DIECI COSE DA NON DIRE A CHI HA LA CFS/ME
Qualche mese fa il sito EmpowHER, sito dedicato alla salute e al
benessere delle donne, ’ stato scritto un articolo, firmato da Jody Smith,
che ricorda quali sono le 10 cose principali da non dire a chi ha la
CFS, sulla base di quelle che si ’ sentita dire negli anni lei.
Indichiamo di seguito le frasi scelte, sintetizzando e parafrasando
sulle motivazioni per cui si raccomanda di non dire una determinata
frase. Tutti noi ce le siamo sentite dire, prima o poi. E per tutti noi
’ difficile conviverci. Viene da arrabbiarsi anche solo a leggerle, in
alcuni casi. Speriamo che qualcuno che fosse tentato di pronunciarle,
nel leggerle, si ravveda: un buon proposito per l’anno nuovo. E da
malati, le prendiamo come una occasione in più per vederci accomunati e
per riflettere sulla nostra situazione ed esperienza.
Ecco le dieci cose da non dire a chi ha la CFS:
1.
Anch’io mi stanco. E’ sacrosanto. Tutti si stancano, e anche
pesantemente, ma il nome penalizza la malattia. ’Siamo più che stanchi.
Questo va al di l’ della fatica. Al di l’ dell’essere esausti. In
qualche modo al di l’ dei confini dell’esaurimento delle proprie
risorse fisiche. Giusto al limite, sembra, dell’annichilimento.’
2.
Non sembri malato. Ci si sente negata la propria esperienza. Uno
sguardo fugace e un colpo di bacchetta magica che dice ’stai bene’ e la
malattia ’ messa da parte.
3. Se solo facessi
dell’esercizio fisico’ Se solo facessimo esercizio fisico,
crolleremo a terra e staremo anche peggio di come stiamo. Per molti con
la CFS ’ un dato di fatto. Il rischio del peggioramento ’ forte.
4.
’ evidentemente depressione. Quello di cui soffriamo non ’ depressione.
Se gli antidepressivi ci facessero stare bene saremmo felici di
prenderli, ma la CFS non ’ depressione e ci sono troppi altri sintomi
che non vengono spiegati dalla depressione.
5. Non
può essere così male. Questa ’ un’espressione degradante che sminuisce
e banalizza quanto soffriamo. ’Non vogliono essere seccati al punto da
non riconoscere nemmeno che potremmo soffrire. In questo modo ci
dicono semplicemente che non stiamo soffrendo.’
6.
Un/a mio/a amico/a ha avuto la stessa cosa, ma non ’ stato male così a
lungo. ’Questo sorprendente commento ci mette contro un’altra persona
che stata male e’ perdiamo. Traete le vostre conclusioni su
perché non bisognerebbe dire questo a qualcuno che ha la CFS. O
qualunque altra malattia cronica.’
7. Sei sicuro
di non fare così solo per ricevere attenzione? Non ’ divertente. E poi
quale attenzione? La maggior parte di noi non ha mai ricevuto meno
attenzione di così.
8. Se pregassi di più non
saresti malato. Un commento semplicemente egoista, privo di qualunque
gentilezza umana e ben poco spirituale.
9. Se
veramente volessi stare meglio’ Non solo le nostre intenzioni sono
sospette, siamo pure stupidi. Di sicuro ci piace star male, essere
ignorati, soli e spaventati dal futuro, una frazione di quello che
eravamo prima. Vorremmo stare meglio.
10. Niente.
Qualunque cosa diciate, evitate di non dire niente. Molti di noi hanno
un contatto molto limitato con il resto del mondo e anche una piccola
conversazione ’ come una boccata d’ossigeno. E non cambiate discorso
quando facciamo riferimento alla nostra malattia. Troppe persone lo
fanno, ma ’ un argomento importante. Le parole che una persona con la
CFS scambia con voi potrebbero essere le sole che ha scambiato in una
giornata, in una settimana o anche per periodi di tempo più lunghi.
’Avete la possibilità di fare la differenza per queste persone. Per
piacere. Fate s’ che conti.’.

