VERSO UNA MAGGIORE COMPRENSIONE DELLA PEM
VERSO UNA MAGGIORE COMPRENSIONE DELLA PEM
Sotto trovate un articolo firmato fra gli altri da Carmen Scheibenbogen, una
delle maggiori esperte tedesche:
Verso una comprensione del malessere post-sforzo indotto dall’attività
fisica: Approfondimenti sulle alterazioni microvascolari e le
interazioni immunometaboliche nella condizione post-COVID e
nell’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica (Haunhorst,
S., Dudziak, D., Scheibenbogen, C. et al., 2024)
Link all’articolo: qui.
Traduzione dell’abstract:
Premessa
Un considerevole numero di pazienti che hanno contratto il SARS-CoV-2 ’
affetto da sintomi multisistemici persistenti, definiti condizione
post-COVID (PCC). Il malessere post-sforzo (PEM) ’ stato riconosciuto
come una delle manifestazioni più frequenti della PCC ed ’ un criterio
diagnostico dell’encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica
(ME/CFS). Tuttavia, i suoi pato-meccanismi sottostanti rimangono poco
spiegati.
Scopo e metodi
In questa disamina, descriviamo le prove attuali che indicano che le
caratteristiche fisiopatologiche chiave della PCC e della ME/CFS sono
coinvolte nella PEM indotta dall’attività fisica.
Risultati
Subito dopo l’attività fisica, i pazienti affetti presentano una
ridotta capacità sistemica di estrazione di ossigeno e di
fosforilazione ossidativa. Prove che si accumulano suggeriscono che
queste sono mediate da disfunzioni nelle capacità mitocondriali e nella
microcircolazione che sono mantenute da un’attivazione immunitaria
latente, compromettendo congiuntamente la bioenergetica periferica.
L’aggravarsi dei deficit nella perfusione tissutale e nell’utilizzo
dell’ossigeno durante le attività causa un’intolleranza allo sforzo che
’ spesso accompagnata da tachicardia, dispnea, cessazione precoce
dell’attività e provoca effetti metabolici a valle. L’accumulo di
molecole come il lattato, le specie reattive dell’ossigeno o le
prostaglandine può innescare un’attivazione immunitaria locale e
sistemica. La successiva intensificazione delle rigidezze
bioenergetiche, i disturbi ionici muscolari e la modulazione delle
funzioni del sistema nervoso centrale possono portare a
un’esacerbazione delle patologie e dei sintomi esistenti.

