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UN TEST PER LA DIAGNOSI DELLA ME/CFS

UN TEST PER LA DIAGNOSI DELLA ME/CFS

Lo scorso 13 settembre perfino l’ANSA ha pubblicato la notizia ’ qui – che ’ stato sviluppato un test per la

diagnosi della ME/CFS.

Qui

trovate l’articolo del gruppo di Karl Morten che ne parla, dal titolo

’Sviluppo di un test diagnostico basato sulle cellule del sangue per

l’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica utilizzando

cellule mononucleari del sangue periferico’ (Xu et al., 2023).

Sotto, l’abstract tradotto:

L’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica (ME/CFS) ’

caratterizzata da un affaticamento debilitante che incide profondamente

sulla vita dei pazienti. La diagnosi di ME/CFS rimane difficile, con la

maggior parte dei pazienti che si affidano all’autodiagnosi, a

questionari e a misure soggettive per ricevere una diagnosi, e molti

non ricevono mai una diagnosi chiara. In questo studio, una piattaforma

Raman a singola cellula e l’intelligenza artificiale sono state

utilizzate per analizzare le cellule del sangue di 98 soggetti umani,

tra cui 61 pazienti affetti da ME/CFS di diversa gravità e 37 controlli

sani e malati. Questi risultati dimostrano che i profili Raman delle

cellule del sangue possono distinguere tra individui sani, controlli

della malattia e pazienti affetti da ME/CFS con un’elevata accuratezza

(91%) e possono ulteriormente differenziare tra pazienti con ME/CFS

lieve, moderata e grave (84%). Inoltre, sono stati identificati picchi

Raman specifici che sono correlati con i fenotipi della ME/CFS e che

hanno il potenziale di fornire approfondimenti sui cambiamenti

biologici e di supportare lo sviluppo di nuove terapie. Questo studio

presenta un approccio promettente per aiutare la diagnosi e la gestione

della ME/CFS e può essere esteso ad altre malattie croniche

inspiegabili come il long-COVID e la sindrome della malattia di Lyme

post-trattamento, che condividono molti degli stessi sintomi della

ME/CFS.

Cort Johnson su Health Rising ne parlava in un suo post del 9 settembre. Il sunto, da lui stesso

fatto, tradotto sotto, dice:

Un esame del sangue: ’ come il Santo Graal per la sindrome da fatica

cronica (ME/CFS). Non solo legittimerebbe la malattia e ne

faciliterebbe la diagnosi, ma dovrebbe anche fornirci indizi su cosa la

provoca.

Il team di ricercatori di Oxford, della London School of Tropical

Medicine, polacchi e statunitensi ha utilizzato una tecnica chiamata

spettroscopia Raman che ha la capacità di tracciare tutti i principali

elementi costitutivi – proteine, aminoacidi, lipidi, fosfolipidi e

carboidrati – di una cellula, consentendo di valutare lo stato

metabolico e fisiologico di ogni cellula.

Incoraggiati dai risultati positivi di un precedente studio pilota, i

ricercatori hanno ampliato il loro studio includendo quasi 100

individui, tra cui 61 pazienti affetti da ME/CFS, 16 controlli sani e,

a dimostrazione della seriet’ della ricerca di un biomarcatore, 21

pazienti affetti da sclerosi multipla.

I risultati della spettroscopia Raman guidata dall’intelligenza

artificiale sono stati in grado di differenziare in misura notevole i

pazienti con ME/CFS, SM e i controlli sani. Siamo abituati a vedere

notevoli sovrapposizioni tra ME/CFS e controlli, ma non in questo caso

(vedi immagine nel blog).  L’analisi degli spettri Raman ’ stata

in grado di differenziare la ME/CFS, la SM e i controlli sani con

notevole accuratezza (91% di specificità; 93% di sensibilità per la

ME/CFS).

Elogiando la facilit’ del test, la piccola quantità di sangue che

richiede, la sua capacità di essere eseguito su “materiale fisso” e il

fatto che può essere congelato senza deteriorarsi, gli autori hanno

affermato che:

uno strumento diagnostico oggettivo, sensibile e diretto può quindi

risolvere la controversia sulla natura della ME/CFS e… ha il

potenziale per avere un impatto drastico sulla qualità di vita dei

pazienti” (se usato in combinazione con sofisticati algoritmi di

apprendimento automatico, il nostro approccio spettroscopico Raman ha

un grande potenziale come tecnica diagnostica per malattie come la

ME/CFS).

Nei pazienti con ME/CFS lieve, moderata e grave ’ stato riscontrato un

aumento universale di triptofano e tirosina e una riduzione dei livelli

di glucosio.

C’erano per’ alcune stranezze. I pazienti moderati e gravi hanno

mostrato livelli ridotti di fenilalanina, mentre i pazienti con ME/CFS

lieve (e SM) hanno mostrato livelli aumentati. Allo stesso modo, sono

stati riscontrati livelli elevati di acidi grassi insaturi nei pazienti

con ME/CFS lieve, mentre i pazienti moderati e gravi ne avevano livelli

ridotti.  Livelli ridotti di glicogeno sono stati riscontrati

nella coorte di pazienti con ME lieve e grave (ma non in quella

moderata (?).

L’aumento del triptofano, della tirosina, la riduzione dei livelli di

glicogeno e la quantificazione del glucosio sono stati riscontrati sia

nei pazienti affetti da ME/CFS che da SM (in alcuni sottoinsiemi).

Inoltre, gli elevati livelli di acidi grassi insaturi e i ridotti

livelli di fenilalanina erano simili a quelli della ME/CFS lieve.

L’aumento dei livelli di triptofano riscontrato sia nei gruppi di

pazienti con ME/CFS che in quelli con SM ’ in linea con l’ipotesi della

trappola metabolica di Robert Phair per la ME/CFS, che propone che

mutazioni genetiche in un enzima inibiscano il metabolismo del

triptofano in chinurenina e possano portare a livelli elevati di

serotonina. Gli autori hanno affermato che “’ fondamentale riconoscere

i potenziali effetti disfunzionali del triptofano e della serotonina

nel contesto della ME/CFS”.

I risultati suggeriscono anche, ancora una volta, che le cellule dei

pazienti affetti da ME/CFS si rivolgono al “carburante sporco” – gli

aminoacidi – per ottenere energia, invece di utilizzare il glucosio e

gli acidi grassi, che sono più puliti. Sono state trovate anche prove

di alterazione del metabolismo degli acidi grassi e dei lipidi, due

temi di ricerca attualmente caldi nella ME/CFS.

Gli autori hanno guardato oltre la ME/CFS, affermando che nelle

condizioni croniche, complesse e inspiegabili come la ME/CFS, tra cui

la fibromialgia, la malattia di Lyme cronica e il Long-COVID, e

ritengono che i dati complessi e gli approcci di apprendimento

automatico, come quelli utilizzati in questo studio, saranno quelli che

faranno da guida.

Settembre 22, 2023/da CFS-ME
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