IMPATTO DELLA ME/CFS SULLA QUALIT’ DELLA VITA
Alla fine di luglio ’ uscito un nuovo studio sulla qualità della vita
dei pazienti di ME/CFS. Trovate sotto il riferimento all’articolo con
la traduzione dell’abstract
Encefalomielite mialgica/Sindrome da fatica cronica: impatto sulla
qualità della vita (QoL) delle persone con ME/CFS
Muirhead NL, Vyas J, Ephgrave R, Singh R, Finlay AY. Myalgic
Encephalomyelitis/Chronic Fatigue Syndrome: Impact on Quality of Life
(QoL) of Persons with ME/CFS. Medicina. 2024; 60(8):1215. https://doi.org/10.3390/medicina60081215
Background e obiettivi: Abbiamo precedentemente dato notizia
delll’impatto dell’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica
(ME/CFS) sulla QoL delle persone con ME/CFS e dei loro familiari. Qui
presentiamo i risultati dell’impatto sulla QoL delle persone con ME/CFS
i cui familiari non hanno partecipato all’indagine.
Materiali e metodi: Un’indagine prospettica multinazionale online ’
stata diffusa attraverso associazioni di pazienti, gruppi di sostegno e
social media. Le persone con ME/CFS hanno compilato il questionario
EuroQoL (EQ-5D-3L).
Risultati: Sono stati analizzati i dati di 876 partecipanti di 26 Paesi
che hanno riportato una diagnosi di ME/CFS da parte di un operatore
sanitario. In totale, 742 partecipanti si sono identificati come donne,
124 come uomini e 10 hanno preferito non dirlo. L’et’ media dei
partecipanti era di 47 anni (range 18-82) e il tempo medio alla
diagnosi era di 14 anni. Lo stato di salute complessivo medio su una
scala analogica visiva per le persone con ME/CFS era di 36,4 (100 =
migliore salute). Le persone con ME/CFS erano più spesso colpite
dall’incapacità di svolgere le attività abituali (n = 852, 97%),
seguite da dolore (n = 809, 92%), mobilit’ compromessa (n = 724, 83%),
difficoltà nella cura di s’ (n = 561, 64%) e meno spesso da ansia e
depressione (n = 540, 62%).
Conclusioni: La QoL delle persone con ME/CFS ’ significativamente
influenzata a livello globale. Non c’’ stata alcuna differenza
significativa nella qualità di vita rispetto ai dati pubblicati in
precedenza sui malati di ME/CFS che hanno avuto un familiare che ha
completato il questionario sulla qualità di vita dei familiari
(FROM16). Contrariamente all’errata credenza popolare, l’ansia e la
depressione sono le aree meno spesso interessate nelle persone con
ME/CFS, che sono maggiormente colpite dall’incapacità di svolgere le
attività abituali.

