA L’AUTOIMMUNIT’ A CAUSARE I PROBLEMI DI SFORZO
NELLA CFS/ME, FM E POTS
Quanto segue ’ una
sintesi mista a traduzione di quanto compare a questo link.
Il
dottor David Systrom ’ uno pneumologo esperto in test di esercizio
cardiopolmonare invasivo (iCPET) su persone con intolleranza
all’esercizio. Quando si ’ sparsa la voce, i colleghi hanno cominciato
a mandargli i pazienti di CFS /ME. Ha sviluppato 1500 test di esercizio
altamente sofisticati, 700 dei quali sono stati sviluppati proprio per
i pazienti di ME/CFS/FM/POTS. Grazie ad una donazione anonima per la
prima volta si sta focalizzando solo sulla CFS/ME:
Gi’ con test
di esercizio cardiopolmonare non invasivo (CPET) si possono
ottenere molti risultati. Si può dimostrare che ’ presente
l’intolleranza all’esercizio, definire i contributi aerobici e
anaerobici all’esercizio, determinare se ci sono problemi ai polmoni e
altre cose, ma con quello invasivo, si può andare molto più a fondo.
L’iCPET prevede l’inserimento di cateteri nell’arteria polmonare e
nelle arterie radiali, che monitorano il flusso di sangue, il contenuto
di ossigeno e altri fattori. Questi cateteri permettono ai ricercatori
determinare se i problemi con l’ossigeno si verificano nei polmoni o
nei muscoli, dove si verifica l’assorbimento di ossigeno, quanto
ossigeno stanno usando i muscoli, e così via. Per questo motivo questa
tecnica può essere utilizzata per diagnosticare problemi mitocondriali.
Era necessario identificare tre cause di intolleranza all’esercizio
scarsamente riconosiute, la terza delle quali riguarda la ME/CFS:
difetto di pre-carico o l’inabilit’ dei vasi sanguigni di fornire al
cuore sangue a sufficienza da pompare in modo efficace. Diversi studi
suggeriscono che il difetto di precarico sia la causa dei cuori piccoli
nella ME/CFS.
In un articolo del 2013, Systrom ha spiegato che cosa
succede o dovrebbe succedere almeno quando facciamo esercizio:
1. I muscoli hanno bisogno di ossigeno per generare
energia.
2.
Durante l’esercizio, l’aumentata respirazione (ventilazione) nei
polmoni e un aumentato scambio di gas tra i polmoni e il sangue fa s’
che arrivi più ossigeno al sangue.
3. Per prima
cosa il cuore aumenta il suo volume di pompaggio in modo tale che può
pompare più sangue ai muscoli
4. Una volta che ’
stato raggiunto il massimo volume di pompaggio, il battito cardiaco
comincia ad aumentare per pompare sempre più sangue
5.
per fornire i maggiorati livelli di sangue al cuore, le vene che vi
conducono a questo punto si dilatano in modo tale da far passare più
sangue
Per prima cosa, la produzione di energia aerobica (ovvero
orientata all’ossigeno) prevale, ma quando sono raggiunti i limiti del
metabolismo aerobico, viene raggiunta la soglia anaerobica. A questo
punto diventa preminente un modo di produrre energia non legato
all’ossigeno chiamato metabolismo anaerobico. Due sottoprodotti tossici
del metabolismo anaerobico, il lattato e l’anidride carbonica,
aumentano e causano fatica, dolore e altro. La soglia anaerobica viene
identificata con il test della CPET proprio perché c’’ un aumento
brusco dei livelli di anidride carbonica. Ecco quello che dice Systrom
nel suo articolo del 2013 in proposito: ’ le persone con soglie
anaerobiche basse, cio’ le persone che esauriscono rapidamente la
propria abilit’ di generare energia in modo aerobico e rapidamente
entrano nel metabolismo anaerobico, hanno uno dei due problemi: o
l’ossigeno non arriva ai mitocondri dei loro muscoli, o i mitocondri
non lo sono in grado di assorbirlo’.
TRE SCHEMI
Il
pneumologo ha dichiarato che circa met’ dei suoi pazienti soffrono di
ME/CFS o FM. Quando li sottopone a test, si verificano tre possibili
tipi di problemi:
’ Disautonomia: Il problema
primario ’ l’inadeguata vasocostrizione, cio’ i nervi autonomici non
costringono le vene a sufficienza da portare un ammontare sufficiente
di sangue, e quindi di ossigeno, al cuore, per l’esercizio ed altre
attività.
’ Ridotto assorbimento dell’ossigeno
scheletro muscolare: i mitocondri non assorbono l’ossigeno che
dovrebbero
’ Problemi genetici: non sono così comuni come
le altre due situazioni ma talvolta ci sono
DUE PROBLEMI
1. Disautonomia, neuropatia delle piccole fibre e
autoimmunit’.
Systrom
crede che probabilmente in questi pazienti ci sia un processo
autoimmune che danneggia i nervi autonomici. Si comincia dalla pelle,
per finire in altre parti del corpo. In questo momento sta lavorando
con Anne Oaklander (che praticamente ha scoperto la neuropatia delle
piccole fibre presente nella fibromialgia) per investigare
quest’ipotesi. E uno studio recente suggerisce che potrebbe avere
ragione, perché ’ stato trovato danno ai nervi autonomici che regolano
il flusso sanguigno microcircolatorio nei polmoni dei pazienti di
fibromialgia, con una conseguente funzionalit’ polmonare ridotta. In
questo caso l’ipotesi proposta era che i recettori sulle cellule
endoteliali che permette ai vasi sanguigni dei pazienti di fibromialgia
di dilatarsi fossero così sovrastimolati nel tempo che non
rispondessero più ai segnali di dilatarsi. Questo li lasciava stretti
con il risultato di scarso afflusso di sangue. Systrom fa regolarmente
test sul sistema nervoso autonomo nei suoi pazienti. Biopsie della
pelle dimostrano che la perdita dei nervi autonomici ’ circa del 70%
nei pazienti di ME/CFS/FM/POTS. Compaiono spesso autoanticorpi
all’acetilcolina, un neurotrasmettitore necessario per il funzionamento
muscolare e per il buon funzionamento sistema nervoso autonomo tutto.
L’ dove le biopsie risultano negative, Systrom pensa che i sintomi si
possano spiegare con una gangliopatia, un danno ai nervi e gangli, che
impedisce il flusso sanguigno. Un EBV attivo altre infezioni potrebbero
causare questi danni.
2. Ridotto apporto di ossigeno
Dal
momento che Systrom ’ in grado di misurare i livelli di ossigeno
nel sangue prima e dopo che i muscoli lo hanno usato, può dire quanto
ossigeno rimane ai polmoni e quanto viene lasciato dopo che i muscoli
se lo sono preso. Ha scoperto che i livelli di ossigeno nel sangue
nelle vene dei pazienti ’ troppo alto, ovvero troppo poco
ossigeno viene preso dai muscoli quando fanno esercizio. L’ossigeno ’
nelle arterie, ma i muscoli non sono in grado di utilizzarlo. Questo ’
un importante indizio.
MESTINON
A livello
terapeutico finora ha utilizzato un farmaco di vecchia data e poco
usato chiamato Mestinon (Piridostigmina bromuro). Negli ultimi tre anni
ha trattato centinaia di pazienti con questo farmaco che non ha nessun
effetto sui mitocondri ma, aiutando l’attivazione nervosa.
aumenta il flusso sanguigno di ossigeno ai mitocondri nei muscoli.
Inoltre aumenta il volume sanguigno e potrebbe addirittura guarire le
neuropatie delle piccole fibre. Occasionalmente trova dei pazienti che
sono resistenti al Mestinon, ma non spesso. I problemi collaterali
possono essere di tipo gastrointestinale, diarrea, e contrazioni
muscolari.
Anche Fluge and Mella Stanno studiando le
cellule endoteliali, come parte del loro studio su Rituximab. E anche a
Stanford c’’ uno studio cardiovascolare in corso. Con i nuovi
finanziamenti, Systrom spera di indagare ulteriormente queste
questioni, andando a livello molecolare, anche alla ricerca di
marcatori proteici.

