APTOGLOBINA E PEM
È appena uscito una nuovo studio del gruppo della OMF e in particolare del Dr. Alain Moreau, direttore del Centro di ricerca collaborativa sulla ME/CFS di Montreal: I fenotipi e le varianti strutturali dell’aptoglobina si associano al malessere post-sforzo e alla disfunzione cognitiva nell’encefalomielite mialgica
Moezzi, A., Ushenkina, A., Widgren, A. et al. Haptoglobin phenotypes and structural variants associate with post-exertional malaise and cognitive dysfunction in myalgic encephalomyelitis. J Transl Med 23, 970 (2025). https://doi.org/10.1186/s12967-025-07006-z
Abstract tradotto
Premessa
L’encefalomielite mialgica (ME) è una malattia cronica multisistemica caratterizzata da malessere post-sforzo (PEM) e disfunzione cognitiva, ma i meccanismi molecolari che guidano questi sintomi caratteristici rimangono poco chiari. Questo studio ha analizzato l’aptoglobina (Hp) come potenziale biomarcatore della gravità della PEM e del deterioramento cognitivo nella ME, con particolare attenzione ai fenotipi e alle proteoforme strutturali dell’Hp.
Metodi
È stato condotto uno studio longitudinale caso-controllo su 140 pazienti affetti da ME e 44 controlli sani sedentari abbinati. Nella fase di scoperta, è stato eseguito un profilo proteomico plasmatico globale in 61 pazienti con ME e 20 controlli prima e dopo un protocollo di stress standardizzato e non invasivo per indurre la PEM. Sono state valutate le associazioni tra i livelli di Hp, il fenotipo e le prestazioni cognitive. Nella fase di validazione, le concentrazioni plasmatiche di Hp e la composizione delle proteoforme sono state analizzate in una coorte indipendente di 89 pazienti affetti da ME e 24 controlli utilizzando la cromatografia liquida ad alta prestazione (HPLC).
Risultati
I pazienti affetti da ME hanno dimostrato una riduzione significativa dei livelli di Hp in seguito a stress post-sforzo. Concentrazioni di Hp più basse al basale sono state associate a prestazioni cognitive compromesse. I fenotipi Hp sono stati associati in modo differenziato al carico sintomatologico, con il fenotipo Hp2-1 arricchito nella ME e collegato a una maggiore gravità della PEM e a deficit cognitivi rispetto a Hp1-1 e Hp2-2. L’analisi HPLC ha rivelato profili di proteoforme Hp alterati nel sottogruppo Hp2-1, tra cui un aumento delle forme tetrameriche e pentameriche ad alta massa e tempi di ritenzione più brevi, indicativi di cambiamenti strutturali. Al contrario, il fenotipo Hp1-1 è stato associato a sintomi più lievi e a una maggiore resilienza cognitiva.
Conclusioni
Questi risultati suggeriscono che il fenotipo e la struttura della proteoforma Hp modulano la risposta fisiologica al post-sforzo nella ME, offrendo una visione delle basi molecolari della PEM e della sua eterogeneità clinica. L’Hp può servire come biomarcatore traslazionale per la stratificazione dei pazienti e come potenziale bersaglio terapeutico per mitigare lo stress ossidativo e la disfunzione cognitiva nella ME.

