FLUSSO SANGUIGNO CEREBRALE NELL’INTOLLERANZA ORTOSTATICA
Cerebral Blood Flow in Orthostatic Intolerance (Muhammad Shahzeb Khan,
MD, MSc et al., 2025); https://doi.org/10.1161/JAHA.124.036752
Abstract tradotto:
Il flusso sanguigno cerebrale (CBF) ’ fondamentale per fornire ossigeno
e nutrienti al cervello. Molte forme di intolleranza ortostatica (OI)
comportano un’alterata regolazione del CBF in posizione eretta, con
conseguenti sintomi invalidanti che riducono la qualità della vita.
Poich’ il CBF non ’ facile da misurare, gli aumenti della frequenza
cardiaca o le cadute della pressione sanguigna vengono utilizzati come
sostituto per le anomalie del CBF. Queste diagnosi si traducono in
sindromi come la sindrome da tachicardia posturale ortostatica e
l’ipotensione ortostatica. Tuttavia, in molte altre sindromi dell’OI,
come l’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica e il
Long-COVID, la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa sono spesso
normali nonostante i significativi cali del CBF. Ci’ porta spesso alla
conclusione errata che in questi pazienti non c’’ nulla di
emodinamicamente anormale e quindi non ’ necessaria alcuna spiegazione
o trattamento. ’ necessario misurare la CBF, poich’ l’ipoperfusione
ortostatica ’ la fisiopatologia comune a tutte le forme di OI. In
questa revisione, esaminiamo la letteratura che studia la disfunzione
del CBF in varie sindromi con OI e valutiamo i metodi di misurazione
del CBF, tra cui l’ecografia Doppler transcranica, l’ecografia del
flusso sanguigno cerebrale extracranico, la spettroscopia nel vicino
infrarosso e i dispositivi indossabili.

