UN FARMACO ANTI-CANCRO PER TRATTARE LA SINDROME DA FATICA CRONICA:
www.plosone.org/article/info:doi/10.1371/journal.pone.0026358
Due medici norvegesi, il dottor Mella e il dottor Fluge, avevano un
paziente con linfoma di Hodgkin che aveva anche la diagnosi di Sindrome
da Fatica Cronica (CFS). Per combattere il cancro, gli ’ stato
somministrato, oltre ad altro, un farmaco che si chiama Rituximab. Dopo
sei-otto settimane, con gran sorpresa di tutti, i sintomi della CFS
sono migliorati improvvisamente. I due oncologi di Bergen hanno perci’
deciso di andare più a fondo. Attraverso uno studio in doppio cieco –
n’ i pazienti, n’ i medici o gli infermieri sapevano se veniva
somministrato il medicinale o una soluzione salina ’ ’ stato testato il
Rituximab sui pazienti con CFS. Coloro che hanno ricevuto il farmaco,
che viene normalmente utilizzato nel trattamento del cancro, hanno
avuto un notevole miglioramento, e per qualcuno i sintomi sono
scomparsi del tutto. Non così per coloro che hanno ricevuto il placebo.
Lo studio era stato presentato lo scorso maggio in un convegno a
Londra, ma era stato imposto il segreto alla divulgazione fino alla
pubblicazione avvenuta la scorsa settimana sulla rivista medica ’PLoS
One’. I sensazionali risultati di Mella e Fluge hanno subito fatto il
giro del mondo. La Sindrome da Fatica Cronica, la cui causa ’
sconosciuta e che ’ considerata un grande puzzle medico, ’ estremamente
invalidante: “Quando abbiamo malati di cancro che sono malati come
molti di questi pazienti sono, hanno un’aspettativa di vita molto
breve. Questo la dice lunga sulla qualità della vita per molti di
loro”, dichiarano i due oncologi. Anche se lo studio ha mostrato che la
durata dell’effetto del Ritruximab varia, e la maggior parte dei
pazienti sono poi tornati a peggiorare, e anche se per potersi
avvantaggiare di questo trattamento ci vorranno molti più studi di
laboratorio e potrebbero passare anni, si tratta comunque di una grande
speranza. Non solo, il fatto che il Rituximab abbia un effetto fa dire
a Mella e Fluge: “Pensiamo che la CFS sia una malattia autoimmune. Il
sistema immunitario ha un ruolo centrale in questo”. Gi’ in passato si
sono fatte ipotesi in questo senso e questa sembra un’importante
conferma.
L’articolo con la ricerca ’ disponibile online (in inglese):
Giada Da Ros ’ presidente della CFS Associazione Italiana

