IL DOTTOR DAVID S. BELL SULL’XMRV: UN ’VIRUS BURATTINAIO’
Di Giada Da Ros, presidente della CFS Associazione Italiana di Aviano
(PN)
Il
dottor David S. Bell, che esercita la professione a Lyndonville, New
York, ’ da anni uno dei maggiori esperti di CFS/ME, con numerose
pubblicazioni in proposito, fra cui ’A Disease of A Thousand Names’
(Una malattia dai Mille Nomi, del 1988) e ’The Doctor’s Guide to
Chronic Fatigue Sindrome’ (La Guida per il medico alla Sindrome da
Fatica Cronica, del 1990). Di casi nella sua carriera Bell ne ha visti
moltissimi. Ha un suo sito, e pubblica periodicamente ’Lyndonville
News’, una newsletter (a cui ’ possibile anche abbonarsi) in cui, di
volta in volta, fa il punto della situazione sulla CFS e dove in alcuni
casi risponde anche alle domande dei pazienti.
’Cavolacci!
Proprio quando voglio andarmene in pensione si presenta questa cosa’,
ha scherzosamente esordito in ottobre (Volume 6, numero 2) rispetto
alla scoperta dell’XMRV, ’come farà ad avere un po’ di pace e
tranquillit’?’. Pi’ seriamente poi, dopo essersi congratulato con
coloro che hanno effettuato la scoperta, di cui si ’ moto rallegrato,
ha ribadito la necessità di mettersi al lavoro, ora. ’Per molti anni la
ME/CFS ’ andata avanti, anche se zoppicando, sulla complessa scienza
che punta ai meccanismi della malattia che molti medici hanno ignorato.
’ andata avanti, anche se zoppicando, con specialisti scettici, con
l’establishment medico, con le agenzie governative. ’ andata avanti,
anche se zoppicando, nonostante gli attacchi delle compagnie che
dovevano valutare l’invalidit’. Ora possiamo metterci al lavoro.’ E,
dopo aver fatto un sunto di quello che ha rivelato da ricerca
annunciata, ha espresso un suo commento valutativo in proposito che
riportiamo tradotto qui sotto:
Commento Personale:
l’XMRV come ’Virus Burattinaio’
La
CFS ’ una singola malattia o ’ una collezione eterogenea di malattie
che causano la fatica? Questa domanda ’ stata importante per 25 anni ed
’ necessario che sia affrontata all’inizio dell’era dell’XMRV. Per
certi versi, tutte le malattie sono ’eterogenee’. C’’ l’agente virale e
c’’ l’ospite. Non ci sono due ospiti identici, perfino due
gemelli identici hanno differenze ’epigenetiche’. Per questo ’
inevitabile che i fenotipi (il modo in cui una malattia si manifesta in
una persona) possa variare. Il virus della polio ’ un buon esempio. Un
agente causa una blanda infezione simile all’influenza in una persona e
la paralisi in un’altra. Ma la poliomielite non deve essere pensata
come una malattia eterogenea.
L’XMRV potrebbe ’causare’ la CFS
perché permette ad altri agenti (EBV, Lyme, enterovirus, eccetera) di
esprimersi diversamente. Dopotutto, l’XMRV ’ un retrovirus e guardate
alle variazioni in fenotipo negli altri retrovirus umani conosciuti. I
linfociti che esprimevano l’XMRV erano ’attivati’, cosa che implica che
questo agente non se ne stava solo quietamente nascosto nelle cellule
come fanno alcuni agenti.
La Teoria dei ’Due Colpiù circola da
vent’anni. Il primo colpo ’ un colpo silenzioso che altera il sistema
immunitario, e il secondo ’ un herpesvirus o qualche altro agente.
Effettivamente gli herpesvirus possono portarsi dietro i retrovirus,
così ecco altro lavoro da fare per il Whittemore-Peterson Insitute.
John Coffin ha scritto ’Un Nuovo Virus ’ Quante Vecchie Malattie?’
Penserei
all’XMRV come al ’burattinaio’. ’ noto per essere collegato al cancro
alla prostata; si nasconde nell’ombra e tira certi fili facendo s’ che
certe cellule diventino maligne. Forse tira un altro filo per causare
l’EBV a essere più attivo, o la Lyme, o l’enterovirus? Un altro filo
per alterare l’RNAse L? Si aprono molte, molte domande.
Ma
sappiamo già molte cose. Primo, la ME/CFS non ’ come la solita
infezione media, la polmonite per esempio. Questa ’ una malattia
veramente complicata. Ma l’AIDS era complicato e adesso ’ capito
piuttosto bene. Secondo, conosciamo gli aspetti clinici della ME/CFS,
mettendo da parte le discussioni su che definizione si utilizza. E la
buona notizia: dopo aver seguito pazienti per venti anni, non molti
stanno sviluppando il cancro. Ma c’’ una cattiva notizia; il cancro ci
mette molto tempo per mettersi in movimento.
Ma la notizia veramente
buona ’ che se l’XMRV ’ il burattinaio della ME/CFS, ’ concepibile che
sia molto curabile. In teoria più curabile dell’HIV. Molto lavoro da
fare.
La politica della ME/CFS intimidisce. Ma ora potrebbe essere
il momento di avanzare rapidamente e far s’ che qualcosa venga fatto.
Di nuovo congratulazioni agli autori e agli Whittemore. E’ ora che il
CDC (i Centri di Controllo sulle Malattie) e l’NIH (L’istituto
Superiore di Sanit’ americano) siano costruttivi e facciano della
scienza.’
Nella newsletter successiva (Volume 6, numero 3) si
sofferma in modo più approfondito sulla scoperta, riportando anche le
teorie del meccanismo che ne sarebbe sotteso, e annuncia che in seguito
al grande interesse dimostrato globalmente nei confronti dell’XMRV,
terr’ una conferenza in proposito il 6 Dicembre 2009. Rispetto alla
scoperta di cui ’ co-autore il dottor Peterson, che Bell spiegher’
nell’incontro, ha commentato: ’E’ mia personale opinione che stiamo
assistendo alla storia. Lo dir’ il tempo.’
E fa una considerazione
anche sul nome della malattia, su cui da sempre si discute. ’Sindrome
da Fatica Cronica ’ un nome miserabile. Penso che l’XMRV si riveler’
essere il burattinaio che tira i fili delle malattie variamente
chiamate CFS, ME, fibromialgia, sclerosi multipla atipica, mononucleosi
cronica’ E se ’ così, il nome dovrebbe essere XAND, per Xmrv Associated
Neuroimmune Disease (Malattia Neuroimmunitaria Associata all’Xmrv). Ho
sentito la signora Annette Whittemore usare questo termine e suona
giusto. Storia.’ Come ha detto lui stesso, lo dir’ il tempo.

