PENSATE CHE LA CFS/ME SIA UNA VERA MALATTIA? IL DAILY MAIL RITIRA LA
PENSATE CHE LA CFS/ME SIA UNA VERA MALATTIA? IL DAILY MAIL RITIRA LA
DOMANDA E SI SCUSA.
Di Giada Da Ros, presidente della CFS Associazione Italiana di Aviano
(PN)
Alcuni
giorni fa, il quotidiano britannico The Daily Mail ha pubblicato un
insultante sondaggio in cui si chiedeva ’Pensate che la ME sia una vera
malattia’? Quelli che rispondevano di s’ erano la maggioranza, ma la
frustrazione di sentirsi porre la domanda ha rattristato e fatto
arrabbiare molti. Andrea Pring, una lettrice che ha anche un suo blog
dedicato alla CFS/ME dal titolo ’Dancing With The Sandman’,
adeguatamente, ha scritto per protestare contro la presenza di quel
sondaggio e il Mail si ’ subito scusato ritirando dal sito il
sondaggio.
Di seguito trovate tradotta la lettera di protesta e
subito dopo le scuse del giornale. Brava la lettrice a protestare ’
siamo talmente abituati a non venire presi in considerazione che a
tanti di noi non sarebbe nemmeno venuto in mente ’ e bravi i
giornalisti nell’ammettere il proprio torto, con un comportamento
professionale e umano apprezzabile.
Ecco la lettera di protesta:
Gentili Redattori,
Scrivo
per protestare per l’odioso sondaggio intitolato ’Pensate che la ME sia
una vera malattia?’ e l’articolo che lo accompagnava intitolato
’Esperti britannici dicono che il virus della ME ’ un mito’.
Chiunque
avesse dato una scorsa al titolo si sarebbe ingannato nel credere che
ora la ME ’ stata classificata come un mito e siamo molto onesti qui,
questo ’ esattamente quello che si intendeva. Vergognatevi per aver
cercato deliberatamente di fuorviare il pubblico e di aver
volontariamente accresciuto il dolore e la sofferenza di individui già
fisicamente fragili, e spesso maltrattati.
La ME ’ classificata
dalla Organizzazione Mondiale della Sanit’ come una malattia NEUROLOGIA
e nonostante questo, a causa di un gruppo di psichiatri corrotti che si
guadagnano da vivere vendendo la malattia come disturbo psichiatrico, a
quelli che soffrono nel Regno Unito non viene dato alcun trattamento
medico e affrontano la loro malattia da soli; in isolamento e paura.
Frequentemente si maligna su di loro e vengono ridicolizzati. Le stesse
persone a cui si rivolgono per aiuto ridono loro in faccia e dicono
loro che ’’ tutto nella loro testa’. Bambini vengono portati via dai
genitori semplicemente perché i genitori, che vogliono che i loro figli
vengano curati, cercano aiuto medico. Adulti vengono sanzionati perché
rifiutano gli interventi degli psichiatri. Immaginate se questo
accadesse per la Sclerosi Multipla o il Parkinson? Immaginate le
proteste pubbliche? Queste due malattie condividono molti degli stessi
sintomi della ME eppure a queste viene data appropriata cura medica
mentre la ME ’ denigrata e spinta da parte ’ evitata come la malattia
di qualcuno che finge di star male. Gli scienziati ricercatori che
hanno trattato i pazienti con l’AIDS hanno comparato i sintomi di cui
fanno esperienza quelli che soffrono di ME a quelli con l’AIDS
all’ultimo stadio. Ci sono persone che sono confinate su una sedia a
rotelle, paralizzate e nutrite da un tubo. Ci sono alcuni che sono
morti. Suona come qualcosa che dovrebbe venire derisa o messa in
discussione?
Non era tanto tempo fa che gli psichiatri
consideravano il tremore associato al Parkinson (che ’ pure una
caratteristica della ME) di essere causato dal desiderio subconscio di
masturbarsi di coloro che ne soffrivano. La Sclerosi Multipla un tempo
’ stata vista come una forma di isteria. Solo perché la lobby
psichiatrica dice che una cosa ’ tale, non significa necessariamente
che sia la verit’. La storia ha provato che molti di loro sono
incredibilmente arroganti e stupidi.
Penserei che siete
in una posizione migliore per educare il pubblico anzich’ alimentare le
menzogne che circondano questa malattia. Fate un po’ di ricerca.
Imparate riguardo alla storia della malattia e degli interpreti chiave;
quelli che son destinati a perdere molti soldi se una causa biologica
viene trovata. L’esistenza dell’XMRV nella ME significherebbe la fine
dei pagamenti su larga scala che certi psichiatri ricevono dal governo
e dalle organizzazioni assicurative. Fate del lavoro investigativo
tanto per cambiare invece di rigurgitare le solite vecchie cose senza
senso. O siete legati dal Scientific Media Centre, che ’ ’a portata di
mano’, costituito dal New Labour per tutti i giornalisti per
raccogliere le loro storie invece di fare ricerca voi stessi? Potreste
non essere consapevoli del fatto che lo stesso Simon Wessly ’ nel
Comitato di Consulenza Scientifica del centro, cosa che non riempie
esattamente di fiducia una persona. Se non riuscite a trovare un
giornalista decente allora chiedete a me; sono disposta a lavorare da
accanto il mio letto a met’ del prezzo.
Andrea Pring
11 gennaio, 2010
Risposta di scuse da parte del Daily Mail.
Le mie scuse da parte di The Mail.
Grazie per la sua e-mail.
Prima di tutto, mi permetta di scusarmi sinceramente per ogni offesa
che possa essere stata causata.
Il
sondaggio a cui lei si riferisce ’ stato pubblicato da un membro
giovane dello staff di Mail Online in risposta a una storia che metteva
in dubbio ancora una volta le cause della ME.
Come sono sicuro
sappia, c’’ ancora molto da imparare riguardo a ci’ che sta dietro a
questa patologia. Tuttavia, accetto interamente il fatto che questo ’
completamente differente dal suggerire che la patologia in se stessa
non ’ reale, indipendentemente dalla causa.
Sono contento di
riferire che una volta che la natura maldestra del sondaggio ’ stata
portata all’attenzione dello staff più anziano ’ stato immediatamente
rimosso dal sito web.
Il Mail ’ sia il giornale che online ’
’ orgoglioso per il modo in cui tratta le questioni mediche e ha
dedicato molte risorse negli anni nel trattare la ricerca delle cause e
di una cura per la ME. Sia sicura che continueremo a farlo e che coloro
che ne soffrono continueranno ad ricevere la nostra comprensione e il
nostro supporto.
Apprezziamo davvero tutti i commenti ’ sia
positivi che negativi – e le sono particolarmente grato per essersi
presa il tempo e il disturbo di portare questa cosa alla nostra
attenzione.
Con distinti saluti,
Charles A Garside
Assistente Redattore
30 dicempre 2009
SMEA: UNA LUMACHINA CON LA CFS/ME
DI Giada Da Ros, presidente della CFS Associazione Italiana di Aviano
(PN)
Nel
1999, in Danimarca ’ stato pubblicato un libro per bambini dal titolo
’La vita a ritmo di lumaca di SMEA’, la storia di una piccola lumaca di
nome SMEA a cui viene diagnosticata la CFS/ME. Non ha un’et’
conosciuta, si sa solo che ’ nata il 12 maggio (giornata mondiale della
CFS). Ora ’ nato una sorta di seguito di quella storia, con il libro da
colorare ’Visit ME!’, scaricabile online gratuitamente in versione PDF
in inglese e danese. A realizzarlo sono state l’autrice Vivian
Hvenegaard e la sua figlia maggiore Frederikke, una designer in campo
di abbigliamento, ed ’ dedicato ai bambini con l’Encefalomielite
Mialgica/Sindrome da Fatica Post Virale/Sindrome da Fatica Cronica e a
tutti quei bambini che conoscono qualcuno che ne soffre. Inizialmente
doveva essere un seguito per il libro originario, ma il peggiorare dei
sintomi dell’autrice hanno fatto accantonare a lungo il progetto,
finche non ha deciso di coinvolgere Frederikke appunto, che oltre ad
essere un’artista conosceva a fondo il problema avendo entrambi i
genitori e la sorella affetti da CFS/ME.
Il libro da colorare
’Visit ME!’ parla della vita quotidiana di SMEA una lumachina affetta a
CFS/ME e delle difficoltà che incontra nella vita quotidiana. Una buona
parte della storia si svolge durante le feste di Natale. SMEA
costruisce un pupazzo di neve con il suo pap’, ma poi si ritrova a
dover trascorrere molto tempo a letto per recuperare. La sera della
vigilia si reca alla funzione religiosa con la sedia a rotelle, ma con
l’accordo che dovranno tornare via prima se sarà troppo stanca. E’
contenta per’, perche può aprire i regali insieme ai suoi familiari e
amici. Un amico di SMEA, DEKS, non può fare lo stesso. Sta così male
che non può alzarsi dal letto quasi mai. D’estate per’ riescono ad
andare a mangiarsi insieme un gelato. Le vicende della lumachina sono
allegre e lei invita i bambini cercare nelle immagini alcuni oggetti o
animaletti, magari un ragno, e a osservare le scene, magari le
decorazioni natalizie di alcuni topolini. Allo stesso tempo per’ spiega
e illustra in modo simpatico che cosa significhi vivere con una
malattia tanto debilitante.
La lumachina, simbolo
dell’associazione danese della CFS/ME, ’ stata chiamata SMEA per le
iniziali delle 4 più piccole pazienti di quell’associazione alla fine
degli anni ’90. E DEKS, un personaggio che non c’era nel primo libro,
deve il nome DEKS alle iniziali dei quattro bambini più giovani che
c’erano invece nell’associazione nel 2007, tutti maschi in quel caso.
L’idea di utilizzare questo animale, dicono, ’ nata quando la figlia di
Vivian, Susanne, che pure soffre di CFS/ME, e un’amica con lo stesso
problema di salute si sono lanciate in una sfida: una gara di lumache.
Cercando di farle andare nella giusta direzione si erano divertite un
mondo e avevano affascinato gli spettatori, fra cui il dottor David
Bell e Jill Moss, fondatrice in Inghilterra di AYME (L’Associazione
Persone Giovani con la CFS), entrambi chiamati a parlare a un seminario
sulla CFS/ME che si svolgeva in Danimarca.

