RETROVIRUS XMRV: UN TEST
RETROVIRUS XMRV: UN TEST
DIAGNOSTICO ENTRO L’ANNO
Di Giada Da Ros ’ presidente della CFS Associazione Italiana di Aviano
(PN)
La
notizia della scoperta di un collegamento fra la ME/CFS e il retrovirus
XMRV (xenotropic murine leukemia virus-related virus) ha fatto il giro
del mondo in men che non si dica. Non solo. La dottoressa Judy
Mikovits, direttrice del team di scienziati che ha fatto la scoperta,
ha confermato l’ottimismo dicendo che, in seguito al lavoro pubblicato,
i loro studi sono continuati e che, anche se i risultati in proposito
non sono ancora stati resi pubblici in modo ufficiale, il 95% (contro
l’iniziale 67%) dei pazienti sotto indagine ’ risultato positivo al
retrovirus. Anche alcuni pazienti con la fibromialgia sono stati
testati e anche loro sono risultati positivi allo stesso virus, anche
se il campione era troppo piccolo per riuscire a trarre delle
conclusioni significative, almeno per il momento. E’ stato aggiunto che
alcuni dei pazienti a cui viene diagnosticata la fibromialgia hanno in
realtà la ME/CFS.
Che così’ l’XMRV. L’XMRV ’ un retrovirus
umano ovvero ’ un virus che appartiene alla stessa famiglia di virus a
cui appartiene l’AIDS. Questi virus hanno le informazioni genetiche
nell’RNA anzich’ nel DNA, si inseriscono nel materiale genetico
dell’ospite e ci rimangono per la vita. Fin’ora erano conosciuti solo 3
retrovirus infettivi per l’uomo, l’HIV, l’HTLV-1 e l’HTLV-2, il primo
causa l’AIDS, gli altri due la leucemia delle cellule-T e il linfoma
delle cellule-T. Ora si ’ scoperto che anche l’XMRV può contagiare gli
esseri umani, così come sappiamo può contagiare gibboni, gatti e koala
fra gli animali. ’ stato identificato per la prima volta dal dottor
Robert Silverman mentre studiava i tessuti cancerogeni di uomini che
avevano una forma molto aggressiva di cancro alla prostata e che
avevano uno specifico difetto nel loro sistema di difesa antivirale. Il
collegamento dell’XMRV con la CFS/ME ’ stata per’ per la prima volta
identificato dal Whittemore Peterson Institute, dalla Cleveland Clinic
e dal National Cancer Institute.
Come si trasmette l’XMRV.
Non si conoscono ancora le ramificazioni sanitarie dell’XMRV o della
ME/CFS. Si ritiene che l’XMRV sia trasmesso attraverso fluidi corporei
come il sangue, lo sperma o il latte materno. Pu’ essere perci’
possibile trasmetterlo per contatto sessuale, attraverso la
condivisione di aghi, con trasfusioni di sangue e allattando, ma non si
trasmette per via aerea, e non si sa ancora se si trasmetta in modo più
facile o più difficile degli altri retrovirus umani. Condividere
articoli come spazzolini da denti, rasoi e altri oggetti che possono
venire a contatto con il sangue non ’ raccomandato come misura
precauzionale. La dottoressa Mikovits ha ipotizzato che il virus non si
sia diffondendo molto rapidamente per il semplice fatto che le persone
con la ME/CFS ’sono troppo malate per fare qualunque cosa’. Quello che
sanno ’ che di media alcune persone con la ME/CFS hanno un’aspettativa
di vita minore di coloro che non vivono con questa sindrome.
Che
cosa causa la CFS. I risultati mostrano che si può essere contagiati
dall’XMRV e non per questo avere la ME/CFS. La causa della CFS, per ora
ignota, ’ probabile che sia un processo multi-fattoriale che si
verifica in persone predisposte. LA ME/CFS ’ una complessa malattia
sistemica neuro-immunitaria alla cui patogenesi sembra contribuire
l’XMRV. Ulteriori studi sono per’ necessari per capirne la portata. Il
Whittemore Peterson Institute ha sviluppato un test del sangue per
individuare l’XMRV. Il test al momento sta passando il vaglio della
valutazione e convalida clinica. Il centro sta anche negoziando un
accordo con un laboratorio clinico per permettere delle analisi. Non
possono infatti fare analisi e offrire risultati individuali dal loro
laboratorio di ricerca. Non appena questi servizi saranno disponibili,
e in che modo dovranno essere richiesti, lo faranno sapere. In questo
momento sul loro sito c’’ scritto di tornare periodicamente a
verificare per aggiornamenti, ma fino a qualche giorno fa dicevano che
speravano di avere un test clinico disponibile per il pubblico entro
l’anno.

