ANALISI DI 7 METABOLITI DI TRIPTOFANO-MELATONINA
’ uscito un nuovo studio
targato OMF, del gruppo di Bergquist, che utilizza una nuova
metodologia che riesce a separare e quantificare i metaboliti del
triptofano nel plasma umano in modo molto rapido (10 minuti) e il
motivo per cui ’ utile ’ che questi ultimi potrebbero avere un ruolo
nei disturbi del sonno e nella brainfog, nella ME/CFS
Si tratta di ’Analisi mirata di sette metaboliti selezionati di
triptofano-melatonina: quantificazione simultanea di analiti plasmatici
mediante UHPLC-MS/MS veloce e sensibile’, di cui sotto trovate link e
traduzione dell’abstract.
Michal Kaleta, Bhagya S. Kolitha, Ondřej Nov’k, Farshid Mashayekhy Rad,
Jonas Bergquist, S.J. Kumari A. Ubhayasekera, Targeted analysis of
seven selected tryptophan-melatonin metabolites: Simultaneous
quantification of plasma analytes using fast and sensitive UHPLC’MS/MS,
Journal of Chromatography B, Volume 1256, 2025, 124520, ISSN 1570-0232,
https://doi.org/10.1016/j.jchromb.2025.124520.
Abstract tradotto:
I metaboliti derivati dal triptofano, un gruppo di neurotrasmettitori
essenziali per varie funzioni cerebrali, svolgono ruoli chiave nella
regolazione dell’umore, del movimento, del sonno e della cognizione.
Tuttavia, la caratterizzazione completa dei metaboliti della via
triptofano-melatonina ’ difficile a causa di fattori quali la diversit’
strutturale, la complessit’ chimica, le basse concentrazioni e
l’instabilit’ di questi metaboliti. In questo studio abbiamo sviluppato
e validato una metodologia di cromatografia liquida ad altissime
prestazioni e spettrometria di massa in tandem (UHPLC-MS/MS) con
ionizzazione electrospray per la separazione e la quantificazione
simultanea dei metaboliti del triptofano nel plasma umano. Gli
intervalli di calibrazione analitica nel plasma erano 0,50-200 ng/mL
per la serotonina, 0,01-5 ng/mL per la N-acetilserotonina, 0,01-20
ng/mL per la triptamina, 0,01-20 ng/mL per la 6-solfatossimelatonina,
0. 01-20 ng/mL per la 6-acetilserotonina. 01-20 ng/mL per la
6-idrossimelatonina, 0,01-100 ng/mL per la melatonina e 0,10-20 ng/mL
per la N-acetiltriptamina, con coefficienti di correlazione compresi
tra 0,954 per la N-acetiltriptamina e 0,997 per la triptamina. La
precisione nello stesso giorno (intraday) e fra un giorno e l’altro
(interday) ’ rimasta costantemente al di sotto del 15% per tutti gli
analiti. La maggior parte degli analiti ha soddisfatto i criteri di
accuratezza, ad eccezione della N-acetiltriptamina al livello di
controllo di qualità più basso (0,2 ng/mL), dove l’accuratezza intraday
e interday ’ stata rispettivamente del 22,4% e del 17,4%. In
conclusione, questo nuovo metodo consente di identificare rapidamente
gli intermedi della via triptofano-melatonina in meno di dieci minuti,
inclusi sette distinti analiti correlati alla melatonina. Ci’
suggerisce che il metodo potrebbe trovare impiego nelle attività
cliniche e scientifiche di tutti i giorni.
1’ aprile 2025
RIVISITAZIONE DELL’ETICA PROFESSIONALE IN PSICOTERAPIA: SUPPORTO ALLA
ME/CFS
Segnaliamo questo articolo
sul Journal of Medical Ethics, che pare interessante. Anche se include
la ME/CFS nelle MUS, e tutti noi contestiamo questa inclusione, ci pare
approcci bene l’argomento, anche tenendo conto proprio del modello
(bio)psicosociale passato e di quello biomedico verso cui ci si orienta
ora.
Hunt J, Blease CRe-visiting professional ethics in psychotherapy:
reflections on the use of talking therapies as a supportive adjunct for
myalgic encephalomyelitis/chronic fatigue syndrome and ’medically
unexplained symptoms’, Journal of Medical Ethics Published Online
First: 31 December 2024. doi: 10.1136/jme-2023-109627
Rivisitazione dell’etica professionale in psicoterapia: riflessioni
sull’uso delle terapie di dialogo come supporto per l’encefalomielite
mialgica/sindrome da fatica cronica e i ’sintomi inspiegabili dal punto
di vista medico’.
Dopo anni di dibattiti sull’efficacia della terapia
cognitivo-comportamentale per l’encefalomielite mialgica/sindrome da
fatica cronica (ME/CFS), gli organismi di salute pubblica nel Regno
Unito e oltre hanno stabilito che nessuna psicoterapia ’ clinicamente
provata per questo gruppo di pazienti. Nel campo della ME/CFS e della
più ampia arena dei ’sintomi medicalmente inspiegabili’ (MUS), i dati
delle indagini sui pazienti e la ricerca qualitativa che cattura le
esperienze dei pazienti e gli atteggiamenti degli psicoterapeuti
suggeriscono che la pratica terapeutica può talvolta essere al di sotto
degli standard etici richiesti. Ci’ solleva interrogativi su come gli
psicoterapeuti possano sostenere in modo sicuro, anzich’ curare, le
persone affette da queste condizioni debilitanti. Prendiamo in
considerazione quattro principi etici presenti nei codici di condotta
degli psicoterapeuti, quelli del rispetto, della competenza, della
responsabilit’ e dell’integrit’, e discutiamo esempi di buone e cattive
pratiche in questo campo, come emerge dalla recente letteratura
empirica. Di seguito, offriamo una serie di suggerimenti per
contribuire a rafforzare la pratica psicoterapeutica etica con i
pazienti affetti da ME/CFS e da altre MUS. In termini di formazione
degli operatori, raccomandiamo una maggiore enfasi sull’umilt’, la
riflessivit’ e le pratiche di affermazione della disabilit’,
l’esplorazione dell’etica personale e professionale e l’integrazione
dell’esperienza del paziente, accompagnata dalle ultime evidenze, nella
formazione di base e continua. In termini di pratica continua,
suggeriamo di prendere in considerazione sistemi formalizzati di
feedback incentrati sul paziente e una maggiore trasparenza rispetto
all’accesso del paziente alle note cliniche. Infine, sottolineiamo
l’importanza di elevare i pazienti da semplici soggetti a co-produttori
della ricerca in psicoterapia.

