STUDIO
STUDIO
SUL COSTO DEL CAMMINARE: MAGGIORE PER CHI HA LA CFS
Su
Disability and Reabilitation (Disabilit’ e Riabilitazione), la rivista
ufficiale della International Society of Physical and Rehabilitation
Medicine (ISPRM, Societ’ Internazionale della Medicina Fisica e della
Riabilitazione), una organizzazione preminentemente scientifica con lo
scopo di migliorare la conoscenza e le competenze nel campo della
riabilitazione, di migliorare la qualità delle vita di coloro che hanno
problemi di disabilit’ e di facilitare l’inserimento della medicina
riabilitativa all’interno delle organizzazioni internazionali sulla
salute, ’ stato pubblicato il risultato di uno studio che ha esaminato
il costo fisiologico del camminare in coloro che soffrono
di CFS/ME.
Lorna
Paul e Rebecca Marshal dell’università di Glasgow e Danny Rafferty
della Glawgow Caledonian University, nel Regno Unito, si sono appunto
proposti di esaminare quanta fatica costa il camminare a chi ha la CFS
rispetto a chi ’ sano, lasciando che le persone con la CFS camminassero
alla velocit’ che preferivano ma associando soggetti sani come gruppo
di controllo che camminavano alla stessa loro velocit’. Prima ’ stato
chiesto di camminare per cinque minuti a 17 persone con la CFS, poi ’
stato chiesto di fare lo stesso, e alla stessa andatura ad altre 17
persone sane che fungevano da controllo. Le osservazioni e le
misurazioni riguardavano la velocit’ di andatura, e l’apporto di
ossigeno. Ai pazienti con la CFS ’ anche stato chiesto di rispondere a
un apposito questionario.
Il risultato ’ stato che: nello
scegliere la propria velocit’ di camminare preferita, il gruppo con la
CFS procedeva ad una velocit’ di 0.84 ’ 0.21 metri al secondo,
contro 1.19 ’ 0.13 metri al secondo delle persone sane usate come
controllo, quindi sceglieva una minor velocit’ nel camminare; alla
velocit’ di cammino preferita, l’apporto d’ossigeno, tanto lordo quanto
netto ’ stato significamene inferiore per coloro con la CFS rispetto
alle persone sane; a pari velocit’ invece, il costo fisiologico
dell’andatura, tanto lordo quanto netto, ’ stato maggiore per il gruppo
con la CFS che non per il gruppo di controllo. Sebbene non se ne
sappiano ancora le ragioni, la conclusione ’ stata che Il costo
fisiologico del camminare ’ più elevato, e in modo significativo, per
le persone che soffrono di CFS, rispetto ai soggetti sani, e si
richiede perci’ un maggiore apporto di energia per lo stesso percorso.
29-30
ottobre 2009
Washington ’ USA – Congresso organizzato da Chronic
Fatigue Syndrome Advisory Committee (CFSAC) – US Department of Health
and Human Services sulle nuove scoperte relative retrovirus XMRV (leggi)

