CFS ME
  • La CFS/ME
    • Che cos’è la CFS/ME?
    • Cause
    • Tipi di stanchezza
    • FAQ
    • Testimonianze
  • I sintomi
    • Fatica cronica
    • PEM (Malessere post-sforzo)
    • Disturbi del sonno
    • Intolleranza ortostatica
    • Problemi cognitivi
    • sintomi secondari
  • Contatti
    • Chi siamo
    • Dove siamo
    • Dove ottenere una diagnosi
    • Invalidità
  • Risorse
    • Pubblicazioni
    • Video
    • Link utili
    • Documentari
  • News
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
News

LA IACFS/ME: NO ALL’INSERIMENTO DELLA CFS/ME NEL DSM-5

Di Giada Da Ros, presidente della CFS Associazione Italiana di Aviano

(PN)

La

IACFS/ME, ovvero l’Associazione Internazionale per la Sindrome da

Fatica Cronica/Encefalomielite Mialgica, ha allertato la comunità della

CFS/ME rispetto all’intenzione di inserire la malattia all’interno del

DSM-5, che dovrebbe uscire nel 2013, curato da una Task Force della

Associazione Psichiatrica Americana.

IL DSM ’ il manuale di

classificazione delle malattie psichiatriche che contiene l’elenco e i

criteri per le diagnosi. Il manuale di cui ora dovrebbe uscire questa

nuova edizione ’ un punto di riferimento internazionale (per tutti, non

solo per gli americani cio’) per psichiatri (ovvero medici con una

specializzazione in psichiatria), psicologi (ovvero laureati in

psicologia con una abilitazione alla professione) e psicoterapeuti

(ovvero psicologi o medici con una specializzazione quadriennale, poi

abilitati alla professione di psicoterapeuta). Vi ’ da rilevare che

sebbene la pubblicazione abbia una considerazione di prestigio, ci sono

scuole di pensiero psicologico che negano validit’ scientifica a questo

strumento, sulla base di fondate argomentazioni epistemologiche, e ne

criticano l’utilizzo, ritenuto dannoso.

La IACFS/ME ha scritto

una lettera alla Task Force per la realizzazione del DSM-5, che

riportiamo qui tradotta, che spiega perché non ritengono opportuno

inserire la CFS/ME nel DSM-5 (25 marzo 2010). Inoltre spingono con

vigore a inviare i propri commenti contro questa possibilità che, in

modo condivisibile, ritengono disturbante. Le lettere scritte dai

professionisti del settore (ricercatori, clinici, educatori) sono

quelle che avranno la maggiore influenza e devono essere fatte

pervenire entro il 20 aprile.

Fred Friedberg, PhD, Presidente della IASCFS/ME

 

Lettera alla Task Force per il DSM-5:

A

nome del consiglio di amministrazione e dei membri della International

Association for Chronic Fatigue Syndrome ’ Associazione Internazionale

per la Sindrome da Fatica Cronica (IACSF/ME), vorrei esprimere la mia

profonda preoccupazione riguardo alla possibilità di re-classificare la

CFS come disturbo somatoforme nel DSM-5. Sebbene la nuova categoria

proposta di Disturbo dai Sintomi Somatici Complessi (CSSD) appaia

ragionevole, siamo preoccupati che la CFS, una patologia medica

complessa, diventi un sottotipo di CSSD o una distinta a s’ stante

diagnosi psichiatrica. Basiamo la nostra preoccupazione sui commenti

del dottor Simon Wessely (Gruppo di Lavoro DSM-5; Settembre 6-8, 2006)

che ha concluso che ’dobbiamo accettare l’esistenza ’ di

sindromi/sintomi somatici funzionali’ [separati dalla depressione e

dall’ansia] e rispettare l’integrit’ di fibromialgia, sindrome

dell’intestino irritabile, sindrome da fatica cronica, e le loro

varianti culturali’. Questo commento suggerisce la possibilità di una

nuova diagnosi somatoforme del DSM-5 che classifica la CFS come una

manifestazione o sottocategoria.

La posizione della IACSF/ME ’ che

posizionare la CFS nella nuova categoria di CSSD non sarebbe

ragionevole sulla base del corpo di prove scientifiche e la corrente

comprensione di questa malattia.

La classificazione della CFS come

disturbo psichiatrico nel DSM-5 ignora le prove biomediche che si

stanno accumulando per porre le fondamenta della CFS nel dominio della

immunologia, la virologia, la genetica e la neuroendocrinologia. Nel

corso degli ultimi 25 anni, sono stati pubblicati 2000 studi sulla CFS

valutati dai colleghi. I dati supportano una patologia multifattoriale

caratterizzata da disturbi nella funzione dell’asse

ipotalamico-pituitario, pathway antivirali sovra-regolati nel sistema

immunitario, e anormalit’ genetiche.  Diversamente da quanto

accade con ansia clinica e depressione, le sostanze psicotrope sono

generalmente inefficaci per la CFS e il consiglio medico standard di

fare esercizio e riposare o riprendere le attività spesso porta a un

peggioramento dei sintomi. In contrasto alla depressione clinica, la

motivazione ’ molto meno colpita nella CFS e il desiderio di rimanere

attivi rimane intatto. Inoltre, nell’espressione dei geni sono state

recentemente trovate ampie differenze fra la CFS e la depressione

endogena (Zhang et al., 2009).

Sebbene la ricerca biomedica per

delucidare i meccanismi della CFS sia in fieri, le incertezze mediche

che circondano la CFS non dovrebbero essere usate come giustificazione

per classificarla come una malattia psichiatrica. Come dichiarato dal

dottor Ricardo Araya: ’L’assenza di una spiegazione medica [per una

malattia] non dovrebbe conferire automaticamente una etichettatura

psichiatrica (Settembre 6-8, 2006; Presentazione Somatica di Disturbi

Mentali; Gruppo di Lavoro per il DSM-5)’.

Con rispetto al DSM-5,

supportiamo il recente editoriale nel British Medical Journal del

dottor Allen Francis (2010), presidente della task force del DSM-IV,

che ha dichiarato che ogni nuova diagnosi del DSM dovrebbe essere

basata su ’una attenta analisi rischi-benefici che include’ una

considerazione di tutte le potenziali conseguenze non volute (p. 492)’.

Le probabili conseguenze non volute di una diagnosi di CFS nel nuovo

DSM sarà la aumentata stigmatizzazione o anche livelli perfino minori

di riconoscimento da parte dei medici che danno le cure primarie e

dalla comunità medica in generale. Come risultato, crediamo che una

tale azione sarebbe controproducente rispetto ai nostri continui sforzi

di educare i medici rispetto alla valutazione e alla cura clinica di

questi pazienti.

La IACFS/ME ’ una organizzazione di più di 500

professionisti biomedici e del comportamento la cui missione ’

promuovere, stimolare e coordinare lo scambio di idee collegate alla

ricerca sulla CFS, alla cura dei pazienti e al trattamento. Supportiamo

gli sforzi di pressione scientifica per maggiori fondi di ricerca.

Supportiamo anche le iniziative di politica di salute pubblica per

aumentare il riconoscimento e ridurre la stigmatizzazione che continua

a piagare questi pazienti debilitati e sottoserviti da un punto di

vista medico.

Grazie per la vostra attenzione.

Distinti saluti,

Fred Friedberg, PhD

Presidente

IACFS/ME

www.iacfsme.org

Aprile 5, 2010/da CFS-ME
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su Reddit
https://stanchezzacronica.it/wp-content/uploads/2026/07/CFS-ME_logo.webp 0 0 CFS-ME https://stanchezzacronica.it/wp-content/uploads/2026/07/CFS-ME_logo.webp CFS-ME2010-04-05 12:00:002026-07-30 14:17:48LA IACFS/ME: NO ALL’INSERIMENTO DELLA CFS/ME NEL DSM-5

Ultime notizie

  • CONVEGNO CON ECM IL 22-23 MAGGIO ALL’ISOLA DI SAN SERVOLO (VE)Marzo 4, 2026 - 12:00 pm
  • IPERSENSIBILITA’ SENSORIALI NELLA ME/CFS E NELLA SMFebbraio 25, 2026 - 12:00 pm
  • DISTINUGUERE ME/CFS E DEPRESSIONE AtTRAVERSO LA VARIABILITA’ DELLA FREQUENZA CARDIACAFebbraio 17, 2026 - 12:00 pm
  • MODELLI DI CONNETTIVITA’ FUNZIONALEGennaio 29, 2026 - 12:00 pm
  • 2026 (19)
  • 2025 (78)
  • 2024 (63)
  • 2023 (59)
  • 2022 (79)
  • 2021 (87)
  • 2020 (91)
  • 2019 (69)
  • 2018 (52)
  • 2017 (92)
  • 2016 (13)
  • 2015 (19)
  • 2014 (12)
  • 2013 (6)
  • 2012 (10)
  • 2011 (14)
  • 2010 (21)
  • 2009 (18)
  • 2007 (1)
  • 2005 (2)
  • 2000 (1)
  • 1993 (1)

CFS/ME Associazione Italiana – odv

Organizzazione di Volontariato impegnata per la conoscenza, il riconoscimento e il supporto alle persone con ME/CFS.

Che cos’è la CFS/ME?

  • La CFS/ME
  • Cause
  • Testimonianze
  • FAQ

Contatti

CRO – Centro di Riferimento Oncologico
V. Franco Gallini, 2 – 33081 Aviano (Pordenone)

E-mail:  cfs@cro.it

Informativa dei dati personali | Privacy&Cookies | ©Copyright CFS/ME Associazione Italiana odv - C.F.: 94033510309 | Credit: Diversamente | Admin | Tutorial
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
Collegamento a: Partecipazione Collegamento a: Partecipazione Partecipazione Collegamento a: LETTERA Collegamento a: LETTERA LETTERA
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questa notifica può essere utilizzata per il consenso ai cookie o per altre notizie importanti. Ora si apre anche in una finestra modale! Clicca su "Scopri di più" per visualizzarla!

OKSaperne di piùNon accettare

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy & Cookies Policy
Accettare le impostazioniNascondi solo la notifica