ME/CFS E INTOLLERANZA ALL’ALCOL
Molti pazienti di ME/CFS sviluppano intolleranza all’alcol. Non ’ così
per la totalit’, ma per almeno il 65-80% dei pazienti, tanto che c’’
chi la indicava proprio come possibile criterio diagnostico, o quanto
meno adiuvante l’ dove non si ’ certi.
Quando abbiamo fatto la presentazione del libro del professor Tirelli
’Quando la stanchezza diventa malattia’ nel 2014 insieme allo scrittore
Mauro Corona, e lo abbiamo detto lui aveva scherzato che allora lui
poteva essere sicuro di non soffrirne. Se volete, lo vedete qui
più o meno dal minuto 15: Anche se si sente poco, dalla reazione
divertita di tutti ’ piuttosto chiaro.
Gli studi in proposito sono molto limitati, ma traduciamo sotto
l’abstract dello studio più recente, del ben noto (nel nostro campo)
Jasan Leonard, del 2023. ’ un fenomeno che si sta vedendo anche nel
Long-COVID, e mettiamo sotto il link a uno studio in proposito, con la
traduzione dell’abstract. Poi, per chi volesse approfondire metto anche
alcune riflessioni della dottoressa Myhill che esordisce proprio
dicendo ’L’intolleranza all’alcol ’ estremamente comune, se non
universale, nei pazienti con CFS/ME. Negli anni ’80, infatti, ho
chiacchierato con il professor Fields dell’Universit’ di Warwick, che
all’epoca diagnosticava la ME, e lui non avrebbe diagnosticato la ME se
non ci fosse stata un’intolleranza all’alcol!’. Per alcuni lei ’
un’eroina, ma ’ anche controversa, in ogni caso le riflessioni sulle
possibili ragioni di una simile intolleranza possano essere
interessanti a prescindere sull’opinione che si ha su di lei.
Aggiungiamo anche la pagina in proposito della ME Association che cita
uno studio precedente.
1. LO STUDIO DI JASON LEONARD
Citation: Maciuch J, Jason LA. Alcohol intolerance and myalgic
encephalomyelitis/chronic fatigue syndrome. World J Neurol 2023; 9(3):
17-27 [DOI: 10.5316/wjn.v9.i3.17]:
https://www.wjgnet.com/2218-6212/full/v9/i3/17.htm
Abstract tradotto:
BACKGROUND
La letteratura ’ contrastante riguardo alla presenza di intolleranza
all’alcol tra i pazienti con encefalomielite mialgica/sindrome da
fatica cronica (ME/CFS). I sondaggi che chiedono agli intervistati con
ME/CFS se hanno sperimentato l’intolleranza all’alcol in un periodo di
tempo recente potrebbero produrre risultati imprecisi perché gli
intervistati potrebbero indicare che il sintomo non era presente se
evitano l’alcol a causa dell’intolleranza all’alcol.
OBIETTIVO
Per superare questo problema metodologico, ai partecipanti allo studio
attuale ’ stato chiesto se avessero evitato l’alcol negli ultimi 6 mesi
e, in caso affermativo, quanto sarebbe stata grave la loro intolleranza
all’alcol se avessero bevuto alcol.
METODI
Lo strumento utilizzato ’ una scala convalidata chiamata questionario
dei sintomi DePaul. Sono stati eseguiti test-t indipendenti tra il
gruppo degli intolleranti all’alcol e quello dei non intolleranti
all’alcol. Il gruppo degli intolleranti all’alcol contava 208
partecipanti, mentre il gruppo dei non intolleranti all’alcol contava
96 partecipanti.
RISULTATI
Utilizzando domande appositamente studiate per identificare
correttamente i soggetti con intolleranza all’alcol, i soggetti con
intolleranza all’alcol rispetto a quelli senza intolleranza all’alcol
hanno manifestato sintomi e domini più frequenti/gravi. Inoltre,
utilizzando un’analisi di regressione multipla, il dominio dei sintomi
dell’intolleranza ortostatica ’ risultato correlato all’intolleranza
all’alcol.
CONCLUSIONE
I risultati dello studio attuale indicano che le persone affette da
ME/CFS hanno maggiori probabilità di sperimentare l’intolleranza
all’alcol. Inoltre, coloro che presentano questo sintomo hanno più
sintomi complessivi rispetto a coloro che non hanno intolleranza
all’alcol.
Parole chiave: Encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica;
Intolleranza all’alcol; Intolleranza ortostatica; Questionario DePaul
sui sintomi; Carico sintomatologico; Metodologia
Indicazione fondamentale: I risultati dello studio attuale indicano che
le persone affette da encefalomielite mialgica/sindrome da fatica
cronica hanno maggiori probabilità di manifestare intolleranza
all’alcol.
2. INTOLLERANZA ALL’ALCOL NEL LONG-COVID
Eastin EF, Tiwari A, Quach TC, Bonilla HF, Miglis MG, Yang PC, Geng LN.
New Alcohol Sensitivity in Patients With Post-acute Sequelae of
SARS-CoV-2 (PASC): A Case Series. Cureus. 2023 Dec 29;15(12):e51286.
doi: 10.7759/cureus.51286
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38288178/
Abstract tradotto: Le sequele post-acute della SARS-CoV-2 (PASC), o
long COVID, sono caratterizzate da sintomi persistenti dopo
un’infezione acuta da SARS-CoV-2 che possono variare da paziente a
paziente. Qui presentiamo una serie di casi di quattro pazienti con una
storia di infezione da SARS-CoV-2 che si sono rivolti alla Post-Acute
COVID-19 Syndrome (PACS) Clinic dell’Universit’ di Stanford per la
valutazione dei sintomi persistenti e che hanno anche manifestato una
nuova sensibilità all’alcol. Le reazioni e la sensibilità all’alcol non
sono ben caratterizzate in letteratura in relazione alla malattia
post-virale. Sebbene i media abbiano riportato alcuni aneddoti sulla
nuova sensibilità all’alcol nei pazienti affetti da PASC, nella
letteratura medica vi ’ una scarsit’ di dati pubblicati su questo
argomento. Durante la consultazione medica, i pazienti hanno
auto-riferito nuovi cambiamenti nei loro sintomi o comportamenti in
seguito all’uso di alcol. Una nuova insorgenza di sensibilità all’alcol
dovrebbe essere valutata insieme ad altri sintomi post-COVID-19 e
potrebbe fornire nuove strade per esplorare la patobiologia della
malattia e potenziali interventi.
3. LE RIFLESSIONI DELLA DOTTORESSA MYHILL: qui.
4. LA PAGINA DELLA ME ASSOCIATION in proposito (’ del
2019, quindi non ’ aggiornata, se non per l’indicazione relativa al
Long-COVID): qui.

