STUDI FINANZIATI DALLA CFIDS OF AMERICA: CHI STA FACENDO RICERCA ORA
Di Giada Da Ros, presidente della CFS Associazione Italiana di Aviano
(PN)
La
CFIDS Association on America nel marzo 2008 ha messo a disposizione una
serie di fondi in modo tale che potessero venire dedicati alla ricerca
sulla CFS. Gli obiettivi principali posti sono stati trovare: un marker
biologico; delle diagnosi obiettive; dei trattamenti. Nel novembre
dello stesso anno sono stati annunciati sei progetti di ricerca, scelti
fra una serie, dopo che questi sono stati vagliati attraverso un
processo che si chiama di peer-review cio’ dopo una valutazione da
parte dei pari, ovvero dei colleghi. Quattro di questi sei studi sono
partiti nel marzo del 2009, gli altri due nel giugno del 2009. ’
passato quasi un anno dall’inizio dei primi studi perci’ e il direttore
scientifico dell’Associazione, la dottoressa Suzanne D. Vernon, PhD, ha
voluto fare un po’ il punto della situazione, spiegando chi sta facendo
ricerca su che cosa, in un articolo che trovate qui in originale e
sotto tradotto per la parte relativa alle ricerche in corso.
Dr. Kathy Light
I
dottori Kathy e Alan Light e il loro team di ricerca della Universit’
dello Utah stanno cercando dei marker diagnostici oggettivi per la CFS.
All’inizio di quest’estate il team Light ha pubblicato nuove scoperte
sul Journal of Pain descrivendo maker basati sul sangue che sembrano
collegati ai sintomi di fatica e di dolore nella CFS. Stanno
individuando recettori specifici dei metaboliti creati dai muscoli
durante una prova di esercizio moderato. Quello che ’ notevole ’ che i
marker non sono presenti nei soggetti con la CFS quando sono a riposo.
Tuttavia, dopo un moderato esercizio su una cyclette, l’espressione di
questi marker nei globuli del sangue aumenta in modo drammatico nei
soggetti con la CFS, ma non nei controlli sani o nei pazienti con la
sclerosi multipla (un’altra condizione con sostanziale dolore e fatica)
che fanno esercizio allo stesso modo. Questo significa che ’
fin’ora ’ questo marker sembra individuare la fatica dopo-sforzo che ’
la il marchio della CFS. Un diagramma che illustra la differenza
nei marker ’ apparso sulla copertina nel numero dell’ ottobre 2009 del
Journal of Pain. Il team Light sta facendo test su altri soggetti con
la CFS e altri gruppi di controllo con altre malattie per determinare
proprio quanto specifici della CFS siano questi marker. Se ha successo,
questo potrebbe essere il primo test diagnostico del sangue obiettivo
per il sintomo chiave nella fatica post-sforzo nella CFS.
Dr. Dikoma Shungu
Il
dottor Dikoma Shungu al Weill Cornell Medical College e i suoi
collaboratori continuano a esaminare il metabolismo del cervello nella
CFS. Nel 2009, Shungu e il suo team hanno pubblicato un articolo in una
prestigiosa rivista di tomografia, NMR in Biomedicine, che descrive
aumentati livelli di lattato nel fluido cerebrospinale del
cervello nei pazienti con la CFS. ’ notevole il fatto che questo
non ’ stato trovato nei gruppi di confronto testati di controlli sani e
nei controlli malati (disordine ansiogeno generalizzato). Con l’attuale
premio che hanno ricevuto dalla CFIDS Assosiation, Shangu ha
esteso lo studio per includere altri pazienti con la CFS e un gruppo di
controllo con la malattia del disordine da depressione maggiore. Un
eccitante aspetto di questo studio ’ che questi soggetti parteciperanno
anche allo studio del dottor Marvin Medow che esamina il flusso del
sangue (vedete sotto). Questa coppia di team investigativi ha
sviluppato un modello che ’ basato sull’infezione che causa
infiammazione e stress ossidativo che altera il flusso sanguigno e
aumenta il lattato nel sangue. Lattato elevato può essere individuato
attraverso l’MRS (Spettroscopia di Risonanza Magnetica), un test
tomografico non invasivo. Questo potrebbe essere un importante
approccio per individuare la CFS presto nel corso della malattia, cosa
importante dato che prima la CFS viene individuata e diagnosticata,
maggiore ’ la possibilità di un intervento efficace.
Dr. Marvin Medow
Il
dottor Marvin Medow e il suo team al New York Medical College studiano
la Sindrome da Tacchicardia Posturale (POTS), una forma cronica di
intolleranza ortostatica associata con segni e sintomi di vertigini,
perdita della visione, mal di testa, fatica, e deficit neurocognitivi.
Molte persone giovani con la CFS hanno la POTS, e almeno met’ degli
adulti con la CFS hanno la POTS. Medow studia se questi sintomi della
POTS sono dovuti a un minor afflusso di sangue al cervello. Lui e il
suo team hanno pubblicato un articolo su The American Journal of
Physiology ’ Heart and Circulatory Physiology nell’agosto del 2009
descrivendo il diminuito afflusso di sangue e l’alterata regolazione
del flusso di sangue da parte del cervello nei pazienti con la POTS.
Medow e il suo team continuano a studiare perché il flusso di sangue ’
alterato nella CFS e stanno esaminando le sostanze chimiche nel corpo
che causano lo stress ossidativo e le molecole che hanno effetto sulla
funzione dei vasi sanguigni. I soggetti che partecipano allo studio
Medow partecipano anche allo studio Shungu descritto sopra. Questo
permetter’ che le scoperte di Medow sui meccanismi del flusso del
sangue nel corpo siano relazionate alle alterazioni metaboliche e del
flusso del sangue che Shungu sta trovando nel sangue dei pazienti.
Questo tipo di studio integrato delle alterazioni del flusso sanguigno
ha la potenzialit’ di migliorare il trattamento della CFS.
Dr. Gordon Broderick
Il
dottor Gordon Broderick della University of Alberta sta lavorando con i
colleghi della Northwestern University e della University of
Illinois-Chicago per capire come l’Epstein-Barr virus (EBV) può
innescare la CFS a seguito di una moonucleosi infettiva (anche
consciuta come mono e ’la malattia del bacio’). Broderick ’ un biologo
dei sistemi che usa sofisticati approcci medici e potenti computer per
costruire modelli di CFS basati su effettivi dati clinici e di
laboratorio. Ha pubblicato diversi articoli nel corso degli ultimi anni
che danno un modello di come il cervello, il sistema endocrino e il
sistema immunitario sono alterati nelle persone con la CFS. Una figura
da uno dei suoi articoli del 2009 ’ finita sulla copertina della
rivista scientifica Genomics. Quando non ’ nel suo laboratorio,
Broderick insegna biologia informatica agli studenti di medicina e usa
esempi di CFS in molte delle sue lezioni. Broderick ha reclutato cinque
studenti in medicina per condurre ricerca in questo gruppo con
l’obiettivo di sensibilizzare sulla CFS e sulla ricerca sulla CFS i
clinici di domani. Oltre a ottenere pubblicit’ sui media, gli studenti
di medicina pubblicano il loro lavoro sulla letteratura valutata da
colleghi.
Dr. Sanjay Shukla
Dr. Sanjay Shukla della
Marshfield Clinic Research Foundation studier’ i microbi dell’intestino
nella CFS. Sappiamo ora che gli esseri umani abbisognano del giusto
tipo e del giusto bilanciamento di microbi nei nostri intestini per
rimanere in salute. Shukla ipotizza che le persone con la CFS non
abbiamo il giusto tipo e bilanciamento di microbi e che lo sforzo causi
i microbi a fuoriuscire attraverso l’intestino causando infiammazioni e
disturbi metabolici. Ha assemblato un team di esperti in medicina
interna, fisiologia dell’esercizio e filogenia batterica per assisterlo
in questo studio innovativo. Il team ha cominciato a iscrivere pazienti
e controlli a luglio. Raccoglieranno campioni di sangue e di feci prima
e dopo una prova di esercizio fisico per studiare come lo sforzo ha
influenza sulla funzione e l’ecologia dell’intestino. Rimanete
sintonizzati su quelli che sicuramente saranno interessanti e
importanti risultati che potranno avere impatto sulla diagnosi e il
trattamento della CFS.
Dr. Bud Mishra
Il professor Bud
Mishra e il suo team di bioinformatici alla New York University
useranno il software di computer che hanno sviluppato per identificare
sottotipi e possibili cause della CFS. Mishra e il suo team stanno
compilando dei resoconti medici da centinaia di pazienti con la CFS ben
caratterizzati per raggiungere questo obiettivo. Una volta che I
resoconti medici sono stati convertiti in forma elettronica e poi
’letti’ e interpretati dal computer, un team di esperti umani valuter’
quanto bene il computer ha interpretato le informazioni. Suona
futuristico? Forse ma la realtà ’ che usare il computer per esaminare
registri ampi e cercare dei pattern ’ un’applicazione brillante di
’intelligenza artificiale’. Molte persone con la CFS hanno enormi
raccoglitori con il schedario medico. Il team di Mishrasta
essenzialmente cercando all’interno di schedari medici da centinaia di
pazienti con la CFS per identificare sottotipi e cause della CFS.
Pensate a questo progetto come a applicazione altamente specifica di
una tecnologia simile a Google che identificher’ nuove informazioni e
le tradurr’ per gli scenari clinici.
7 frebbraio 2010
Incontro CFSAC: Intervento del dottor Coffin. Di
Giada Da Ros, presidente della CFS Associazione Italiana di
(leggi)

